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martedì 10 marzo 2015

I sette specchi Esseni

Chi sono gli Esseni?

Chiamati anche nazareni – Nazareth era un loro presidio molto importante – è il popolo da cui discende Gesù Cristo e che si presume vivesse vicino a Masada. Gli esseni erano contadini, frutticoltori e profondi conoscitori delle proprietà delle erbe, dei cristalli e del colore con i quali curavano tutti coloro che richiedevano il loro aiuto.

Detenevano quindi un’antica conoscenza, tramandata da Atlantide, portata in Palestina da Mosè e dal suo popolo (gli esseni) e divulgata successivamente in Europa dagli egizi. Medici e guaritori, con leggi e tradizioni ortodosse, imponevano a chi desiderava entrare nella loro comunità delle iniziazioni che duravano fino a sette anni.

La loro era una stirpe reale, proveniente da una razza e cultura diversa da quella dei rabbini e farisei del Tempio di Gerusalemme. Convinti vegetariani, non facevano sacrifici a Dio e dedicavano molto del proprio tempo a ringraziarlo, attraverso le preghiere che rivolgevano agli Angeli, a cui erano particolarmente devoti.

Si dice che si alzassero all’alba e andassero nei boschi a chiamare le energie angeliche, con le quali si intrattenevano in modo molto naturale. Abbandonate le vanità del mondo, si erano ritirati ad una vita semplice che consentiva di avvicinarsi allo spirito per viverlo nella materia come successivamente Gesù il Cristo (cristhos = “sapere“) ci ha ampiamente raccomandato.

Si dice che il loro nome abbia una radice ebraica hasidim (“Pii”); altri sostengono che esseni derivi dall’aramaico asya (“medico”). Ciò che di “ufficiale” si sa di loro ci viene tramandato dagli scritti di Plinio il Vecchio, Flavio Giuseppe, Filone Alessandrino e dai Rotoli di Qumran ritrovati a Qumran, vicino al mar Morto, intorno al 1947. 
Questi antichi rotoli, decodificati dall’ebraico antico e dall’aramaico, sono stati solo parzialmente divulgati. Perché non lo sono stati interamente? Cosa contenevano di così pericoloso? ..

lunedì 3 ottobre 2011

28 ottobre 2011

Catherine
L'ultima "predizione" di questo periodo, puntualissima come ormai da qualche anno per i mesi di ottobre-novembre, ci parla finalmente dei famosi tre giorni di oscurità ampiamente descritti già nel passato (remoto e anche quello più recente).

Al di là della predizione stessa come non condividere il fulcro del messaggio: l'unica medicina per questo mondo è l'Amore. Ma sembra che per tanti - troppi - sia diventata una medicina troppo amara ...
Ecco un articolo velocemente recapitolativa:


Il 3 novembre 2010, secondo il calendario maya., abbiamo oltrepassato il settimo giorno dell’Inframondo Galattico.

Il calendario maya così com’è stato decodificato da C.J Calleman ci permette di seguire la risalita della piramide cosmica attraverso le manifestazioni esteriori dell’evoluzione della coscienza. E’ a causa del calendario maya che il pubblico occidentale si è interessato a quest’ipotetica storia di fine del mondo nel 2012. Questo calendario- il Tzolkin, uno fra i 17 che possedevano i maya- possiede una specificità unica: l’esegeta Cari Johan Calleman dice che propone “la descrizione del processo dell’evoluzione dal Big Bang fino ai nostri giorni”. E’ il solo al mondo ad offrire una tale “griglia dell’evoluzione della coscienza” e della vita non soltanto terrestre ma universale, dall’apparizione della vita cellulare circa 16,4 miliardi di anni fa fino all’evoluzione attesa per il 2012...