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venerdì 14 agosto 2020

Paul Amadeus Dienach, l’uomo che ha viaggiato nel futuro

Un’utopia che da sempre attraversa e attrae la mente umana. Un desiderio che gli uomini hanno fin dalla notte dei tempi, o quasi. 

L’unico viaggio per il quale, probabilmente, ognuno di noi sarebbe disposto a pagare qualsiasi prezzo: viaggiare nel tempo. 

Nel corso del ‘900 sono stati numerosi gli scrittori, i registi o i semplici appassionati che hanno teorizzato o semplicemente romanzato ipotesi e modi, pittoreschi o meno, di viaggiare attraverso i secoli. Ma si può fare? La scienza direbbe di no. O quasi, visto che proprio alcuni scienziati hanno scoperto che in futuro potrà davvero accadere, se i loro calcoli sono giusti.

Il prof. Seth Lloyd, docente di meccanica quantistica al MIT di Boston, è convinto che si viaggi nel tempo quotidianamente. E a farlo sono i satelliti che compongono il sistema GPS, i cui orologi integrati vanno più veloci di 38 millisecondi al giorno rispetto a quelli terrestri.

Nulla di fantascientifico, dunque, ma un’ottime base dalla quale partire: si tratta di un fenomeno che si fonda sulla teoria della relatività di Einstein ...

giovedì 29 gennaio 2015

Basi aliene sotto Roma?

Filippo Ferrari Bellisario

Una incredibile storia di contatto tra esseri umani e razze aliene, il caso Amicizia, ci racconta anche di basi extraterrestri nelle viscere della Terra. Anche sotto la Capitale. Ne abbiamo parlato con Ivan Ceci, giornalista esperto di ufologia

Basi aliene sotto la Città Eterna?
Incredibile realtà oppure buffa fantasia? Ebbene, stando alle testimonianze di alcune persone coinvolte nel caso “Amicizia”, sotto il Parco di Vejo, e perfino sotto i Fori Imperiali, sarebbero esistite delle basi sotterranee realizzate da una razza extraterrestre. Ma cos’è il caso “Amicizia”? E perché, con quali scopi, razze aliene avrebbero realizzato basi a grandi profondità nelle viscere della terra e sotto i mari?

Nel 2007 è uscito un libro scritto da Stefano Breccia, professore alla facoltà di ingegneria dell’Aquila ed esperto di telecomunicazioni ed informatica, intitolato “Contattismi di massa”, nel quale veniva raccontato il lungo rapporto nato tra alcuni cittadini italiani e razze aliene alla fine degli anni ’50, e durato fino al 1978. Questi alieni, che “abitavano” in enormi basi sotterranee, si sarebbero palesati in forma umanoide portando un messaggio di pace e di invito all’amore universale, stabilendo appunto un forte legame di “amicizia” con i terrestri contattati.
Terrestri che erano scienziati, professori universitari, professionisti. Insomma, di questo caso, sul quale oggi possiamo trovare molti approfondimenti su internet, abbiamo testimonianze dirette, fotografiche, sonore, e gli “umani” coinvolti erano persone spesso molto stimate nella comunità scientifica ed universitaria. Particolare da sottolineare per restare col dubbio che quanto meno non si trattasse di persone squilibrate di mente o alla ricerca di notorietà. Anzi. Fino al libro del 2007 tutti i protagonisti coinvolti avevano mantenuto uno stretto riserbo sui loro contatti avuti con gli esseri provenienti da altri mondi ...