sabato 6 luglio 2024
Cosa significa "Identificazione"?
Lo rendo davvero semplice: Osserva.
Non è cosa che ti riguardi – se sta passando l’avidità, lasciala passare; se sta passando la rabbia, lasciala passare.
Chi sei tu per interferire?
Perché ti metti a pensare: “Sono avido… sono arrabbiato”? C’è solo un pensiero di rabbia che sta passando.
Lascialo passare; tu osserva.
Un’antica storia….
Un uomo che era andato fuori città torna e trova che la sua casa sta andando a fuoco. Era una delle case più belle della città, e l’uomo l’amava veramente.
Tante persone erano pronte a dargli anche il doppio del prezzo della casa, ma lui non aveva mai acconsentito per nessun prezzo, e ora la casa sta bruciando davanti ai suoi occhi. Si sono radunate migliaia di persone, ma non c’è nulla da fare ...
mercoledì 17 gennaio 2024
La Via degli Scaltri
La tristezza e la rabbia sono la stessa cosa. La tristezza è rabbia passiva e la rabbia è tristezza attiva. Se la tristezza è più facile, la rabbia sembra difficile - vuol dire che sei troppo focalizzato sul passivo.
venerdì 4 novembre 2022
Sul ricordo di sé
martedì 11 maggio 2021
L'uomo è una folla
Nessuna persona di solito è una: è tanti.
Non c’è un centro, il padrone di casa manca.
Ci sono solo i servi, e ognuno di loro cerca di diventare il padrone.
martedì 6 aprile 2021
La parte mistica di Nikola Tesla: “Siamo connessi da linee invisibili”
La maggior parte degli esseri umani non è mai consapevole di cosa stia succedendo intorno e dentro di sé, e sono in milioni a cadere vittime di malattie e a morire prematuramente solo per questo.
Le più comuni circostanze quotidiane appaiono misteriose e inspiegabili alle persone. Potrebbe capitare loro di sentire un’improvvisa ondata di tristezza e setacciare il cervello in cerca di una spiegazione quando invece sarebbe plausibile rintracciare la causa in una nuvola che blocca i raggi del sole.
Potrebbero figurarsi un caro amico in circostanze che considerano incredibilmente particolareggiate, quando solo poco prima lo hanno incrociato per strada o ne hanno visto una fotografia da qualche parte. Se perdono un bottone del colletto si lagnano e imprecano per un’ora, senza essere capaci di ripercorrere le azioni a ritroso e localizzare l’oggetto all’istante. La carenza di osservazione non è altro che una forma di ignoranza ed è responsabile del prevalere di diverse tendenze patologiche e idee insensate.
Non ci sarà più di una persona su dieci che non crede alla telepatia e alle altre manifestazioni psichiche, come lo spiritismo e la comunicazione con l’aldilà, e che rifiuterebbe di dare ascolto, volente o nolente, agli imbroglioni. Solo per mostrare quanto sia diventata profondamente radicata questa tendenza perfino tra gli americani lucidi di mente, potrei citare un simpatico episodio ...
giovedì 31 dicembre 2020
La scienza dello spirito - superare le contraddizioni esteriori
1) Il pensiero obiettivo trasforma la distrazione in sicurezza e deve superare le contraddizioni delle fissazioni.
sabato 17 ottobre 2020
Il bisogno di essere speciali
giovedì 30 luglio 2020
Essere ciò che siamo – Riscoprire la naturalezza
Altrettanto non siamo in grado di accogliere questa conoscenza, questa rivelazione in noi.
Non sappiamo riconoscere le cose per quello che sono, così semplicemente.
Non siamo mai appagati da quello che la natura dispiega davanti ai nostri sensi.
Non “vediamo” il mondo per “come è” ma dobbiamo interpretarlo attraverso la nostra mente e cioè pensandolo; adattandolo a quello che secondo noi “dovrebbe essere”.
Questo atteggiamento genera aspettative e sofferenza, è così che la nostra mente produce una dualità, un conflitto tra “ciò che è” e “ciò che dovrebbe essere”.
Lo potremmo definire disagio esistenziale. Infatti le nostre emozioni determinano la nostra personale immagine di esistenza.
I nostri pensieri creano il nostro mondo e le emozioni sono le reazioni che vengono generate da risposte negative o positive dalla nostra mente pensante, dal nostro Ego (L’Ego è l’Io individualizzato, limitato e narcisista – Ken Wilber); le emozioni quindi seguono uno schema di idee e preconcetti di realtà definiti dalla nostra mente.
Si è felici (emozioni positive) se la vita rispecchia queste idee e schemi, invece si è infelici (emozioni negative) quando siamo contraddetti dalle circostanze. Le emozioni sono le parti visibili delle opinioni, delle preferenze, delle abitudini e delle consuetudini. Se non avessimo opinioni, preferenze e quindi in assenza di una condizione di giudizio, la vita non potrebbe contraddirci ne potremmo avere emozioni negative.
Inoltre sappiamo ormai bene che le emozioni hanno sempre un supporto nel corpo fisico....
venerdì 26 giugno 2020
Osservare la propria mente quando pensa - Eckart Tolle
Se qualcuno va dal medico e dice «sento una voce nella testa», con ogni probabilità sarà mandato da uno psichiatra. Il fatto è che in maniera molto simile praticamente ognuno di voi sente continuamente una voce o diverse voci nella testa: i processi di pensiero involontari che non ci rendiamo conto di poter fermare. Monologhi o dialoghi continui.
Probabilmente tutti avete incontrato per la strada persone «matte» che parlano o brontolano incessantemente fra sé e sé. Be’, non è molto diverso da ciò che fate voi persone «normali», con la differenza che voi non lo fate ad alta voce.
Questa voce commenta, opera congetture, giudica, confronta, si lamenta, esprime preferenze e avversioni, eccetera.
