lunedì 2 aprile 2012

Consapevolezza e salvezza

Catherine

Qualche considerazione a ruota libera riguardante una mia interpretazione/sensazione del concetto di salvezza, e dell'importanza di conoscere se stesso.

Mi imbatto spesso nel web su canalizzazioni, messaggi completi e aggiornati della Federazione Galattica in comode rate, annunci dei Fratelli Cosmici con voce robotica inclusa, aiuti dall'alto che arriveranno-tra-poco, cambiamento del DNA per tutti a prezzi modici etc ...
Messaggi talvolta molto belli e lucidi in realtà, e per giunta molto ottimisti, anche se le "predizioni" degli stessi si allungano nel tempo e per ora non si sono verificati. E mi viene da pensare che potrebbe trattarsi di un grande abbaglio, seppur attuato e diffuso in buona fede (ma anche questo sarebbe tutto da vedere).

La salvezza non può essere globale, perché ognuno di noi è un essere diverso dall'altro in tutte le sue componenti, e le eventuali influenze energetiche cosiddette "esterne" (cambiamento dimensionale e simili), sommandosi, fondendosi con il nostro bagaglio energetico, non agirebbero mai in modo identico per ogni individuo. Per farla breve, possiamo anche essere toccati da un fulmine celeste ma non ci dispensa da una cosa fondamentale: tocca a noi agire su noi stessi e per noi stessi ..

E' pur sempre vero che i "signori/potenti" non hanno il controllo totale, se l'avessero i loro piani non subirebbero mai contrattempi invece è provato che spesso non "va" esattamente come loro vorrebbero. E c'è un margine nel quale intervenire.
L'ipnosi new-age della salvezza che viene dal cosmo (o da Dio o chi per lui, come vi pare) è sicuramente strumentalizzata .. ma la speranza che il piatto della bilancia si rovesci a favore della massa ci può pure stare. Ma come? Con un superficiale auto-convincimento? ...


Tutto questo affanno intorno al "pensare positivo" per far pendere la bilancia verso il Giusto è, secondo me, un semplice errore di interpretazione, dovuto al fatto che da una parte gli umani tendono facilmente a respingere ogni senso di responsabilità e a credere in soluzioni globali più comode, e dall'altra tendono ad essere dominati dalle paure.
Sennò perché mettiamo le nostre sorti in mano a politici e sacerdoti? Come ce lo spieghiamo?

Il problema più grave è l'illusione della salvezza a tutti i costi. Chi NON si conosce NON può "salvarsi", perché ha la mente da una parte e l'Essere dall'altra.

E nessuno, né Dio, né cambiamento dimensionale, né alieni altruisti, detentori di saggezza e tecnologie "miracolose" (ammesso che esistano e che vogliano offrircele) al di fuori di noi stessi può fare questo lavoro al posto nostro.

Chi detiene il potere ha tutto interesse invece a lasciarci credere il contrario. A lasciarci credere che il sapere appartiene a pochi eletti e che noi dobbiamo fidarci e raccogliere le briciole di quel sapere (potere).
Lo hanno sempre fatto, da millenni, e ha sempre funzionato, perché cambiare tattica? Bisogna soltanto adeguarla ai tempi.

Invece la buona notizia è che non bisogna temere "l'Ira di Dio"! 

Quando saremo su un altro piano energetico (e ciò indipendentemente dall'allineamento galattico o altro), cioè quando il nostro corpo sarà morto, la logica mi dice che andremo né più né meno dove abbiamo scelto noi stessi di andare, dove la nostra natura ci porta. 
I più spirituali da una parte, i più materialisti dall'altra, i buoni con i buoni, i meno buoni con i meno buoni, i sinceri con i sinceri, i falsi con i falsi etc ... Tutti fra amici! Sarà un "paradiso" per tutti, non dubitare!  
Nella prossima dimensione (piano vibrazionale sicuramente più alto) gli spiriti non possono imbrogliare, tutti i sentimenti che sulla terra tante persone riuscivano bene o male a nascondere ostentando maschere e facciate finte, in "Cielo" si leggono come in un libro aperto, ognuno ha le fattezze che rappresentano la sua interiorità, non si può fingere di essere qualcos'altro di ciò che si è.

"Sappiate cosa vi sta davanti agli occhi, e quello che vi è nascosto vi sarà rivelato. Perché nulla di quanto è nascosto non sarà rivelato."

Quindi, senza nessun margine di errore ci si ritrova a poco a poco con i propri simili.
Poi non lo so se, a lungo andare, è tanto bello convivere con truffatori, persone che amano solo sé stesse, violenti, oppure falsi e calcolatori .. Magari diventa logorante! Saranno forse quelli i famosi "stridori di denti" di cui si parla in alcune descrizioni dell'inferno?

