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mercoledì 1 maggio 2024

Visione lucida: guardare il mondo senza giudizio

La Visione Lucida è quella capacità di leggere gli eventi senza critiche e senza giudizi, proprio come un antropologo osserva una nuova cultura o una mamma guarda il suo bambino.

di Carla Sale Musio

Nel Voice Dialogue, al termine di ogni sessione di lavoro, il cliente siede affianco al facilitatore e ascolta la descrizione dello scenario dei Sé, animatosi in precedenza, contemplando gli eventi psichici senza schierarsi.

La consegna, durante questa fase di lavoro, è di prendersi una pausa da ogni contrapposizione e di guardare il movimento interiore con occhi freschi.

Osservare la vita da un punto di vista neutrale, senza dividere gli eventi in buoni o cattivi, è un’esperienza inestimabile...

lunedì 12 giugno 2023

Consapevolezza e salvezza

 di Catherine

Alcune considerazioni, a ruota libera, riguardanti una mia personale interpretazione/sensazione del famoso concetto di salvezza, e dell'importanza di conoscere se stesso.

Mi imbatto spesso nel web in canalizzazioni, messaggi completi e aggiornati della Federazione Galattica in comode rate, annunci dei Fratelli Cosmici con voce robotica inclusa, aiuti dall'alto che arriveranno-tra-poco, cambiamento del DNA per tutti a prezzi modici etc ...
Comunicazioni talvolta molto belle e lucide a dire il vero, e per giunta molto ottimistiche, anche se le "predizioni" degli stessi si protraggono nel tempo e tutt'ora non si sono verificate. E mi viene da pensare che potrebbe trattarsi di un grande abbaglio, seppur diffuso e condiviso in buona fede (anche se su questo ci sarebbe da approfondire).

La salvezza non può essere globale perché, anche se siamo collegati, ognuno di noi è un essere diverso dall'altro in tutte le sue componenti, e le eventuali influenze energetiche cosiddette "esterne" (cambiamento dimensionale, allineamenti galattici e simili), sommandosi, fondendosi con il nostro bagaglio energetico, non possono agire in modo identico su tutti gli individui.
In poche parole, possiamo anche essere toccati da un fulmine celeste ma non ci dispensa da una cosa fondamentale: tocca a noi agire su noi stessi, e per noi stessi ..


E' pur sempre vero che i "signori/potenti" non hanno il controllo totale, se l'avessero i loro piani non subirebbero mai contrattempi invece è provato che spesso non "va" esattamente come loro vorrebbero. C'è un margine nel quale si può intervenire.

L'ipnosi new-age della salvezza che viene dal cosmo (o da Dio o chi per lui, come vi pare) è sicuramente strumentalizzata .. e la speranza che il piatto della bilancia si rovesci a favore della massa ci può pure stare.
Ma come? Basta forse un superficiale auto-convincimento? ...

venerdì 2 luglio 2021

Né troppo Dio, né troppo Io – L’Universo è Cosciente di Se Stesso, e Tu?

 

Se voglio cambiare la mia realtà non mi basta Pensare di cambiarla, devo affidarmi alla Coscienza, devo affrancarmi dalle aree emozionali del cervello che mi tengono legato al modello.

La realtà è un sogno oggettivato. Qualunque cosa la tua mente crede con intensità accade all’istante. 
-  Paramahansa Yogananda -

O accade all’istante o non accade affatto, è il cosiddetto salto quantico.

Finalmente noi occidentali, grazie alla Fisica Quantistica, abbiamo capito che la coscienza non emerge dalla materia come diceva Cartesio. 

Al contrario gli orientali hanno sempre sostenuto che la coscienza è creatrice sia della mente sia della materia.

Se la coscienza può davvero creare, allora deve essere universale, onnipotente, onnipresente, onniscente.

Se voglio cambiare questa mia realtà ho bisogno di questa coscienza ...

mercoledì 24 marzo 2021

Dalla Fisica Quantistica alla Cabala Ebraica: verso la creazione della nostra un-alità


Siamo abituati a osservare la realtà che ci circonda come se fosse immutabile. Ma se distogliamo lo sguardo dagli oggetti intorno a noi, cosa succede? Come cambiano e come nasce la dimensione che conosciamo? 

