Visualizzazione post con etichetta universo olografico. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta universo olografico. Mostra tutti i post

martedì 12 maggio 2026

Il mondo concreto è una tela bianca che attende di essere dipinta…

 
Nell’universo olografico la realtà è un’illusione. 
Le recenti scoperte nel campo della fisica, potrebbero sconvolgere completamente le nostre convinzioni sulla natura dell’universo e della vita stessa, il «Paradigma Olografico» apre nei fatti un ventaglio di possibilità mai ipotizzate prima d’ora.

Nel 1982 un’équipe di ricerca dell’Università di Parigi, diretta dal fisico Alain Aspect, condusse quello che potrebbe rivelarsi il più importante esperimento del XX secolo. Aspect ed il suo team scoprirono che in determinate condizioni, alcune particelle subatomiche, come gli elettroni, sono capaci di comunicare istantaneamente tra loro indipendentemente dalla distanza che le separa, sia che si tratti di 10 metri o di 10 miliardi di chilometri. È come se ogni singola particella sapesse esattamente cosa stiano facendo tutte le altre.

Questo fenomeno può essere spiegato solo in due modi: o la teoria di Einstein che esclude la possibilità di comunicazioni più veloci della luce è da considerarsi errata, oppure le particelle subatomiche sono connesse non-localmente.

Poiché la maggior parte dei fisici nega la possibilità di fenomeni che oltrepassino la velocità della luce, l’ipotesi più accreditata è che l’esperimento di Aspect sia la prova che il legame tra le particelle subatomiche sia effettivamente di tipo non-locale ...

mercoledì 28 gennaio 2026

Il campo akashico


Dopo l’esperimento di Michelson-Morley (1887) la fisica ha definitivamente abbandonato la nozione di “etere”.

L’esperimento, basato sull’uso di un interferometro, mostrava che la velocità della luce non rispondeva ai principi della relatività classica-galileiana, era cioè indipendente dal sistema di riferimento; inoltre si doveva escludere, per le stesse ragioni, la teoria dell’ “etere luminifero” che ipotizzava quale mezzo di propagazione delle onde elettromagnetiche un ‘etere’, un fluido di cui si supponeva l’aderenza alle leggi della fluidodinamica (fatto questo sul quale si basavano i dati attesi dall’esperimento ideato da Michelson).

 L’accettazione dell’idea che le onde elettromagnetiche si propaghino nel “vuoto”, senza un mezzo, è fra i presupposti che hanno portato alla relatività ristretta di Einstein. 

A noi interessa tuttavia questo passaggio per il fatto che – per un certo tempo – la fisica moderna ha utilizzato il concetto di “etere”, termine di derivazione antica ed aristotelica, sebbene con un’accezione diversa e rivisitata. 

Il fatto che questa nozione sia stata esclusa deriva tuttavia dal fraintendimento circa la natura “materiale” dell’etere, confusione che non può essere attribuita ad Aristotele, dato che come ho mostrato in altri articoli e come spiegherò ancora in futuro, anche quando gli Antichi elaboravano una “fisica” non si riferivano al mondo materiale, così quando parlavano dei quattro o cinque elementi si riferivano a realtà sottili e non certo agli elementi grossolani che oggi designano le parole “fuoco” o “aria”....

giovedì 6 ottobre 2022

Il nostro Universo è un fake?

di Robert Lawrence Kuhn

Ho iniziato a pensarci, anche se con molte perplessità ...

L'idea che l'umanità possa vivere in una realtà artificiale – un universo simulato – sembra da presuntuosi, nella migliore delle ipotesi fantascienza.

Ma confrontandomi con scienziati e filosofi, mi sono reso conto che la possibilità che tutto ciò che gli esseri umani vedono, conoscono, provano, sia un gigantesco gioco per computer guidato da hacker super intelligenti, non è uno scherzo ...

domenica 26 dicembre 2021

Viviamo all'interno di un Universo alieno? Astrofisico suggerisce una incredibile teoria

Il nostro Universo potrebbe essere il risultato di una forma usata da alieni tecnologicamente avanzati per trasferire il loro mondo.

Benché ci siano migliaia di testimonianze di avvistamenti UFO, incontri ravvicinati e, nei casi più eclatanti, rapimenti e esperimenti su determinati soggetti, la scienza ufficiale afferma di non avere nessuna prova che razze aliene stiano visitando il nostro pianeta. 

Esistono protocolli ben definiti in caso di contatto alieno, fino ad ora però mai applicati perché il contatto “ufficiale” non è ancora avvenuto. 
Una nuova incredibile teoria viene proposta dall’astrofisico Caleb Scharf, direttore di astrobiologia della Columbia University di New York.

Perché ancora non abbiamo incontrato gli alieni? 

