giovedì 26 ottobre 2023

Conta fino a 12


Cosa sarebbe successo alla matematica se le nostre mani avessero avuto 4 dita ciascuna o addirittura 6? 6 dita per mano, fanno 12 in tutto. Semplice: avremmo avuto il sistema più facile per contare, quello duodecimale su base 12.

Sembra controintuitivo ma il sistema decimale non è il più semplice e il più “malleabile” per gli scopi di tutti i giorni. Per esempio: il sistema decimale non può essere diviso in mezzi, terzi, quarti o sesti come con il duodecimale. Di conseguenza è più facile nell’uso delle frazioni. Molti ricercatori negli ultimi anni hanno proposto di utilizzare questo metodo perché ci permetterebbe di imparare e utilizzare la matematica più velocemente. Tant’è che esistono i cosiddetti dozzinalisti iscritti ufficialmente alla Dozenal Society of America.
D’altronde utilizziamo il sistema duodecimale per molte cose quotidiane: l’orologio è diviso in 12 parti, così come le ore del giorno 2×12=24, le dozzine per le uova o per altri beni.

Tutto questo è interessante perché significa che spesso le costrizioni biologiche che ci ha donato l’evoluzione possono influenzare perfino scienze che chiamiamo esatte o universali come la matematica. (fabristol.wordpress.com)
In effetti non tutti gli uomini hanno 10 dita ...


Origini dei sistemi di conteggio decimale (a base 10) e vigesimale (a base 20)

Il sistema di conteggio più diffuso oggi è il sistema decimale nato dalle 10 dita che abbiamo su due mani, 5+5 (1,2…10 – e poi devi contare di nuovo).

Il sistema di conteggio vigesimale è invece correlato al numero totale di dita delle mani e dei piedi delle persone comuni (due mani + due piedi, 5 + 5 + 5 + 5 ).

Il sistema vigesimale è profondamente radicato nella storia più di quanto si possa pensare.

Ad esempio i Maya avevano 20 giorni in un mese: una volta contate tutte le dita, i giorni devono essere ricontati dall’inizio. L’ultimo, “sfortunato” 19° mese in un anno solare copriva i 5-6 giorni “in più”.

Gli inglesi una volta avevano 20 scellini in una sterlina.

I resti del sistema di conteggio vigesimale si possono osservare anche nei sostantivi numerici in lingua francese:
da 61 fino a 99 – enumerando, due volte, i numeri da 1 a 19 , ad esempio:
70 – soixante-dix, cioè 60 + 10 ;
71 – soixante-et-onze, ’60+11′;
80 – quatre vingt ‘4 volte 20’;
91 – quatre vingt onze, ‘4 volte 20 + 11’

Anche nella numerazione del popolo Ingushio, gli antichi Nakh del Caucaso, si possono riscontrare i resti di un sistema di numerazione vigesimale come in Francia. In Ingush, i numeri composti sono formati rigorosamente secondo il sistema vigesimale: tk’a – 20; shoiztka – 40 (letteralmente, 2 volte 20), khovztka – 60 (letteralmente, 3 volte 20), ecc. I numeri intermedi si formano combinando 20, 40, 60, 80 con numeri da 1 a 19:

30 – tk’a’ itt (20 e 10);
31 – tk’a tskhaitta (20+11, cioè 20+1+10);
33 – tk’a’ khoytta (20+13, cioè 20+3+10);
40 – shovztka (2 x 20);
50 – shovztka itt (2 x 20) +10);
60 – khovztka (3 x 20);
70 – khovztka itt (3 x 20) +10);
80 – deztka (4 x 20);
90 – dez tk’a itt (4 x 20) + 10).

Anche gli albanesi hanno conservato la stessa traccia di conteggio vigesimale:

20 – njözet “venti”, 40 – dyzet – “quaranta”, liter. “due volte venti”.

Gli aborigeni della Papua Nuova Guinea, come documentato da Miklukho-Maclay nel suo viaggio etnografico nel 19° secolo, contavano solo fino a 20, e chiaramente con riferimento al numero delle dita delle mani e dei piedi:

IBON-be – 5 (tutte le dita su 1 mano, IBON – “mano”);
IBON-ali-ali – 10 (tutte le dita su 2 mani, ALI – “2”);
SAMBA-ali-ali – 20 (tutte le dita delle mani e dei piedi, inclusi 2 piedi, SAMBA – “piede”).

Il numero magico 40 è semplicemente un conteggio di tutte le dita delle mani e dei piedi due volte.

I giganti, gli sciamani e il sistema di conteggio dozzinale (o duodecimale, a base 12)
Ma non tutti gli uomini hanno 10 dita (20 dita di mani e piedi).

Dmitro Komarov, giornalista ucraino famoso per i suoi viaggi etnografici in tutto il mondo, ha visitato una famiglia in Brasile i cui i membri ereditano 6+6 dita delle mani e 6+6 dei piedi.


In una sua trasmissione Komarov ha affermato che il “gene” responsabile dello sviluppo di 12 dita invece di 10, l’esadattilismo, non è un caso così raro come può sembrare, viene infatti attivato in circa un caso ogni 5.000 nati.

