Visualizzazione post con etichetta Esseni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Esseni. Mostra tutti i post

domenica 29 marzo 2026

I rotoli del Mar Morto o i rotoli di Qumran

  
In un famoso rinvenimento casuale della primavera del 1947, fu ritrovato un pezzo di puzzle mancante alla raccolta delle Sacre Scritture .. 

..e siccome questo frammento di papiro era destinato a colmare un notevole “buco” storico provocando molto scalpore, si pensò bene fin da subito di alterarne l’interpretazione… e rendere note le scoperte inserendole in qualche frettolosa edizione economica cui avrebbe potuto, in seguito, essere attribuito qualche involontario (!) errore.

Parlando dei Rotoli del Mar Morto, bisogna fare prima di tutto un breve ma necessario inciso: il frammento 7Q5, esaminato al radiocarbonio, fu datato senz’ombra di dubbio l’anno 50 d.C, ovvero fu scritto una quindicina d’anni dopo la crocifissione di Gesù (con ogni probabilità da qualcuno che l’aveva conosciuto o aveva raccolto le cronache di chi aveva vissuto con lui). Si trattava del più antico frammento di Vangelo giunto fino a noi, consistente in un quadratino di papiro su cui erano scritte una ventina di lettere (nel 1972, durante una catalogazione dei frammenti, il ricercatore dell'Istituto Biblico di Roma Josè O’Callaghan, riconobbe in quelle lettere i versetti 52 e 53 del capitolo 6° del Vangelo di Marco, smentendo altri papirologi prima di lui che le avevano confuse con brani biblici). 

Altri frammenti di papiri molto più antichi riportavano infatti diversi racconti citati anche nella Bibbia e quindi poterono essere confrontati con le versioni giunte fino a noi. 
Furono fatte scoperte sensazionali!..

lunedì 20 agosto 2018

Libri storici apocrifi

Alcuni testi, pur pretendendo di raccontare eventi "storici", in realtà sono apocrifi, cioè estremamente tardivi e considerati non ispirati dalla maggior parte delle chiese cristiane.

Sono fioriti nella cosiddetta "epoca intertestamentaria", cioè nei secoli che intercorrono tra l'epoca maccabaica e quella del Nuovo Testamento, e per lo più si tratta di testi appartenenti, come il libro di Daniele, al genere apocalittico, dal greco "Rivelazione".

I "Cieli chiusi"

Tra il II secolo a.C. e il I d.C. il Giudaismo produsse una letteratura immensa, oggi conosciuta come apocalittica. Per comprendere i motivi della genesi di quest'immensa produzione letteraria bisogna tenere presente che, in quel periodo, il Giudaismo era politicamente sconfitto, soggetto prima ai regni ellenistici e poi all'impero romano; inoltre, il profetismo era cessato (Malachia è uno degli ultimi profeti che ci ha lasciato il suo testo di predizioni) ed era nato il mito negativo dei "Cieli chiusi": lo Spirito santo, cioè, non era più disceso su nessun capo o profeta in Israele dopo il ritorno definitivo dall'esilio. E, secondo la credenza comune, senza Spirito santo per Israele non esisteva più la possibilità di una storia; teoricamente, Israele non esisteva nemmeno più. È in questo contesto di pensiero che l'autore di1 Maccabei, di fronte ai mali nazionali che seguirono la morte di Giuda Maccabeo, scrive (9, 27):

« Infierì allora in Israele una tale oppressione che non se ne era verificata una simile dal giorno in cui non si erano più visti profeti » ...

domenica 3 maggio 2015

Celti, Esseni e Cristianesimo

Gesù era un druido? C'è forse un legame tra Gallia e Galilea?
Secondo le fonti tradizionali no:
- "Gallia" significa "Terra dei Galli", e "Galli" deriva dal greco Γαλάται (Galatai); è il nome con cui, appunto, i Greci indicavano il popolo dei celti e contiene la radice indeuropea Gal- che significa "Forza". Non si sa molto altro su questo nome.
- "Galilea" deriva dall'ebraico הגליל (galil), che possiamo tradurre "Circolo"; non ha quindi un'origine indeuropea, ma afro-asiatica.
Fonti: http://it.wikipedia.org/wiki/Galli
http://it.wikipedia.org/wiki/Galilea
Ma se così non fosse?
Ecco una (forse) fantasiosa ma interessante ipotesi ..
Catherine


(nella foto: croce celtica)

Come è noto, numerosi studiosi tendono a porre Gesù nell'ambito degli Esseni. Costoro da un lato erano una sorta di setta ebraica, dall'altro medici e studiosi; vestivano di bianco ed al culto ebraico sembra sovrapponessero elementi di un culto solare. Sono attestati in Palestina a partire dal II secolo a.C..

Ora, ricordando che nel III secolo a.C. i Celti (= Galli) erano dilagati fino al Mediterraneo orientale ed avevano costituito un regno di Galati nell'attuale Turchia, non sembra irragionevole supporre che i Galli, alla fine della loro avanzata verso il sud-est del Mediterraneo, abbiano stabilito un avamposto in "Galilea" (cioè "terra di Galli") e che pertanto gli Esseni, attestati a partire dal secolo successivo, siano nati dalla commistione di elementi ebraici e di Druidismo celtico.
Costoro avrebbero continuato a tenere fraterni rapporti con esponenti della madrepatria celtica (cioè le attuali Francia nonché Isole Britanniche, forse con estensione alla Spagna "celtibera" dove si trova anche una "Galizia") ...

martedì 10 marzo 2015

I sette specchi Esseni

Chi sono gli Esseni?

Chiamati anche nazareni – Nazareth era un loro presidio molto importante – è il popolo da cui discende Gesù Cristo e che si presume vivesse vicino a Masada. Gli esseni erano contadini, frutticoltori e profondi conoscitori delle proprietà delle erbe, dei cristalli e del colore con i quali curavano tutti coloro che richiedevano il loro aiuto.

Detenevano quindi un’antica conoscenza, tramandata da Atlantide, portata in Palestina da Mosè e dal suo popolo (gli esseni) e divulgata successivamente in Europa dagli egizi. Medici e guaritori, con leggi e tradizioni ortodosse, imponevano a chi desiderava entrare nella loro comunità delle iniziazioni che duravano fino a sette anni.

La loro era una stirpe reale, proveniente da una razza e cultura diversa da quella dei rabbini e farisei del Tempio di Gerusalemme. Convinti vegetariani, non facevano sacrifici a Dio e dedicavano molto del proprio tempo a ringraziarlo, attraverso le preghiere che rivolgevano agli Angeli, a cui erano particolarmente devoti.

Si dice che si alzassero all’alba e andassero nei boschi a chiamare le energie angeliche, con le quali si intrattenevano in modo molto naturale. Abbandonate le vanità del mondo, si erano ritirati ad una vita semplice che consentiva di avvicinarsi allo spirito per viverlo nella materia come successivamente Gesù il Cristo (cristhos = “sapere“) ci ha ampiamente raccomandato.

Si dice che il loro nome abbia una radice ebraica hasidim (“Pii”); altri sostengono che esseni derivi dall’aramaico asya (“medico”). Ciò che di “ufficiale” si sa di loro ci viene tramandato dagli scritti di Plinio il Vecchio, Flavio Giuseppe, Filone Alessandrino e dai Rotoli di Qumran ritrovati a Qumran, vicino al mar Morto, intorno al 1947. 
Questi antichi rotoli, decodificati dall’ebraico antico e dall’aramaico, sono stati solo parzialmente divulgati. Perché non lo sono stati interamente? Cosa contenevano di così pericoloso? ..