Visualizzazione post con etichetta pace. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pace. Mostra tutti i post

giovedì 30 aprile 2026

L’invenzione del "popolo ebraico”

E se ...?
E se la storia ufficiale del popolo ebraico, costruita e tramandata dagli studiosi, non fosse altro che un mito con cui giustificare l’impresa coloniale dello Stato di Israele? 

E se la narrazione che ne propone una storia “unitaria”, descrivendola come un percorso lineare che dall’epoca biblica arriva ai giorni nostri con il ritorno nella terra perduta, fosse il falso ideologico di una storiografia di stampo nazionalista?
Nella sua opera più importante, che ha acceso un ardente dibattito in diversi paesi ed è diventata un best seller, lo storico israeliano Shlomo Sand smonta la teoria dell’esilio forzato a opera dei Romani, sostenendo che gli ebrei discendano da una moltitudine di convertiti provenienti da varie aree del Medio Oriente e dell’Europa orientale.

Il viaggio a ritroso nella storia proposto da Sand, basato su fonti e reperti archeologici, mette in discussione con coraggio le fondamenta della politica identitaria dello Stato di Israele ed è animato dalla speranza in un futuro di pace e in una società israeliana aperta e multiculturale...

giovedì 25 dicembre 2025

Sei sei in pace, stai vivendo nel presente


Se sei depresso stai vivendo nel passato.
Se sei ansioso, stai vivendo nel futuro.
Sei sei in pace, stai vivendo nel presente. 


Questa frase di Lao Tzu, figura leggendaria della filosofia cinese, ci ricorda come il momento presente sia l’unico “tempo” in cui possiamo essere in pace.

Il momento presente, infatti, è l’unico momento che esiste. Ma la nostra mente, invece, è quasi sempre proiettata o nel passato o nel futuro, creando così dolore e preoccupazione dentro di noi.

Questo succede perché siamo identificati con la nostra mente, ma facendo un lavoro su di Sé possiamo riconnetterci al nostro vero Sé; allora non saremo più schiavi della mente e vivremo nel momento presente, “qui e ora“.

L’importanza di vivere nel “qui e ora” è un aspetto fondamentale dell’esistenza che è stato trasmesso da sempre dai maestri spirituali e filosofi di tutti i tempi e che oggi, grazie all’evoluzione collettiva che stiamo vivendo, è diventato un argomento centrale nel percorso di risveglio interiore ..

sabato 18 ottobre 2025

Immagina che ci sia la guerra e nessuno ci vuole andare


Da camice bianco a mimetica: i modelli della propaganda di Covid si ripetono su un nuovo sfondo.

Un commento di Milosz Matuschek

La storia si sta ripetendo come tragedia, come farsa, o è già un dramma real-satirico? È ormai evidente: Merz vuole la guerra. 

Che si tratti della reintroduzione della leva obbligatoria, di pacchetti di debiti miliardari, di miliardi per l’Ucraina, di presunti avvistamenti di droni, di proclami sulla “prontezza alla guerra” come “la prossima grande cosa”, di considerare lo stato di tensione o di questa frase: non siamo ancora in guerra, ma nemmeno più in pace. Se la storia ci insegna qualcosa, è questo: chi vuole la guerra troverà sempre un motivo per giustificarla. La grande domanda è solo una: chi dovrebbe seguire questi politici in qualche trincea? 

Non si può spiegare seriamente perché un potenziale aggressore come Putin dovrebbe aspettare che noi ci armiamo o che magari costruiamo una légion étrangère di migranti pronti a combattere. 
Lo sente in ogni talk show quanto siano mal equipaggiate le forze armate tedesche. Non si può nemmeno spiegare in modo convincente perché sia necessario dichiarare uno stato di tensione ora e non, per esempio, un caso di difesa già dai tempi della distruzione di Nord Stream. 
Il tempismo e la scelta delle parole sono sempre parte della coreografia...

giovedì 19 giugno 2025

Dal lenzuolo al divano, Israele torna buono

 di Pasquale Liguori

Non pochi avevano creduto - ingenui - a un barlume di rinsavimento del sistema. Persino i media liberal padronali (Repubblica, Corsera, Mentana & co.), dopo mesi di complicità, sembravano accorgersi che a Gaza si stava consumando un genocidio. 