Attraverso un breve viaggio nella fisica, nelle sacre scritture, in alcuni esperimenti proviamo a creare un diverso modello di interpretazione di ciò che ci circonda per riprendere concetti millenari e iniziare a capire come creiamo il nostro mondo.
Una nuova visione

Nell’esperienza quotidiana siamo abituati ad osservare la realtà anche in termini di oggetti. Questi oggetti spesso si mostrano a noi “separati”, con una certa distanza gli uni dagli altri. Un libro, ad esempio ci appare come tale quando lo osserviamo. 

Ma se distogliamo lo sguardo che ne è del libro? Esiste ancora oppure ritorna ad essere un’altra cosa?

Osserviamo questa foto ...

martedì 19 gennaio 2021

Guerrieri o vittime?

Il profilo psicologico del “Lamentante” sui Social Network.

di Tiziano Cerulli

E' un fenomeno di moda sui Social Network, come Facebook, il “lamento” diffuso o la pubblicazione di immagini e contenuti lamentosi, con annessa esclusione o bloccaggio del profilo degli utenti che non appoggiano o avvalorano la tesi del: “il mondo è uno schifo e le persone sono cattive, tranne me che sono una povera vittima e nessuno mi comprende”.

La dinamica psicologica è la seguente: sono arrabbiato per qualcosa che mi è successo e invece di fermarmi a pormi delle domande sulla mia vita o a raccogliermi in meditazione mi sfogo scrivendo un post tragico/drammatico sulla gravità della mia situazione o su quella che penso sia la realtà: 
Mi lamento perché non ho lavoro o l'ho perso e il Governo non fa nulla per trovarmi un nuovo lavoro...mi lamento perché non trovo un partner uomo o donna sufficientemente vicino ai miei ideali su come dovrebbe essere l'uomo o la donna perfetta che soddisfi tutti i miei bisogni...mi lamento perché l'ambiente di lavoro o la mia famiglia non è come quello della mia serie TV preferita o la famiglia del Mulino Bianco...mi lamento perché la mia linea telefonica non è abbastanza veloce per i miei preziosi momenti di vita virtuale all'interno di una realtà dove posso mostrare la mia finta identità di persona per bene...mi lamento perché sono sfortunato/a e mi capita di incontrare solamente persone che non mi capiscono, mi trattano male, feriscono la mia sensibilità...mi lamento perché gli altri non sono al mio livello di coscienza”...

giovedì 30 luglio 2020

Essere ciò che siamo – Riscoprire la naturalezza


In noi esiste, immutevole e indissolubile, il sentimento di appartenenza alla creazione: noi siamo esseri all’interno dell’Universo.

Altrettanto non siamo in grado di accogliere questa conoscenza, questa rivelazione in noi.

Non sappiamo riconoscere le cose per quello che sono, così semplicemente.
Non siamo mai appagati da quello che la natura dispiega davanti ai nostri sensi.
Non “vediamo” il mondo per “come è” ma dobbiamo interpretarlo attraverso la nostra mente e cioè pensandolo; adattandolo a quello che secondo noi “dovrebbe essere”.

Questo atteggiamento genera aspettative e sofferenza, è così che la nostra mente produce una dualità, un conflitto tra “ciò che è” e “ciò che dovrebbe essere”.

Lo potremmo definire disagio esistenziale. Infatti le nostre emozioni determinano la nostra personale immagine di esistenza.

I nostri pensieri creano il nostro mondo e le emozioni sono le reazioni che vengono generate da risposte negative o positive dalla nostra mente pensante, dal nostro Ego (L’Ego è l’Io individualizzato, limitato e narcisista – Ken Wilber); le emozioni quindi seguono uno schema di idee e preconcetti di realtà definiti dalla nostra mente.

