sabato 20 agosto 2016

Kemosh e Yahweh


Chemosh (o Kemosh) era la divinità dei Moabiti ed il nome probabilmente significava "distruttore", "dominatore", o "dio dei pesci". L'etimologia esatta di "Chemosh" è sconosciuta. Il nome del padre di Mesba, Chemosh-melek ("Chemosh è Malik," o "Chemosh è re"; si veda la riga 1 della Stele di Mesha), indica la possibilità che Chemosh e Malik (o Moloch) siano la stessa persona ..

In Giudici 11 Jefte, comandante delle forze israelite, sta combattendo con Ammoniti, Moabiti… e nella controversia con il re di Ammon dice (versetto 24):

“Non possiedi tu quello che Kemosh, tuo elohim, ti ha fatto possedere? Così anche noi possediamo tutto ciò che Yahweh, elohim nostro, ha dato in possesso a noi”.

Yahweh e Kemosh sono evidentemente uguali, hanno gli stessi diritti e gli stessi poteri, nessuno dei due è considerato superiore all’altro.

Annoto due cose:
la prima è che questo è uno dei tantissimi errori commessi dai masoreti che hanno attribuito agli ammoniti l’elohim Kemosh che invece era l’elohim dei moabiti: pazienza… poco ci importa in questa fattispecie (di errori ne hanno commessi circa 1500, come ha rilevato il Prof. Menachemk Cohen, Univ. Bar-Illan, Tel Aviv).
La seconda annotazione è che questi elohim di rango inferiore combattevano tra di loro per dei fazzoletti di terra, mentre i loro colleghi più alti in grado si occupavano dei grandi imperi...



Che Kemosh fosse alla pari di Yahweh lo sapeva anche Salomone, molti decenni dopo; gli fa infatti erigere un luogo di culto così come fa erigere un luogo di culto a Milcom, l’elohim (vero) degli ammoniti (1Re 11).

Salomone sapeva che era bene tenersi buoni tutti gli elohim che operavano in quel territorio: in fondo Yahweh poteva anche scomparire da un momento all’altro e allora il buon senso diceva che era meglio avere rapporti anche con gli altri.

Foto a destra: Stele di Mesha esposta al museo del Louvre

Un altro aspetto interessante si trova nella stele di Mesha (850 a.C.): iscrizione su basalto nero fatta compilare da Mesha, signore appunto dei moabiti.

Tra le altre cose contiene il resoconto di una battaglia per la conquista di un centro abitato; al termine c’è scritto:
(linea 13) “andai e combattei, la presi, uccisi tutti, settemila uomini, ragazzi, donne, ragazze e serve, poiché li avevo votati a Astar-Kemosh…”

Un resoconto uguale a quelli che si trovano nella Bibbia (vedasi ad esempio, tra i tanti, il libro di Giosuè) là dove si tiene conto dei morti ammazzati per ordine di Yahweh nelle varie campagne di conquista.

Nella stele di Mesha si dice anche che Kemosh dimorava presso i moabiti nei territori conquistati (linee 9 e 32), esattamente come la Bibbia dice che Yahweh dimorava con il suo popolo (Esodo ecc ecc…).
Vi si legge anche che i moabiti vennero sconfitti nel momento in cui Kemosh era adirato con il suo popolo, esattamente come succedeva ad Israele quando Yahweh era adirato con i suoi (Numeri 14).

Mesha immolò a Kemosh il suo primogenito (2Re 3,27), proprio come Yahweh aveva chiesto in origine ai suoi di fargli passare attraverso il fuoco i primogeniti (Ez 20, 25..).
Insomma i due elohim paiono essere proprio uguali in tutto: stessi diritti, stessi poteri, stesse mire di conquista territoriale, stesse esigenze in termini di sacrifici, stessi ordini di sterminio…

Due elohim tra i tanti…

Fonte: maurobiglino.it

Questa è la storia scritta nella bibbia

Mesha, il re di Moab, era uno dei vassalli Israeliani. 
Ma quando il Re Ahab di Israele crepò, Mesha decise di secedersi da Israele. Joram, il nuovo re Israeliano, s'incazza, e decide di attaccare Moab con l'aiuto di Giuda e Edom e non solo: dalla sua parte, ha anche le seguenti parole divine ed ineccepibili di Yahweh

2 Re 3:18-19
18 Ciò è poca cosa agli occhi del Signore; egli metterà anche Moab nelle vostre mani. 19 Voi distruggerete tutte le fortezze e tutte le città più importanti; abbatterete ogni albero e ostruirete tutte le sorgenti d'acqua; rovinerete ogni campo fertile riempiendolo di pietre».

Più chiaro di così non si può, giusto? Dio ha promesso vittoria a Joram.
Moab e il suo esercito decisero di attaccare e, difatti, ecco cosa accadde secondo la Bibbia:

2 Re 3:24-25
24 Andarono dunque nell'accampamento di Israele. Ma gli Israeliti si alzarono e sconfissero i Moabiti, che fuggirono davanti a loro. I vincitori si inoltrarono nel paese, incalzando e uccidendo i Moabiti. 25 Ne demolirono le città; su tutti i campi fertili ognuno gettò una pietra e li riempirono; otturarono tutte le sorgenti d'acqua e tagliarono tutti gli alberi utili. Rimase soltanto Kir Careset; i frombolieri l'aggirarono e l'assalirono.

Sotto assedio e disperato, Moab commise un atto atroce pur di guadagnare il favore del suo nuovo dio, Kemosh...

2 Re 3:27
27 Allora prese il figlio primogenito, che doveva regnare al suo posto, e l'offrì in olocausto sulle mura. Si scatenò una grande ira contro gli Israeliti, che si allontanarono da lui e tornarono nella loro regione.

Cosa abbiamo imparato?

Che gli autori dell'Antico Testamento credevano:

- Che Yahweh era solo uno dei vari dei (reali)

- Che il sacrificio umano è efficace nel guadagnare il favore divino

- Che nemmeno Yahweh poteva sconfiggere altri dei se un sacrificio umano è compiuto
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