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martedì 3 giugno 2025

Il mito della caverna di Platone

di Andrea Bosio

Il mito della caverna è una delle allegorie più celebri della filosofia platonica e rappresenta una metafora potente sulla condizione umana rispetto alla conoscenza e alla verità. 

Platone presenta questa storia nel settimo libro della sua opera più famosa, la Repubblica, attraverso un dialogo tra Socrate e Glaucone. 

Questo mito esplora in modo simbolico la tensione tra il mondo sensibile, percepibile attraverso i sensi, e il mondo delle idee, accessibile solo attraverso la riflessione filosofica. 

L’allegoria è un richiamo all’importanza dell’educazione e della filosofia per liberare l’uomo dall’ignoranza, rappresentata dall’oscurità della caverna, e guidarlo verso la luce della conoscenza autentica ...

giovedì 14 marzo 2024

Pericolo Channeling?

 di Arcangelo Miranda

Con “channeling” si intende, erroneamente, non solo la capacità di essere il tramite di entità esterne, ma anche di essere il tramite del proprio Sé superiore. L'errore è credere di essere "veicolo" del proprio sé: lo si è il proprio Sé, non si è un veicolo del proprio Sé.

Nei millenni questo fenomeno ha preso molte forme e caratteristiche ed è patrimonio di molte tradizioni (oracoli, profeti, sensitivi, sciamani…).

È un fenomeno che si è propagato al pubblico in questi ultimi decenni ed in giro ci sono molti veicoli (channeller) che hanno portato messaggi di entità diverse.

Ci sono molti libri che trascrivono gli insegnamenti di queste entità, di questi presunti maestri.
Ma qual è il pericolo? È possibile che oltre il 99% del channeling sia fasullo?

La prima cosa che voglio dire a riguardo è che tutte le migliaia di volte che ho analizzato casi di channeling (e dico tutti) tendevano ad abbattere l'autodeterminazione delle persone e questo è l'elemento fondamentale che, oltre che falso, è anche pericoloso come fenomeno.

sabato 19 febbraio 2022

“La Via della Trasmutazione Alchemica" di M.M. Judas

Non c’è alcun peccato nello smarrirsi.
Il vero peccato è non andarsi a cercare.

Ci sono libri che scegli, libri che ti scelgono e altri che ti vengono proprio a cercare.

La Via della Trasmutazione Alchemica, appartiene a quest’ultima categoria. È un piccolo saggio di poco più di cento pagine nel quale è raccolto un vero e proprio tesoro e, per antonomasia, trovare un tesoro è tanto raro quanto disseminato da un percorso tortuoso e inaccessibile.

Trasmutazione Alchemica, ma cosa vuol dire? 

La Trasmutazione è un processo che come suggerito dalla parola stessa serve a trasformare qualcosa, anticamente applicata all’alchimia quale scienza esoterica per trasformare il piombo in oro, ovvero, ciò che è considerato come accezione “negativa”, in qualcosa di “positivo”. Il tutto col tentativo di raggiungere la perfezione attraverso i confini dell’esistenza. 

Nel corso dei secoli fu ripresa e lasciata più volte, e più volte applicata in processi non solo prettamente chimico-fisici ma anche psicoanalitici. Jung, per esempio, trovò le analogie che intercorrono tra alchimia e inconscio quale rappresentazione di quel processo particolarmente complesso che è la ricerca del SE, del senso della vita, della ricerca del proprio posto nel mondo partendo dall’interno per ricostruire il proprio centro. 

Sembrerà complesso, sicuramente, il discorso per chi non si è mai avvicinato a questo genere di teorie o avuto modo di entrare in contatto con determinati studi e/o letture, ma non per questo da ritenersi un approccio per non addetti ai lavori ...

martedì 21 giugno 2016

L'inganno del demiurgo corrotto che ruba energia all'essere umano

Un articolo interessante, scomodo, nel quale viene evidenziato il finto contenuto duale della Matrix in cui siamo immersi, nonché l'influenza e il ruolo, tuttora non chiari, del movimento teosofico/New Age e dei suoi vari esponenti. 
In ogni caso una ennesima messa in guardia contro l'influenza di certi maestri e guru, il che non è mai inutile.
Per riflettere .. Perché il discernimento è fondamentale!
Catherine


di Cameron Day

Il pianeta Terra e molto del nostro angolo dell’Universo, sono sotto incantesimo da lungo tempo, un incantesimo che lancia il dubbio nelle nostre menti: siamo o no collegati alla Fonte Infinita di tutta la creazione?
Questo incantesimo ci fa sentire soli, vulnerabili e isolati: cacciati dai Regni del Cielo, in un mondo crudele dove cane scaccia cane. Questo incantesimo, tuttavia, è pura finzione, un inganno dell’ordine superiore, ma ha preso potere profondamente in questo ed altri mondi.

Ciò che è intrinseco in questo incantesimo olografico è la nozione della dualità e della polarità come due aspetti fondamentali della vita e che perciò dobbiamo servire o un lato o l’altro.
Questo imprinting elegante e semplice è diventato così prevalente che abbiamo perso di vista il più grande incantesimo olografico che lo ha generato. In realtà abbiamo perso di vista tutto l’ologramma e siamo arrivati a credere che sia la somma totale della realtà

Gli esseri umani sono stati condizionati ad adorare l’inganno olografico e gli agenti che lo perpetuano. Questo ologramma è stato chiamato Maya dagli Hindu, mentre gli Gnostici vi si riferivano chiamandolo Demiurgo Corrotto. Trovo che quest’ultimo sia una descrizione altamente accurata e quindi nel seguito userò questo termine..

martedì 2 aprile 2013

L’arte difficile della semplicità

 Dire che una persona è “semplice” è spesso un modo benevolo per definirla un po’ stupida – o ignorante. 
È un diffuso pregiudizio che la stupidità sia semplice e che l’intelligenza sia complicata. 
È quasi sempre vero il contrario.

Quando l’intelligenza si propone in modo intricato, o difficilmente comprensibile, vuol dire che è immatura. Per raggiungere la sua piena efficacia e chiarezza dovrà evolversi verso la semplicità.

Complicare è facile, semplificare è difficile. I più grandi progressi nella filosofia, nella scienza, nella cultura, si esprimono in termini semplici e chiari. Anche nella pratica del lavoro, o nelle piccole esperienze di ogni giorno, le soluzioni più efficaci sono quasi sempre le più semplici.

L’esperienza illuminante, e spesso affascinante, della sintesi creativa – o di un’intuizione che ci aiuta a risolvere un problema – ci porta quasi sempre a constatare che la soluzione “col senno di poi” appare ovvia, ma il nostro modo di ragionare e percepire si era complicato in modo da impedirci di vederla.

Da che mondo è mondo, uno dei problemi che ci rovinano la vita è l’accumularsi di complicazioni inutili. In un periodo di transizione complessa, come quello in cui stiamo vivendo, questo fenomeno assume una particolare intensità.
Molte cose sono diventate più semplici, rispetto a un non lontano passato, perché abbiamo conoscenze e risorse che prima non c’erano o erano disponibili solo a pochissime persone. Ma ci stiamo anche complicando la vita in infiniti modi, che in parte dipendono dall’inefficienza delle comunicazioni, in parte dal nostro comportamento e da quello delle altre persone... e in parte da un cattivo uso delle tecnologie...