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martedì 27 maggio 2025

Onde gravitazionali, la memoria dell’universo?

 
Le onde gravitazionali lasciano il segno. E non soltanto perché la loro osservazione, per la prima volta nel 2016, ha cambiato il modo di studiare il nostro universo. 

Secondo una nuova ricerca guidata dalla Cornell University statunitense, le affascinanti increspature dello spazio-tempo già ipotizzate da Einstein oltre un secolo fa lascerebbero dietro di sé una testimonianza del loro passaggio nel cosmo.

Lo studio, pubblicato su Physical Review D, attribuisce alle onde gravitazionali la capacità di alterare lievemente la regione di spazio che attraversano, imprimendo così nell’universo una sorta di ricordo prolungato.

Questo permetterebbe agli scienziati di rilevare le onde gravitazionali anche parecchio tempo dopo il loro passaggio, quando non sono tecnicamente più alla portata degli interferometri come Ligo e Virgo ...

giovedì 8 maggio 2025

Vi siete mai chiesti perché non ricordiamo i sogni?

 
Siamo tutti sognatori a modo nostro…..

Ma a volte non ricordiamo i sogni. A chi non è mai capitato di svegliarsi al mattino con la sensazione di aver fatto un sogno ma di non riuscire a ricordarlo? O, al contrario, di restare per tutta la giornata con il ricordo vivido e quasi reale di un sogno senza riuscire a liberarsene?

Partiamo dal presupposto che tutti sogniamo.
Ma allora, perché alcuni di noi ricordano e altri no? 

La risposta ci rimanda al funzionamento del nostro cervello, che a volte “registra” i nostri sogni e altre non ne vuole proprio sapere. Forse perché ci sono i sognatori precisi e attenti che ricordano tutto e sognatori solo un po’ smemorati? 

Uno studio condotto in collaborazione da un gruppo di ricercatori italiani delle Università “La Sapienza” di Roma, dell’Aquila e Bologna, ha individuato le cause del ricordo del sogno al risveglio nella frequenza delle oscillazioni elettriche della nostra corteccia cerebrale durante la fase REM del sonno. Affinché la persona possa ricordare quello che ha sognato le oscillazioni devono essere presenti nelle aree frontali medie con una frequenza compresa fra i 5 e i 7 Hz. Solo se la corteccia cerebrale presenterà delle oscillazioni elettriche lente durante la fase REM del sonno, le persone ricorderanno il sogno ..

giovedì 31 dicembre 2020

La scienza dello spirito - superare le contraddizioni esteriori

di Massimo Scaligero

La realtà è sempre una contraddizione in divenire continuo e si evolve nella realizzazione della tesi-antitesi-sintesi e non può essere spiegata da una logica astratta che fissa una volta per tutte il bene e il male, il bello e il brutto, la verità e la menzogna; essendo la realtà una contraddizione in evoluzione anche gli esercizi contengono delle contraddizioni da superare.

1) Il pensiero obiettivo trasforma la distrazione in sicurezza e deve superare le contraddizioni delle fissazioni.
2) L’azione libera trasforma la mancanza di volontà in attività e deve superare le contraddizioni dell’attivismo.
3) L’equanimità trasforma i complessi in calma interiore e deve superare le contraddizioni dell’insensibilità.
4) La positività trasforma gli schemi mentali in nuove amicizie e deve risolvere le contraddizioni dell’ipocrisia.
5) La spregiudicatezza trasforma l’attaccamento al passato in ricettività e deve superare le contraddizioni dell’illogicità.
6) L’osservazione esatta trasforma il non ricordare in memoria e deve risolvere le contraddizioni dell’attaccamento al passato.
7) La percezione degli archetipi trasforma l’astratta dialettica in creatività e deve superare le contraddizioni della fantasticheria.
8) L’equilibrio interiore trasforma la scontentezza in armonia e deve superare le contraddizioni interiori prima di poter agire sulla realtà esteriore...