Scharf risponde a questa domanda dicendo che probabilmente l’Universo stesso è extraterrestre
Probabilmente, ipotizza l'astrofisico, l’universo rappresenta il “cervello” di una razza aliena iper-avanzata ...

sabato 25 aprile 2020

“Il Mondo Felice è quel mondo dove ognuno è responsabile solo di sé stesso”. Intervista a Corrado Malanga

da Loredana Filoni 

Affermare che il professor Corrado Malanga è una personalità di spicco, una mente poliedrica quanto rara, sarebbe davvero riduttivo. Ricercatore e docente di Chimica Organica presso l’Università di Pisa dal 1983, si interessa dell’esplorazione nel campo degli oggetti volanti non identificati da quasi quarant’anni, durante i quali ha dapprima organizzato la ricerca per il Centro Ufologico Nazionale (CUN) in qualità di responsabile del Comitato Tecnico Scientifico, per poi proseguire il suo lavoro come fondatore del Gruppo Stargate Toscana.

È stato columnist di importanti riviste di settore quali Notiziario Ufo, Ufo Network, Dossier Alieni, Stargate, Stargate Magazine, Area 51, nonché collaboratore di due opere enciclopediche sugli UFO, ed è stato più volte invitato dai principali network radiotelevisivi italiani per dibattere il tema degli ‘ET’.

Fra le più significative ricerche effettuate dal professor Malanga ricordiamo gli studi sulle analisi al suolo di tracce di presunti UFO e gli studi sul fenomeno dei Crop Circle. È autore dei libri: ‘I fenomeni BVM’ (Mondadori) con R. Pinotti e ‘Gli Ufo nella mente’ (Bompiani). Attualmente i suoi interessi sono rivolti alle problematiche legate ai Rapimenti Alieni (abduction), che studia mediante tecniche di ipnosi regressiva e Programmazione Neuro Linguistica ...

venerdì 6 luglio 2018

L’Universo multi-dimensionale di David Bohm

Fausto Intilla

Per questo articolo avrei voluto scrivere il seguente titolo: “Dalla Teoria a Molti Mondi di Hugh Everett III, alla Teoria delle Stringhe, passando per l’Universo multi-dimensionale di David Bohm”, ma mi sembrava un po’ troppo lungo e quindi poco idoneo/conforme alle “regole del web”.

Tra gli stringhisti, credo che i meno scettici nei confronti dell’ipotesi di Everett, vedrebbero di buon occhio l’ipotesi di Bohm (sempre meno citata in ambito accademico, negli ultimi 10-15 anni, per ragioni che mi sfuggono; ma tuttavia in sintonia con gli ultimi sviluppi della Teoria delle Stringhe). 

Secondo il Principio Olografico di Bohm, l’Universo non esiste solo nella forma tridimensionale che ci è familiare (o quadrimensionale, se includiamo anche il tempo, secondo il modello della Relatività Generale); esso sarebbe invece un Universo che si estende/dirama in infinite dimensioni (che ovviamente includono la sua totalità). 

Nel contesto quantistico, questa ipotesi fornisce un buon modo per comprendere lo strano effetto della causalità non-locale previsto dall’esperimento EPR e verificato nei successivi esperimenti sull’ipotesi di Bell ...

martedì 21 giugno 2016

L'inganno del demiurgo corrotto che ruba energia all'essere umano

Un articolo interessante, scomodo, nel quale viene evidenziato il finto contenuto duale della Matrix in cui siamo immersi, nonché l'influenza e il ruolo, tuttora non chiari, del movimento teosofico/New Age e dei suoi vari esponenti. 
In ogni caso una ennesima messa in guardia contro l'influenza di certi maestri e guru, il che non è mai inutile.
Per riflettere .. Perché il discernimento è fondamentale!
Catherine


di Cameron Day

Il pianeta Terra e molto del nostro angolo dell’Universo, sono sotto incantesimo da lungo tempo, un incantesimo che lancia il dubbio nelle nostre menti: siamo o no collegati alla Fonte Infinita di tutta la creazione?
Questo incantesimo ci fa sentire soli, vulnerabili e isolati: cacciati dai Regni del Cielo, in un mondo crudele dove cane scaccia cane. Questo incantesimo, tuttavia, è pura finzione, un inganno dell’ordine superiore, ma ha preso potere profondamente in questo ed altri mondi.

Ciò che è intrinseco in questo incantesimo olografico è la nozione della dualità e della polarità come due aspetti fondamentali della vita e che perciò dobbiamo servire o un lato o l’altro.
Questo imprinting elegante e semplice è diventato così prevalente che abbiamo perso di vista il più grande incantesimo olografico che lo ha generato. In realtà abbiamo perso di vista tutto l’ologramma e siamo arrivati a credere che sia la somma totale della realtà

Gli esseri umani sono stati condizionati ad adorare l’inganno olografico e gli agenti che lo perpetuano. Questo ologramma è stato chiamato Maya dagli Hindu, mentre gli Gnostici vi si riferivano chiamandolo Demiurgo Corrotto. Trovo che quest’ultimo sia una descrizione altamente accurata e quindi nel seguito userò questo termine..