La voce non è necessariamente pertinente alla situazione in cui vi trovate in quel momento; può rivivere il passato prossimo o remoto oppure preparare o immaginare possibili situazioni future. Qui spesso immagina cose che vanno storte o esiti negativi: è quella che chiamiamo «preoccupazione» ...
venerdì 23 novembre 2018
Cosa significa la parola scienza?
Redazione Scienza e Conoscenza - 14/11/2018
Tratto dal libro Fenomeni impossibili di Dean I. Radin
La scienza può essere definita come un corpo di fatti diffusamente accettato e un metodo per procurarsi tali fatti. Gli scienziati sono pronti a discordare, tuttavia, su che cosa significhi “diffusamente accettato”, quali “fatti” e quali “metodi” si intendano, che cosa si intenda con “intendere”, e addirittura a volte che cosa “significhi”.
domenica 23 settembre 2018
La via del non attaccamento
Quando un bambino cresce con la certezza di essere amato dovrebbe anche nel futuro delle sue relazioni saper sviluppare dei comportamenti positivi. Purtroppo è piuttosto diffuso il contrario e la maggior parte delle persone manifesta spesso dei rapporti negativi, se non distruttivi, legati all'attaccamento. Ansia, insicurezza e paura s'impadroniscono della loro esistenza
Le filosofie antiche (di stampo cristiano e non) ma anche alcuni "illuminati" odierni (come Eckart Tolle o Salvatore Brizzi ad esempio) parlano del non attaccamento come espressione più alta dell'Amore.
Perché? E perché questo ci fa paura? L'Amore nel senso lato (e "alto") della parola, l'amore ideale, l'amore che accetta e non giudica, che giustifica sé stesso, comporta necessariamente un distacco, un'assenza di desiderio. Perché è completo, perché ha già tutto.
Noi tuttavia, siamo così assuefatti a cibarci di emozioni, anche se ci fanno soffrire, che l'idea stessa della loro assenza ci terrorizza.
Ed è così probabilmente che i pedofili giustificano le loro immonde pratiche: osando persino affermare che il bambino è consenziente. Ma se tante volte nemmeno gli adulti sanno cosa vogliono immaginiamoci un bambino carente di attenzioni..
Una madre sana dovrebbe crescere i propri figli senza nulla aspettare in cambio. In tal modo eviterebbe loro futuri attaccamenti disastrosi - soprattutto nella coppia - basati sulle pretese, sulla dipendenza e sul possesso. Ma accade spesso il contrario, quante volte sentiamo frasi del tipo: "se non fai il bravo la mamma non ti vuole più bene", o simili?
L'attaccamento diventa una grandissima sofferenza quando si verifica la perdita dell'oggetto al quale si è attaccato. Possiamo quindi liberarci dell'attaccamento?
Cosa dicono al riguardo le filosofie antiche e i moderni filosofi?
Vediamo..
Catherine ...
sabato 2 luglio 2016
Ama te stesso e osserva
L'amore è un nutrimento per l'anima. Quello che il cibo è per il corpo, l'amore è per l'anima. Senza cibo il corpo diventa debole, senza amore l'anima diventa debole.
L'amore ti rende ribelle, rivoluzionario. L'amore ti dà ali per volare in alto. L'amore ti dà la capacità di vedere all'interno delle cose, in modo che nessuno possa ingannarti, sfruttarti e opprimerti. I preti e i politici sopravvivono solo grazie al tuo sangue - sopravvivono solo grazie allo sfruttamento. Sono parassiti, tutti, preti e politici.
Per farti diventare debole spiritualmente, hanno scoperto un metodo sicuro, garantito al cento per cento, e cioè quello di insegnarti a non amare te stesso - perché una persona che non si ama non può neanche amare qualcun altro. È un insegnamento di grande sottigliezza. Dicono di amare gli altri, perché sanno che se non ami te stesso, non puoi amare affatto. Dicono: Ama gli altri, ama l'umanità, ama Dio, ama tua moglie o tuo marito, i tuoi bambini e i tuoi genitori, ma non amare te stesso, perché amare se stessi è, secondo loro, egoismo ...
venerdì 22 febbraio 2013
David Bohm parla di Krishnamurti e della Meditazione
Ciò che mi interessò di più fu l’esame in profondità della questione “osservatore e cose osservate”.
Questa questione era al centro del mio lavoro da molto tempo, come teorico della fisica, interessato alla teoria dei quanti. In questa teoria, per la prima volta nello sviluppo della fisica, l’idea che “osservatore e osservato” non possono essere separati, è stata avanzata come necessaria alla comprensione delle leggi fondamentali della materia in generale.
A causa di questo, e anche a causa di molte altre cose, sentii che per me era urgente parlare con Krishnamurti direttamente e personalmente il più presto possibile. E quando lo incontrai in una visita a Londra, fui colpito dal vedere fino a che punto era facile comunicare con lui. Questo era reso possibile per l’intensità della sua attenzione e la libertà, fuori da tutte le barriere e protezioni, con la quale reagiva a ciò che avevo da dire.
Come individuo nella ricerca scientifica mi sentivo assolutamente a mio agio con questo genere di reazioni, perché era della stessa qualità di quella che avevo incontrato nel contatto con altri scienziati coi quali ero mentalmente in accordo. E penso più particolarmente a Einstein, che dava prova della stessa intensità e assenza di barriere nelle molte conversazioni tra me e lui.
Dopo questo ebbi molti incontri, cominciai a vedere Krishnamurti regolarmente, a discutere con lui ogni volta che veniva a Londra. Fu l’inizio di una associazione divenuta più stretta tanto che mi sono interessato alle scuole, come Bockwood Park in Inghilterra, fondata per sua iniziativa...












