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venerdì 16 settembre 2022

Apparenti bizzarrie quantiche

Anche se per inerzia mentale continuiamo a dire che una particella è fatta di materia concreta, mentre un’onda è fatta di niente, in realtà onde e particelle non sono due cose differenti, ma la stessa cosa che si esprime in due forme completamente distinte. 
In fisica si parla spesso di onde; ma cos’è un’onda?

"Se si deve interpretare la Meccanica Quantistica, si deve considerare il Pensiero come un’Essenza Fisica". 
(Niels Bohr)

Un’onda è uno schema di movimento che si propaga senza spostarsi come insieme di oggetti, mentre una particella è un vero e proprio oggetto, anch’esso insieme di particelle, che si sposta. In un’onda l’insieme di oggetti (molecole o particelle) oscilla sul posto; a spostarsi, quando sembra propagarsi, non è la sua massa, ma il suo schema non-locale, la sua forma, mentre le particelle hanno una singola localizzazione.

Le onde, in sostanza, si diffondono all’infinito perché non hanno una particolare, singola e precisa localizzazione. 
Per rendere l’idea si può ricorrere a un esempio. Una pallina di naftalina che rimbalza all’interno di una scatola chiusa ha diverse localizzazioni; la si sente urtare (localmente), anche se non la si vede. Una volta sublimata e diventata direttamente aeriforme, invece, essa è un’onda che rimbalza al suo interno senza urtare (non-localmente), riempiendo l’intera scatola a ogni istante, secondo uno “schema” continuo, variabile e non-locale ...

mercoledì 9 marzo 2022

Ricordando il prof. Vittorio Marchi

Vogliamo ricordare, e lo facciamo con immenso piacere, il prof. Vittorio Marchi, insegnante di fisica e ricercatore.

Lascia il corpo fisico nel 2017, in silenzio, per una caduta dal balcone, accidentale o forse in qualche modo indotta… perché Vittorio Marchi poteva essere un po’ scomodo per il sistema.

Un Essere straordinario nel vero senso della parola, cioè fuori dall'ordinario e che crediamo meriti di essere ricordato per le parole ed i concetti meravigliosi che lo hanno contraddistinto e per i suoi insegnamenti di notevole portata ulteriormente supportati dalla fisica quantistica.

Un Uomo forse scomodo perché parlava di Tesla (e della sua uccisione in quanto scienziato che si scontrava con gli interessi del sistema), del progetto HAARP, capace di procurare uno tsunami atmosferico in pochi istanti o rendere l'atmosfera così surriscaldata da essere paragonata ad un enorme forno a microonde o ancor peggio capace di controllare le menti, della smart card, creata dalla Mondex, contenente tutti i dati personali, anagrafici, sanitari, dati relativi al reddito e così via…e che viene fatta passare come una carta vantaggiosa nascondendo invece il pieno controllo umano perché, se per qualche motivo il sistema decide di bloccarla, non è più possibile acquistare nemmeno un pezzo di pane ... 

lunedì 7 marzo 2022

La morte non esiste, è il più clamoroso equivoco della storia umana

 Prof. Vittorio Marchi

La morte è il più clamoroso equivoco della storia umana. Inconsciamente non possiamo sopportare di morire, in quanto sappiamo che non è possibile farlo. 

Dai più eminenti uomini di scienza dell’ultimo secolo, scopriamo che l’Universo è tutto Pensiero e che la Realtà esiste solo in ciò che pensiamo. L’energia, è quella manifestazione che fa accadere le cose e gli eventi. Essendo di carattere vibrazionale, essa si manifesta in una incommensurabile vastità di forme e di aspetti. 

Dietro tutte queste apparenze si cela una realtà legata ad un campo di frequenze comprese in bande, ciascuna delle quali ha uno sbocco nel panorama delle cose materiali che noi vediamo.

Sofisticate tecnologie dimostrano che l’uomo non muore, quando sembra separarsi dalla sua carica energetica che lo vivifica, perché ciò che si stacca dal soma, migra e fluisce verso altre locazioni. Il nostro apparato sensoriale è limitato e quindi inadeguato a permetterci di percepire la realtà al suo livello più profondo. 

Occorre comprendere che l’anima che sta per trapassare non è il corpo, bensì la vita stessa e che la sua natura non è materica ma spirituale e che al contrario del suo corpo psico-fisico non conosce mutamento, né decadimento ...