Addirittura, il PD balbettava qualcosa del genere e quelli del “né con… né con…”, del “7 ottobre condannato senza se e senza ma” in premessa, si erano messi in marcia. 

E via poi con Ong, Onlus, Pro Loco, scout, festival, tavoli per la pace, arcobaleni, gruppi facebook infervorati. Tutti in un nuovo coro, allineato. Con le loro grafiche emotional da “ultimo giorno”, i leggiadri hashtag solidali, le bianche lenzuola stese e quei cinque minuti di buio programmato per dar luce alle coscienze.

Ricorderemo questo vivace mese di redenzione ...

domenica 16 marzo 2025

Basta retorica guerresca! L’idea per cui la pace si fa armandosi ha semplicemente del ridicolo

di Sara Gandini e Paolo Bartolini

“La pace attraverso la forza” dice Von der Leyen, chiedendo di spendere per difenderci. E in effetti la parola chiave è questa: spendere. E ribadisce: dobbiamo utilizzare ogni singola leva finanziaria a nostra disposizione per rafforzare e accelerare la nostra produzione di difesa. È chiaro che dietro queste scelte ci sono pressioni dell’industria e dei centri finanziari, del resto l’idea secondo cui la pace si farebbe armandosi ha semplicemente del ridicolo, se non fossero i cittadini a pagarne pesantemente le conseguenze.

Nonostante tutto, questo teatro dell’assurdo atterrisce ma non stupisce, perché la retorica guerresca ci accompagna da un bel po’. Già nel pieno del caos pandemico il linguaggio bellico aveva saturato la percezione collettiva, per inasprirsi ulteriormente dopo l’attacco russo in Ucraina del febbraio 2022. 
Durante la pandemia con le parole d’ordine ‘sicurezza’ e ‘rischio zero’ abbiamo sacrificato giovani e anziani, i primi segregati in casa, i secondi lasciati morire nelle RSA. Con la guerra in Ucraina abbiamo giocato a Risiko sacrificando un intero popolo sull’altare degli interessi della geopolitica. In entrambi i contesti il dissenso argomentato è stato ridicolizzato e criminalizzato ...

sabato 8 febbraio 2025

Allora? Che è successo? ...


di Nicolò Targhetta

- Allora? Che è successo? M'hanno detto che hai menato un tuo amichetto. 
- Sì. 
- Ti rendi conto che la situazione è molto grave?
- Sì.
- Che hai fatto una cosa davvero brutta?
- Sì. 
- Vabbè adesso c'è qua papà e sistema tutto. Tu sai cosa devi fare, vero? 
- Chiedere scusa. 
- Tesoro. Chiedere scusa? No. 
- No?
- Eh no. Sei un bimbo dolcissimo, ma se chiedi scusa è come ammettere che l'hai menato. 
- Ma io l'ho menato. È andato in ospedale. 
- E la peppa! E cos'è questo giustizialismo! Non ha senso essere precipitosi. Adesso capiamo e valutiamo. Perché sei venuto alle mani con sto ragazzino? ...

sabato 15 luglio 2023

Non fare niente, quando non sai cosa fare.

Il racconto buddhista che devi leggere oggi ...

Un racconto buddhista narra che il Buddha mandò un discepolo a prendere dell’acqua in un lago fangoso, più e più volte, nonostante quest’ultimo fosse evidentemente irritato dalla richiesta, dato che l’acqua era imbevibile..

Ma l’ultima volta in cui raggiunse il lago, la trovò cristallina e pulita.
Il Buddha gli spiegò che il fango si deposita da solo, basta semplicemente aspettare, esattamente come accade alla nostra mente, che per ritrovare la calma e l’equilibrio, quando è disturbata o indecisa sul da farsi, ha bisogno di pazienza.

