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martedì 9 gennaio 2024

Il seme degli Dèi

Un intervento ‘esterno’ fu il punto di partenza dell’incredibile storia del genere umano? ..

Man mano che il progresso scientifico avanza e nuove scoperte vengono fatte divulgate, più si va a delineare un quadro che noi appassionati di ufologia e paleoarcheologia abbiamo da sempre teorizzato: un intervento ‘esterno’ quale punto di partenza dell’incredibile storia del genere umano.

Ma partiamo dall’alba della comparsa dell’Homo Sapiens, circa 300.000 anni fa in Africa, secondo le teorie antropologiche tradizionali. A quel tempo il precedente esemplare, l'Homo Erectus, è presente sul pianeta già da più di un milione e mezzo di anni e possiede una capacità cranica maggiore rispetto all'Homo Habilis. L'Homo Erectus avrebbe avuto una notevole somiglianza con gli esseri umani moderni, ma aveva un cervello di dimensioni corrispondenti a circa il 75% di quello dell'Homo Sapiens. Il modello paleoantropologico dominante descrive l’Homo Erectus inoltre come capace di usare rudimentali strumenti.

A un certo punto avviene qualcosa di rivoluzionario, la massa cerebrale aumenta del 30%, acquisisce capacità di articolare un linguaggio, modifica la propria biologia ormonale, … insomma l’Erectus si evolve in Homo Sapiens e poi successivamente circa 30.000 anni fa in Sapiens Sapiens e come descritto in figura, attraverso una serie di fasi migratorie i Sapiens vanno a popolare l’intero pianeta ...

sabato 2 gennaio 2021

Chi erano gli Elohim?

Le sembianze degli antichi alieni colonizzatori possono essere dedotte da alcuni passaggi nella Bibbia e nei testi antichi?

Che la Bibbia non parli di Dio è chiaro, basta leggerla sollevando le coperte della teologia, dell’esoterismo e del cabalismo, con mente aperta e serena. Allora di chi parla, potrebbe chiedersi qualcuno? 
Parla di un essere in carne e ossa chiamato Yahweh, il quale era un elohim, uno dei tanti, l’elohim di Israele, e proprio nella Bibbia ne vengono citati altri, Astarte l’elohim di Sidone, Camos l’elohim dei Moabiti e Milcom l’elohim degli Ammoniti (1Re 11:33), tanto che Yahweh mostrava gelosia per il suo popolo verso di loro: «Non seguirai altri elohim, elohim dei popoli che vi staranno attorno, perché Yahweh, il tuo elohim che sta in mezzo a te, è un elohim geloso» (Deuteronomio 6:14,15).

Altro passo biblico chiaro ed esplicito è Deuteronomio 32:8, dove parla della divisione della terra in base al numero dei figli degli elohim, divisione avvenuta ai tempi di Peleg (Genesi 10:25), e dove si parla anche di nuovi elohim, «Hanno sacrificato… a elohim che non conoscevano, novità venute da poco… » (Dt.32:17).

Il passo del libro dei Giudici, 11:24 è incontestabile, «Non possiedi tu quello che Camos tuo elohim ti ha fatto possedere? Così anche noi possiederemo il paese di quelli che Yahweh ha scacciato davanti a noi». 
Tutto questo viene spiegato perfettamente dal traduttore di ebraico antico Mauro Biglino nei suoi libri, ma proprio nei suoi convegni le domande più frequenti sono: da dove sono arrivati gli elohim e come sono fatti. Cercherò pertanto di compilare un vero e proprio identikit degli elohim, attingendo a documentazione extrabiblica, in quanto la Bibbia è scarna di informazioni in merito, anche se non totalmente priva....

sabato 12 ottobre 2013

“Presto riprodurremo un DNA alieno"

Ricopiare un DNA alieno per riprodurre in laboratorio una creatura di altri mondi. Non è la trama dell’ultimo film di fantascienza di Riddley Scott, ma il progetto del genetista J. Craig Venter, uno degli scienziati che ha mappato il genoma umano: presto, dice, saremo in grado di duplicare forme di vita extraterrestri. Come? Semplice: con un software e una stampante in 3D…

POTREMO PRESTO STAMPARE IN 3D DNA E CELLULE VIVENTI

Con questo metodo, dice il ricercatore, si potranno disegnare ogni tipo di cellula e anche interi organismi. Le prime ricadute di questa straordinaria tecnologia saranno di grande utilità: potremmo produrre biocarburanti, combattere il riscaldamento globale, sviluppare nuove terapie mediche, come Venter spiega nel suo ultimo libro “Life at the Speed of Light: From the Double Helix to the Dawn of Digital Life” (“Vita alla velocità della luce: dalla doppia elica all’alba della vita digitale“).

Nel libro, da poco uscito sul mercato anglosassone, affronta l’annosa questione: cosa è la vita? Per il genetista, può essere ridotta a “proteine robot” e a “macchine DNA”, ma crede anche che il futuro ci riservi molte, straordinarie opportunità per creare, da zero, nuovi organismi viventi.

Lo scienziato è un pioniere in questo settore: è stato il primo a creare una forma di vita sintetica nel 2010, denominata “Mycoplasma Laboratorium”, per la quale ha chiesto il brevetto. 

L’obiettivo è stato raggiunto inserendo il genoma di un microbo, modificato in laboratorio, nella cellula di un batterio che si è poi riprodotto: il primo organismo creato direttamente dall’Uomo. 
Ora Venter è a capo dell’istituto che porta il suo nome e che continua le ricerche sulla biologia sintetica ...