Le alterazioni biomolecolari che a livello cerebrale sostengono questa situazione patologica sono ora state chiarite, almeno in parte, da un gruppo di ricercatori del California Institute of Technology e dello Howard Hughes Medical Institute, entrambi a Pasadena, che le illustrano in un articolo su "Cell".
In una serie di esperimenti sui topi, basati sui precedenti studi sul moscerino della frutta, Moriel Zelikowsky e colleghi hanno osservato che l'isolamento sociale degli animali protratto per almeno due settimane induce cambiamenti duraturi nel comportamento - maggiore aggressività nei confronti di topi sconosciuti, paura persistente e ipersensibilità alle minacce - rispetto agli esemplari che avevano avuto solo un isolamento breve o nessun isolamento.
A questi cambiamenti corrisponde un innalzamento nel tessuto cerebrale di un neuropeptide - una molecola di segnalazione - chiamato Tac2/NkB (tachichinina 2/neurochinina B), particolarmente rilevante nell'amigdala e nell'ipotalamo, strutture cerebrali che sono coinvolte nel comportamento emotivo e sociale ...