D’altronde il Buddhismo lo dice da sempre, calmare la mente è il modo migliore per trovare le risposte che servono, uscendo dallo stato di perenne irritazione e confusione mentale che ci tiene sotto assedio, rendendoci nervosi e stressati.
A tal proposito, nel libro “La pacifica tranquillità del silenzio mentale” di Lama Yeshe, monaco buddista tibetano, si legge:

“Se siete assillati dai problemi creati dai pensieri, invece di provare a fermare questi problemi aggrappandovi a qualche altra idea, che è impossibile, esaminate in silenzio in che modo i pensieri vi causano difficoltà. A volte una mente silenziosa è molto importante, ma “silenziosa” non significa chiusa. La mente silenziosa è vigile e sveglia; una mente che ricerca la natura della realtà. Nella calma si trovano tutte le risposte. Non fare niente, quando non si sa cosa fare, è la soluzione.” ...

lunedì 17 aprile 2023

La guerra è ad ogni passo. La Pace è ad ogni passo.

Premessa:

Viviamo tempi difficili, ma sono anche tempi di grande risveglio.

di Andrea Bizzocchi

Putin è il nuovo nemico. Un nemico improvviso. Prima il nemico era il virus, ora Putin. Anzi, la Russia. 
Da virusfobiche le masse sono diventate russofobiche. Molti, quasi tutti, hanno fatto la “doppia dose” (virusfobici e russofobici). Quale sarà la “terza”? E’ sufficiente inventare un nemico e la guerra è ad ogni passo.

In otto anni di guerra dell’esercito nazi-ucraino alle popolazioni filorusse del Donbass le vittime ufficiali sono state 22.000 (stime ONU). Da un lato o dall’altro che siano le vittime, la guerra è ad ogni passo.

Dopo il golpe Euromaidan, il presidente Petro Poroshenko (eletto da chi?) dichiara: “i nostri bambini (ucraini) andranno all’asilo e a scuola, quelli del Donbass (ucraini filorussi) si dovranno rintanare negli scantinati in mezzo ai topi”. Anche la guerra ai bambini è ad ogni passo ...

venerdì 24 febbraio 2023

Dialogo, unica via d'uscita dalla guerra: i dodici punti del piano di pace cinese

 
Si può riassumere molto brevemente. 

Chi vuole la guerra fornisce armi. 
Chi vuole la pace invia diplomatici.

Di Luca Boccia 

Per la prima volta, Pechino prende una posizione esplicita. Il ministero degli Esteri cinese ha diffuso il documento con le proposte per mettere fine alla guerra in Ucraina. Ma nel tentativo di accontentare tutti restano suggerimenti generici

A un anno esatto dall’invasione russa, per la prima volta la Cina prende una posizione esplicita sulla guerra in Ucraina.
Lo fa dopo essere stata più volte chiamata in causa dai due fronti opposti, in un muro contro muro che non ammette spazi negoziali. Lo fa pubblicando un documento in 12 punti che invece mette al centro il dialogo come unica via d’uscita dalla crisi. E che il ministero degli Esteri cinese rende noto al termine di una lunga e complessa missione del suo massimo diplomatico, il capo della commissione Affari Esteri del Partito Comunista Wang Yi.

Un piano ambizioso nelle intenzioni e forte del peso politico di cui gode in questa fase Pechino – e che tuttavia nella riproposizione generica di posizioni già note sembra deludere le aspettative, rischiando di incontrare lo scetticismo incrociato delle due parti in guerra e dei loro alleati ...

lunedì 14 novembre 2022

Contatto con la natura, cene tra amici e atmosfere soffuse: il Koselig, la filosofia norvegese per godersi l'inverno

Per molte persone, l'inverno è un periodo difficile. 
Il freddo e il buio si accompagnano ad un calo del tono dell'umore, e ad una difficoltà ad affrontare il quotidiano mentre i giorni si fanno più corti e le notti si fanno più gelide. 

