All’inizio di quest’anno si è costituito intorno a Giulietto Chiesa – scomparso prematuramente appena poche settimane dopo – un gruppo di persone alla ricerca di punti di convergenza per affrontare quella che si stava profilando all’orizzonte come una vera e propria transizione globale di sistema.
di Pietro Cammerinesi
È stato chiamato Centro di Gravità a significare la necessità di uscire dalla narrazione consueta della realtà per approdare ad una comprensione più ampia ed indipendente degli eventi che stanno segnando sempre più pesantemente i destini del mondo.
Come ho scritto in un precedente articolo, la nascita del CdG i primi di Febbraio ha voluto testimoniare la pervicace volontà di affrontare con consapevolezza e spirito critico questa ormai rapidissima transizione, indipendentemente dalle posizioni professionali e di pensiero dei suoi membri.
Pochi giorni dopo scoppiava la “bomba” del Covid-19.
A quel punto noi tutti – e non solo noi – ci rendemmo immediatamente conto che la situazione generale del nostro mondo stava rapidamente virando verso una fase potenzialmente non umana ...
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venerdì 24 luglio 2020
martedì 1 novembre 2011
Stop al genocidio della "chemio"
(Campagna promossa dalla FederazioneItaliana per la Libertà di Scelta Terapeutica)
- che le statistiche oncologiche, considerando "guarito" il malato che sopravvive 5 anni dalla diagnosi di tumore, esibiscono trionfalmente una percentuale di "guarigione" del 50% dei casi, in contrasto con i trattati di oncologia, che danno invece una sopravvivenza a 5 anni, nei casi di tumore certo, del solo 7 %;
Noi, sottoscritte Associazioni, unite nella Federazione Italiana per la Libertà di Scelta Terapeutica, constatato:
- che la percentuale delle morti per tumore nei paesi occidentali è prossima al 30%;
- che la percentuale delle morti per tumore nei paesi occidentali è prossima al 30%;
- che le statistiche oncologiche, considerando "guarito" il malato che sopravvive 5 anni dalla diagnosi di tumore, esibiscono trionfalmente una percentuale di "guarigione" del 50% dei casi, in contrasto con i trattati di oncologia, che danno invece una sopravvivenza a 5 anni, nei casi di tumore certo, del solo 7 %;
- che fin dal 1975, ricerche cliniche e statistiche hanno dimostrato che non esiste una maggiore sopravvivenza nei pazienti trattati con chemioterapia, chirurgia e radioterapia rispetto a quelli che NON si sottopongono ad alcun trattamento, nei quali ultimi, al contrario, si manifesta spesso una maggiore sopravvivenza rispetto a quelli trattati con terapia oncologica convenzionale; ...
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