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mercoledì 9 marzo 2022

Ricordando il prof. Vittorio Marchi

Vogliamo ricordare, e lo facciamo con immenso piacere, il prof. Vittorio Marchi, insegnante di fisica e ricercatore.

Lascia il corpo fisico nel 2017, in silenzio, per una caduta dal balcone, accidentale o forse in qualche modo indotta… perché Vittorio Marchi poteva essere un po’ scomodo per il sistema.

Un Essere straordinario nel vero senso della parola, cioè fuori dall'ordinario e che crediamo meriti di essere ricordato per le parole ed i concetti meravigliosi che lo hanno contraddistinto e per i suoi insegnamenti di notevole portata ulteriormente supportati dalla fisica quantistica.

Un Uomo forse scomodo perché parlava di Tesla (e della sua uccisione in quanto scienziato che si scontrava con gli interessi del sistema), del progetto HAARP, capace di procurare uno tsunami atmosferico in pochi istanti o rendere l'atmosfera così surriscaldata da essere paragonata ad un enorme forno a microonde o ancor peggio capace di controllare le menti, della smart card, creata dalla Mondex, contenente tutti i dati personali, anagrafici, sanitari, dati relativi al reddito e così via…e che viene fatta passare come una carta vantaggiosa nascondendo invece il pieno controllo umano perché, se per qualche motivo il sistema decide di bloccarla, non è più possibile acquistare nemmeno un pezzo di pane ... 

mercoledì 24 marzo 2021

Dalla Fisica Quantistica alla Cabala Ebraica: verso la creazione della nostra un-alità


Siamo abituati a osservare la realtà che ci circonda come se fosse immutabile. Ma se distogliamo lo sguardo dagli oggetti intorno a noi, cosa succede? Come cambiano e come nasce la dimensione che conosciamo? 

Attraverso un breve viaggio nella fisica, nelle sacre scritture, in alcuni esperimenti proviamo a creare un diverso modello di interpretazione di ciò che ci circonda per riprendere concetti millenari e iniziare a capire come creiamo il nostro mondo.
Una nuova visione

Nell’esperienza quotidiana siamo abituati ad osservare la realtà anche in termini di oggetti. Questi oggetti spesso si mostrano a noi “separati”, con una certa distanza gli uni dagli altri. Un libro, ad esempio ci appare come tale quando lo osserviamo. 

Ma se distogliamo lo sguardo che ne è del libro? Esiste ancora oppure ritorna ad essere un’altra cosa?

Osserviamo questa foto ...

venerdì 31 gennaio 2020

L'”Hum”, il ronzio che fa impazzire il mondo

di Sabrina Agostini

Si diffonde lento, nel buio della notte. Sordo, incalzante, insistente. E una volta arrivato, non se ne va più. Un ospite non invitato e molto fastidioso, assicura chi è afflitto dall'”Hum“, un termine inglese traducibile con “ronzio”. Perché è proprio questo rumore - insolito e inspiegabile – a rovinare il sonno e a volte la vita di migliaia di persone.

I testimoni lo descrivono in modo diverso, a seconda della percezione soggettiva: come un boato, una bassa vibrazione o un suono martellante. In comune, però, ci sono alcuni elementi. Innanzi tutto, l’Hum viene percepito solo all’interno delle abitazioni e soprattutto nelle ore notturne. Inoltre si verifica più frequentemente nelle aree rurali o suburbane.

Ma cosa lo provochi o perché colpisca solo una piccola percentuale della popolazione di una stessa zona, resta ancora un mistero. Infatti solo il 2 per cento delle persone riesce a percepirlo. Di solito, i più anziani: l’età media varia dai 55 ai 70 anni. Molti di loro, nel tentativo di rendere l’idea di quello che entra nelle loro orecchie, paragonano quel rumore a quello di un motore diesel. 
Un ronzio permanente che spesso porta chi è costretto a sentirlo sull’orlo di una crisi di nervi ...