Non è un caso che, fin dai tempi antichi, nel momento più oscuro che corrisponde al solstizio d'inverno, tradizioni come quella dei Saturnalia (e poi quella del Natale) cerchino di portare un po' di luce con feste e scambi di regali.

I norvegesi, però, hanno un altro modo per affrontare l'inverno. Si chiama koselig, e non ha una traduzione letterale. 

Si tratta di una filosofia che permette di avere un approccio positivo alla stagione invernale, passando molto tempo all'aria aperta nonostante le temperature basse e cercando di stare in compagnia. "Non è questione di cattivo tempo, ma di cattivi vestiti" reciterebbe un vecchio adagio norvegese ...

domenica 22 maggio 2022

I Figli dei Fiori andavano fermati


 di Daniele Reale

Dagli anni 60 ad oggi cosa è cambiato?

Premetto che anche io, diversi anni fa, da buon ignorante che ero (simpatizzante leghista e di destra) per non so qual motivo, odiavo istintivamente gli hippie descritti nei film come i derelitti imperfetti di una società composta e regolare, che disturbavano l'ordine pubblico con i loro colori sgargianti e i loro festival improvvisati sulle rive di qualche fiume senza autorizzazione.


Mi ci sono voluti più di dieci anni per capire che in realtà gli hippie sono stati gli ultimi europei liberi ...

Dunque gli apparati di dis-informazione conosciuti come Tv e Giornali, ancora oggi non mancano di descriverci la generazione Hippie come una massa di giovani sbandati che non si lavavano e che rifiutavano di seguire le regole civili del buon vivere, che non avevano voglia di lavorare e pensavano solo ad organizzare feste in cui ci si drogava e si finivano per fare le orgie.

Ma per fortuna, ci raccontano, in quegli anni gli apparati di potere sono intervenuti per porre fine a tutto quel "disordine sociale", ristabilendo l'equilibrio oppressivo-sfruttativo-schiavista...

mercoledì 22 dicembre 2021

Guerra o Pace? Gli interrogativi etici e sociali della robotica militare

La tecnologia fa passi da gigante e li fa ancora di più nel settore militare.

Sono infatti sempre di più i mezzi impiegati nell’arte della guerra in cui l’uomo non deve far altro che controllarli in remoto, se non addirittura programmarli e assistere alle operazioni, come se si fosse davanti ad uno schermo cinematografico in cui è proiettato in film di fantascienza.

Una parte consistente degli investimenti militari delle grandi potenze vengono dirottati nell’acquisto e nella messa a punto di robot equipaggiati di armi, in grado di operare in diversi scenari di guerra o di conflitti non convenzionali.

Un progetto realizzato dalla NATO nel 2020 dal titolo ‘Gli usi militari dell’intelligenza artificiale, l’automazione e la robotica’ ha esaminato da vicino l’utilizzo della robotica per la difesa missilistica, aerea e integrata per mettere a punto un compendio per compiti militari che potrebbero trarre vantaggio dall’uso dei robot e dell’intelligenza artificiale.

Ma i facili entusiasmi vengono smorzati dalle conseguenze etiche e di pericolosità sociale che l’utilizzo della robotica militare potrebbe portare ...

venerdì 3 aprile 2020

Coronavirus, niente sarà più come prima: ben presto avremo imparato la lezione

E se provassimo a pensare positivo? Se fossimo in tanti a farlo, se ci crediamo davvero, forse riusciremmo a creare una realtà migliore 😊 ... 

Niente sarà più come prima. Solo un nemico esterno, ad esempio un nemico proveniente da Marte, avrebbe potuto insegnare agli esseri umani che fanno parte di un’unica grande meravigliosa specie, vulnerabile, creativa, bisognosa, che può coltivare il suo bisogno di star bene solo insieme. 

Le differenze nazionali sono risultati della storia: una storia intrisa di sangue e disastri per difendere confini che non sono che astratte linee su di un pianeta comune, l’unico a disposizione.