Beh, c'è poco da fare, nell'Universo tutto è Equilibrio, e in quel senso tutto è Giusto, tutto si assesta in continuazione (che crediamo o meno che ciò avvenga sotto la direzione di una Mente Cosmica) e quindi tutto ritorna, tutto si "paga", come diciamo noi umani. 

L'equilibrio si manifesta attraverso una forma di Giustizia Cosmica, serena ma implacabile, inesorabile, e riguarda tutto ciò che è energia, cioè: abbraccia assolutamente TUTTO,  forme-materia e forme-pensiero, da un semplice sasso fino alla quintessenza dei nostri pensieri più remoti e più inconsci ... 

Ed è qui che casca l'asino: che lo vogliamo o no funziona così. Già sotto questa forma terrena noi attiriamo ciò che amiamo. Anche se amiamo le cose che ci fanno stare male, le energie viaggiano, circolano, si assestano, vanno laddove sono "chiamate".
La legge di attrazione funziona, che lo vogliamo o meno, quindi è preferibile capire a livello cosciente ciò che desideriamo. 

Appare quindi evidente che conviene conoscere sé stesso molto bene per non correre il rischio di desiderare ciò che NON vogliamo. Solo così potremo avere veri sentimenti positivi e non aspettative illusorie, facilone e fuorvianti (che fanno tanto comodo a chi detiene il potere), perché se ci conosciamo i nostri pensieri saranno autentici e rifletteranno realmente ciò che siamo.
E di nuovo, questo sarebbe un buon consiglio da applicare a noi stessi, SUBITO: "Sappiate cosa vi sta davanti agli occhi, e quello che vi è nascosto vi sarà rivelato. Perché nulla di quanto è nascosto non sarà rivelato."

La scelta del bene dovrebbe corrispondere alla nostra natura profonda perché così nasciamo, quando ancora sentiamo di essere uno con l'Universo, di essere una scintilla del Divino. Ma ben presto cominciano a metterci in testa l'idea dei confini, che siamo separati dagli altri, dalle altre energie, e che il nostro essere si ferma all'involucro di pelle....Ma se siamo consapevoli di questo allora possiamo scegliere subito, ricordandoci chi siamo. Dopo forse sarà troppo tardi.

L'UNO, che sarebbe lo stadio ultimo della congiunzione col "Divino", e non il minestrone  New age che qualcuno vorrebbe farci credere, non vi si può mica arrivare saltando le tappe!
Noi qui abbiamo un compito importante: conoscere sé stesso e amare sé stesso, (con tutto ciò che comporta: rispetto, giudizio, limpidezza etc ..), chi ci riesce fa scattare automaticamente la possibilità di conoscere e amare gli altri nello stesso identico modo. 

E tutto ciò comporta necessariamente delle scelte. In tanti ci rendiamo conto che la stragrande maggioranza degli umani non agisce per scelta bensì perché è programmata.. è un buon inizio, e questa è la prima prigione dalla quale dobbiamo fuggire.
Una scelta ha valore e effetto consapevoli soltanto se sappiamo da dove scaturisce, quindi conoscendoci.
E tutto ciò che scegliamo ha delle ripercussioni qui e ora. Sono le nostre precise scelte - e non soltanto quelle delle quattro volpi che dirigono il pianeta - che indirizzano il mondo in un senso o nell'altro. I risultati sono sotto gli occhi di tutti ..
Vogliamo aspettare i leader, i salvatori? Libera scelta anche quella.

Mettiamoci l'anima in pace: la dualità sarà la nostra compagna ancora per parecchio. Se non ci fosse la scelta non ci sarebbe un ordine cosmico (che è un caos solo apparente), e noi ne facciamo parte.
Ogni pensiero, ogni azione, anche se svolti senza consapevolezza, hanno una conseguenza sull'universo, e possiamo dire che in qualche modo, nel bene o nel male, ci indirizzano comunque verso  la "salvezza". 
Ognuna la sua però!

2 commenti:

  1. Messaggi rivolti ai saggi sono sempre differenti da quelli rivolti agli uomini superficiali, ognuno sceglie il suo - chi per comprendere meglio, chi per illudersi meglio, o semplicemente per sognare in attesa di ricominciare a vivere. I più evoluti non hanno bisogno dei messaggi, profezie, consigli e istruzioni perchè percepiscono direttamente la realtà per quella che è...

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  2. Hai ragione. Alla fine le parole sono tante ma il messaggio è uno solo. Alcune volte le parole possono fungere da spinta ma soltanto per chi ha già scritto dentro ciò che legge..

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