Il giornalista durante la sua inchiesta fa subito notare che tutte le 6 dita delle mani e dei piedi funzionano perfettamente e, quando si osserva queste persone nei loro movimenti quotidiani, appare subito evidente che “gli svantaggiati” siamo noi, le persone con 5 dita, a cui manca un dito tra il pollice e l’indice, che si rivela, in realtà, molto utile.

Radiografia digitale di una mano e di un piede con dito soprannumerario

Esadattilia nell’antichità

La Bibbia indica chiaramente che i giganteschi Nefilim erano molto alti e avevano 6 dita.

Nella Bibbia troviamo l’appellativo Nefilim (in ebraico נפלים), presente sia nell’Antico Testamento che in diversi libri non canonici del Giudaismo e in antichi scritti cristiani, che si riferisce ad un popolo di giganti che sarebbe stato presente sulla Terra al tempo dell’incrocio tra i “figli degli Elohim” e le “figlie degli uomini”.

Il racconto più noto si trova sicuramente in Genesi 6:1-4 in cui viene narrata la storia dei Nephilim, i giganti che abitarono la Terra in un tempo parallelo al famoso evento in cui i “bənê hāʼĕlōhîm” (i figli di Dio) decisero di scendere sulla Terra per accoppiarsi con le donne terrestri, generando quelli che venivano definiti uomini “famosi”, ovvero gli eroi dell’antichità.

Il termine è utilizzato anche riguardo ai giganti che abitavano la terra di Canaan (Numeri 13:33 e trova indirettamente riscontro in Ezechiele 32:27) i Rephaim, che sono più volte menzionati nell’Antico Testamento, persone di statura gigantesca, discendenti dei giganti nati dai figli di Dio, che avevano 6 dita per mano. Golia era un rappresentante di questi:

«Dall’accampamento dei Filistei uscì un campione, chiamato Golia, di Gat; era alto sei cubiti e un palmo. Aveva in testa un elmo di bronzo ed era rivestito di una corazza a piastre, il cui peso era di cinquemila sicli di bronzo. Portava alle gambe schinieri di bronzo e un giavellotto di bronzo tra le spalle. L’asta della sua lancia era come un subbio di tessitori e la lama dell’asta pesava seicento sicli di ferro.»
(1Samuele 17,4-7, su laparola.net.)

Interessante notare che anche nell’epopea baltico-finlandese Kalevala sia il gigante Kalev che i suoi figli avevano 6 dita delle mani e 6 nei piedi (KALEV, KALJU – significa un uomo “Roccia”, letteralmente cioè un gigante).

I greci raffiguravano maghi e saggi con sei dita.

Anche in Yakutia in Siberia solo una persona con sei dita può diventare il ‘prescelto‘, un vero sciamano.

I prescelti per servire come maghi, saggi, sciamani dovevano ovviamente contare a modo loro, cioè secondo il proprio numero di dita delle mani (e dei piedi), cioè fino a 6 (12, 24).

Interessante è a questo punto esaminare come è comune nel nostro mondo l’intersezione con il sistema di conteggio dozzinale (duodecimale, a base 12):i 12 pence in 1 scellino in Inghilterra;
le 24 ore in un giorno;
la divisione dell’anno in 12 mesi.

La divisione in 12 mesi è convenzionalmente considerata associata a circa 12 fasi lunari all’anno (ogni fase dura dai 29,25 ai 29,83 giorni solari terrestri). Tuttavia, ci sono 12+1/3 fasi lunari in un anno, non i 12 mesi esatti nell’anno solare.

Eppure, ci sono esattamente 24 ore in un giorno e esattamente 12 ore sul quadrante dell’orologio, come il numero delle dita delle mani e dei piedi dei piedi degli sciamani.

Vengono subito in mente le seguenti trame mitologiche, quando si parla di 12:le 12 fatiche di Ercole in 12 anni;
- le 12 mandrie di bovini possedute da Ulisse sulla terraferma;
- le 12 navi della flotta di Ulisse;
- i 12 ‘anelli’ attraverso le quali un corteggiatore doveva scoccare una freccia per conquistare la mano di Penelope (ottenere i poteri del re), cosa che solo Ulisse era capace di fare;
- il 12 Grandi Dei dell’Olimpo (il Consiglio degli Dei);
- i 12 Apostoli (i discepoli più vicini a Cristo).

E siamo ancora legati ai numeri 12 e 24!

ad esempio “…nel Campionato europeo di calcio del 2020, le 24 squadre giocheranno in 12 stadi in 12 città di 12 stati (12 Associazioni Nazionali UEFA)

Fonte: libera traduzione di Kalju Patustaja dalla versione russa https://new-etymology.livejournal.com/538575.html
FONTE: www.larazzodeltempo.it

Alcuni dei numerosi esempi 
di esadattilia nell'arte


Dettaglio della mano destra di Cristo nell'opera "La pietà", di Giuseppe Moroni
 (1888-1959)


I santi a sei dita - La mano di San Marco e il piede di San luca (Chiesa di San Pietro in Vincoli a Pontechianale) (gloria.tv)

Affresco dell’Apostolo Giovanni nella chiesa di Santo Stefano in Carisolo (Val Rendana)

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