Questo modo bellicoso di stare al mondo finisce ora.

Questo nemico è infatti arrivato, è un’altra specie, il Virus, il re dei Virus con la sua Corona, che ha sconvolto le nostre piccole certezze e comodità, ci ha dichiarato guerra – la Natura sembra ci voglia rimettere al nostro posto, le abbiamo mancato di rispetto davvero troppo. Si rivolta contro di noi. E’ una guerra mondiale, la terza: quella tra l’Umanità e il Virus. E la natura non conosce confini o nazioni. Vuole che accettiamo di vivere in equilibrio col pianeta, e che ci prendiamo cura: di noi tutti, della natura, del pianeta.

E’ la condizione che ci pone per lasciarci vivere in pace con lei, e non contro di lei. Se non lo capiamo con le buone, ce lo impone con il Virus ...

giovedì 14 dicembre 2017

Gerusalemme tra Pace definitiva e Guerra continua

Per comprendere questo scenario la geopolitica non è sufficiente.
E' necessario passare ad un livello superiore, quello nel quale le scelte di determinate congreghe occulte immettono nella politica e nell’economia le spinte per pilotare la direzione dell’umanità ...

di  Piero Cammerinesi

    All’indomani dell’annuncio da parte di Trump di spostare l'ambasciata americana a Gerusalemme...
    riconoscendo di fatto la città sacra per i tre monoteismi - oltre che per Templari e Massoneria - come la capitale dello Stato di Israele, mi sono chiesto quale sia il senso reale di tale mossa.

    Da una parte è vero che questo progetto è stato caldeggiato prima di lui - oltre che, evidentemente, dai sionisti - da altri presidenti USA, ma è altrettanto vero che, di fatto, è stato sempre rimandato di anno in anno perché palesemente inopportuno, visti i delicatissimi equilibri geopolitici di questi territori.
    Gli USA, infatti, avevano già pianificato dal 1995, con il “Jerusalem Act”, di spostare l’ambasciata a Gerusalemme ma tutti i presidenti da allora, per non mettersi in urto con gli alleati arabi, hanno rimandato sempre la decisione operativa passando la patata bollente al successore.
    Un'altra chiave interpretativa è che The Donald abbia, con tale gesto, abbia voluto mantenere l’impegno, assunto in campagna elettorale, di traslocare l’ambasciata da Tel Aviv a Gerusalemme, città che, sino ad oggi, era considerata capitale di Israele solo dagli israeliani ...

    martedì 22 gennaio 2013

    Mehran Keshe – Firma del trattato di pace nel mondo

    Quello che leggerete di seguito è la traduzione del file pdf scaricabile sul forum della Keshe foundation, rilasciato oggi 21-1-2013 per il mondo.
    Ricordo che mr. Keshe è di nazionalità Iraniana e il suo inglese, parlato e scritto, a volte risulta “maccheronico”, un po’ come potrebbe essere quello di noi italiani, non perfettamente istruiti in Inglese. Prego quindi il lettore di evitare di considerare eventuali ombre nella traduzione che ho cercato di rendere quanto più fluida possibile e vicina al reale, ma di carpire l’importantissimo messaggio di pace che questo scienziato lancia al mondo intero, che marcia di pari passo con la divulgazione degli studi che lui stesso sta regalando a noi tutti cittadini del mondo, per il miglioramento delle condizioni umane.
    Grazie

    *********************************************************************************
    Firma del trattato di pace nel mondo
    Conferenza per la pace nel mondo

    In the name of the Glory of God (ITNOTGOG)
    In nome della gloria di Dio

    Dall’inizio dei tempi il desiderio dell’uomo è sempre stato quello di avere molto da mangiare e un posto sicuro dove rifugiarsi, per creare un ambiente tranquillo dove si può vivere con la pace della mente e durante questo processo, di sviluppare la sua cultura e aggiungerla alla sua conoscenza dell’ ambiente, dell’universo e della creazione....