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venerdì 31 gennaio 2020

L'”Hum”, il ronzio che fa impazzire il mondo

di Sabrina Agostini

Si diffonde lento, nel buio della notte. Sordo, incalzante, insistente. E una volta arrivato, non se ne va più. Un ospite non invitato e molto fastidioso, assicura chi è afflitto dall'”Hum“, un termine inglese traducibile con “ronzio”. Perché è proprio questo rumore - insolito e inspiegabile – a rovinare il sonno e a volte la vita di migliaia di persone.

I testimoni lo descrivono in modo diverso, a seconda della percezione soggettiva: come un boato, una bassa vibrazione o un suono martellante. In comune, però, ci sono alcuni elementi. Innanzi tutto, l’Hum viene percepito solo all’interno delle abitazioni e soprattutto nelle ore notturne. Inoltre si verifica più frequentemente nelle aree rurali o suburbane.

Ma cosa lo provochi o perché colpisca solo una piccola percentuale della popolazione di una stessa zona, resta ancora un mistero. Infatti solo il 2 per cento delle persone riesce a percepirlo. Di solito, i più anziani: l’età media varia dai 55 ai 70 anni. Molti di loro, nel tentativo di rendere l’idea di quello che entra nelle loro orecchie, paragonano quel rumore a quello di un motore diesel. 
Un ronzio permanente che spesso porta chi è costretto a sentirlo sull’orlo di una crisi di nervi ...