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martedì 9 gennaio 2024

Il seme degli Dèi

Un intervento ‘esterno’ fu il punto di partenza dell’incredibile storia del genere umano? ..

Man mano che il progresso scientifico avanza e nuove scoperte vengono fatte divulgate, più si va a delineare un quadro che noi appassionati di ufologia e paleoarcheologia abbiamo da sempre teorizzato: un intervento ‘esterno’ quale punto di partenza dell’incredibile storia del genere umano.

Ma partiamo dall’alba della comparsa dell’Homo Sapiens, circa 300.000 anni fa in Africa, secondo le teorie antropologiche tradizionali. A quel tempo il precedente esemplare, l'Homo Erectus, è presente sul pianeta già da più di un milione e mezzo di anni e possiede una capacità cranica maggiore rispetto all'Homo Habilis. L'Homo Erectus avrebbe avuto una notevole somiglianza con gli esseri umani moderni, ma aveva un cervello di dimensioni corrispondenti a circa il 75% di quello dell'Homo Sapiens. Il modello paleoantropologico dominante descrive l’Homo Erectus inoltre come capace di usare rudimentali strumenti.

A un certo punto avviene qualcosa di rivoluzionario, la massa cerebrale aumenta del 30%, acquisisce capacità di articolare un linguaggio, modifica la propria biologia ormonale, … insomma l’Erectus si evolve in Homo Sapiens e poi successivamente circa 30.000 anni fa in Sapiens Sapiens e come descritto in figura, attraverso una serie di fasi migratorie i Sapiens vanno a popolare l’intero pianeta ...

lunedì 29 marzo 2021

Il sangue blu degli dei. Il misterioso sangue blu e il fattore rh

L'espressione "Sangue blu"

L'espressione "sangue blu" ha acquisito nei secoli diversi significati.

In Sud America, per esempio, il nome di "sangue blu" è stato dato ai meticci nati dall'incrocio di indigeni ed europei (sangre azul).

E ancora: in Spagna l'antica nobiltà di origine germanica, discendente dai Visigoti (giunti tra il V e il VI secolo d.C.), era fiera di distinguersi nei tratti e nella carnagione (pallida, albina) rispetto alla plebe di pelle più scura…

Il famoso poeta francese Lamartine (1790-1869) ha usato questo termine in relazione "sangue rosso" dei Franchi e "sangue blu" dei tedeschi ... semplicemente come metafora per distinguere il temperamento flemmatico tedesco, rispetto al temperamento eccessivo dei francesi.

E poi c'è l'espressione: "avere sangue blu", che implica essere di nobile origine, da una linea alta; è una caratteristica spesso attribuita a famiglie reali, nobili o regnanti: è un modo di dire sopravvissuto nei secoli, considerato simbolico …

giovedì 29 novembre 2018

Come scoprire il Neanderthal che è in noi

In un precedente post abbiamo visto come i Longobardi fossero immuni alla Peste di Giustiniano, una pandemia che ridusse della metà la popolazione della penisola italiana.

Questa immunità che aiutò non poco i Longobardi ad avere la meglio su una popolazione allo stremo delle forze, derivava dalla presenza nel loro DNA di un gene mutato che si chiama CCR5-delta32.

E' stato dimostrato scientificamente che questo gene rende immuni non solo da alcuni ceppi di Yersinia, ma anche da altre malattie come vaiolo e HIV.

Abbiamo visto come tale gene sia un retaggio di un antico processo di ibridazione tra Neanderthal e Sapiens.

Il gene CCR5-delta32 non è l'unica mutazione del genoma umano dovuta a questa ibridazione, ce ne sono anche altre: abbiamo accennato ai capelli rossi, alle lentiggini, agli occhi verdi, tutti geni recessivi ossia geni che si possono manifestare anche dopo diverse generazioni ...