La tecnologia fa passi da gigante e li fa ancora di più nel settore militare.
Sono infatti sempre di più i mezzi impiegati nell’arte della guerra in cui l’uomo non deve far altro che controllarli in remoto, se non addirittura programmarli e assistere alle operazioni, come se si fosse davanti ad uno schermo cinematografico in cui è proiettato in film di fantascienza.
Una parte consistente degli investimenti militari delle grandi potenze vengono dirottati nell’acquisto e nella messa a punto di robot equipaggiati di armi, in grado di operare in diversi scenari di guerra o di conflitti non convenzionali.
Un progetto realizzato dalla NATO nel 2020 dal titolo ‘Gli usi militari dell’intelligenza artificiale, l’automazione e la robotica’ ha esaminato da vicino l’utilizzo della robotica per la difesa missilistica, aerea e integrata per mettere a punto un compendio per compiti militari che potrebbero trarre vantaggio dall’uso dei robot e dell’intelligenza artificiale.
Ma i facili entusiasmi vengono smorzati dalle conseguenze etiche e di pericolosità sociale che l’utilizzo della robotica militare potrebbe portare ...