Si è felici (emozioni positive) se la vita rispecchia queste idee e schemi, invece si è infelici (emozioni negative) quando siamo contraddetti dalle circostanze. Le emozioni sono le parti visibili delle opinioni, delle preferenze, delle abitudini e delle consuetudini. Se non avessimo opinioni, preferenze e quindi in assenza di una condizione di giudizio, la vita non potrebbe contraddirci ne potremmo avere emozioni negative.
Inoltre sappiamo ormai bene che le emozioni hanno sempre un supporto nel corpo fisico....

sabato 25 aprile 2020

“Il Mondo Felice è quel mondo dove ognuno è responsabile solo di sé stesso”. Intervista a Corrado Malanga

da Loredana Filoni 

Affermare che il professor Corrado Malanga è una personalità di spicco, una mente poliedrica quanto rara, sarebbe davvero riduttivo. Ricercatore e docente di Chimica Organica presso l’Università di Pisa dal 1983, si interessa dell’esplorazione nel campo degli oggetti volanti non identificati da quasi quarant’anni, durante i quali ha dapprima organizzato la ricerca per il Centro Ufologico Nazionale (CUN) in qualità di responsabile del Comitato Tecnico Scientifico, per poi proseguire il suo lavoro come fondatore del Gruppo Stargate Toscana.

È stato columnist di importanti riviste di settore quali Notiziario Ufo, Ufo Network, Dossier Alieni, Stargate, Stargate Magazine, Area 51, nonché collaboratore di due opere enciclopediche sugli UFO, ed è stato più volte invitato dai principali network radiotelevisivi italiani per dibattere il tema degli ‘ET’.

Fra le più significative ricerche effettuate dal professor Malanga ricordiamo gli studi sulle analisi al suolo di tracce di presunti UFO e gli studi sul fenomeno dei Crop Circle. È autore dei libri: ‘I fenomeni BVM’ (Mondadori) con R. Pinotti e ‘Gli Ufo nella mente’ (Bompiani). Attualmente i suoi interessi sono rivolti alle problematiche legate ai Rapimenti Alieni (abduction), che studia mediante tecniche di ipnosi regressiva e Programmazione Neuro Linguistica ...

mercoledì 16 ottobre 2019

Leonardo Da Vinci e Raffaello, due grandi artisti uniti da 500 anni in musica

Lago di Lecco, ottobre 2019

di Riccardo Magnani

Come spesso racconto nei miei incontri in pubblico, l'importanza di studiare e conoscere Leonardo oltre i confini del personaggio come oggi viene trattato è legata al fatto che così facendo si apre la strada a nuove importanti interpretazioni circa il Rinascimento e gli artisti più importanti che lo animarono. 

Tra le molteplici attitudini artistiche, ne esiste una che viene inspiegabilmente relegata dagli studiosi a ruolo secondario, marginale, praticata dall'artista fiorentino, secondo chi ne ricostruisca le gesta, con un approccio quasi ludico, sperimentale. 

Alludo alle sue profonde conoscenze musicali, confinate appunto da chi le ha indagate a un qualcosa con la quale, invece, Leonardo si sarebbe "dilettato" a intrattenere la corte di Ludovico il Moro o a creare indovinelli e rebus goliardici, o ancora macchinari fantasiosi, come ad esempio il Cannone Musicale (in realtà un carillon che suonava un canone a quattro voci, come lo descrive lo stesso Leonardo, simile a quelli che nella nostra infanzia suonavano Fra' Martino campanaro e troviamo oggi sulle bancarelle turistiche di mezzo mondo). 

Come da tempo vado documentando, l'intera esistenza e opera di Leonardo sono state oggetto nei secoli di una azione di distrazione quasi sistematica, volta a restituirci oggi l'immagine di un personaggio posticcio, artefatto, risultato di presunzioni infondate e per questo molto diverso da quello che realmente fu o di cosa ci tramandò attraverso la sua arte e le sue opere. 

Lo stesso avviene nella considerazione dei passaggi inerenti la musica che Leonardo ci ha lasciato, e che spesso sono stati travisati. E con lui, quelli dei più grandi artisti del Rinascimento, Raffaello su tutti ...