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sabato 24 giugno 2023

Kolbrin: la bibbia parallela che annuncia 'il Distruttore'

 Esistono diverse versioni della Bibbia, le quali in un modo o nell'altro sono riuscite ad attraversare i millenni e giungere fino a noi. 

Tra esse abbiamo i Rotoli del Mar Morto rinvenuti in Israele; la Biblioteca di Nag Hammadi (Egitto); 
il Kebra Nagast (Africa); 
la Bibbia Bee cinese (ancora osservata dai cristiani ortodossi orientali); gli Scritti ed Insegnamenti del Buddha Issa (Gesù) originari del Tibet; 
ed infine la bibbia Kolbrin - di cui stiamo per parlare - originaria della Gran Bretagna.

Ciascuna di esse contiene un punto di vista differente degli stessi eventi.
Il Kolbrin è più significativo di una mera lezione di storia religiosa. E' il primo documento giudaico/cristiano che collega la nostra comprensione scientifica dell'evoluzione umana con il creazionismo ed il disegno intelligente. I principi matematici enunciati nel Kolbrin riflettono l'antico interesse druidico verso astrologia, matematica e studio degli eventi catastrofici.

Il Kolbrin narra inoltre del ritorno del (pianeta) Distruttore, una stella oscura che in un remoto passato causò una catastrofe, e che sarebbe destinata a causarne una anche in futuro.

Si tratterebbe di una raccolta di documenti (Bronze Book) portati in salvo nel 1184 dC, dal rogo con cui Edoardo I Plantageneto (Longshanks) distrusse l'Abbazia di Glastonbury in Inghilterra, e per 850 anni custoditi da gruppi segreti, tra cui i Culdians (Culdiani?), i quali avrebbero deciso di renderlo pubblico nel 1992 ...

giovedì 8 dicembre 2022

Il corpo come interfaccia

 di Paolo Brega

Il suono e la musica hanno da sempre rivestito un particolare interesse per le popolazioni antiche.
Gli “Antichi" sapevano molto più di quanto fosse riconosciuto a loro riguardo alla Vita, all'Universo, all'Astronomia, alla Matematica Avanzata, al Magnetismo, alla Guarigione, alle Forze Occulte, eccetera.

Pensiamo a Stonehenge e alla sua architettura archeoacustica come ha dimostrato il progetto quadriennale del Dr Bruno Fazenda e colleghi, delle Università di Huddersfield e di Bristol, il quale ha stabilito come le grida, discorsi, canzoni o urla sacrificali potessero risuonare, qualunque contenuto essi potessero avere.

Mancano alcuni pezzi, ma, quando erano al loro posto, ci dovevano essere amplificazioni, e boati, echi e riverberi...

sabato 10 ottobre 2020

Il Suono primordiale che ha creato l'Universo

L’antico druidismo e la vibrazione primordiale creatrice dell’Universo. La fisica moderna e la teoria delle “stringhe vibranti” all’origine della materia. Le proprietà creative della Nah-sinnar, l’antica musica dello sciamanesimo druidico.

di Giancarlo Barbadoro

Il Suono all’origine dell’universo

La Natura è fonte di innumerevoli forme di suono che portano il loro messaggio all’attenzione dell’individuo. Suoni che divengono musicali nel soffio prolungato e melodico del vento o nel ritmo del battito del cuore. Suoni che sono in grado di sollecitare il profondo della psiche di ogni individuo producendo una varia gamma di sensazioni emotive, di intuizioni poetiche e di visioni oniriche.

Per l’antico sciamanesimo druidico la musica rappresentava una qualità della Natura che si manifestava in maniera invisibile, ma che tuttavia stimolava un potere creativo sull’individuo. Un potere che secondo i druidi non agiva solo sulla mente degli individui, ma poteva addirittura aver agito, all’inizio dei tempi, anche nei confronti di tutto quanto esisteva, dalle foreste al cielo stellato.
Gli sciamani ritenevano infatti che la Natura manifestasse attraverso la musica un profondo e segreto messaggio che poteva portare alla conoscenza dell’origine e della natura reale dell’Universo....