Stando a un recente studio dell’Università di Göteborg, potrebbe essere iniziato quando ancora Homo sapiens non esisteva e i primi ominidi si stavano evolvendo.
martedì 28 aprile 2026
Gli umani causano estinzioni da milioni di anni?
Stando a un recente studio dell’Università di Göteborg, potrebbe essere iniziato quando ancora Homo sapiens non esisteva e i primi ominidi si stavano evolvendo.
venerdì 17 ottobre 2025
Il bambino di Lapedo: un ponte tra Umani e Neandertaliani
Questo scheletro, rinvenuto nel riparo roccioso di Lagar Velho, situato nella valle di Lapedo in Portogallo, si distingue per le sue caratteristiche fisiche uniche e per il trattamento delle ossa, che presentano macchie di ocra.
La scoperta del Bambino di Lapedo non solo ha arricchito la nostra comprensione della preistoria, ma ha anche aperto nuove strade per la ricerca genetica e antropologica...
domenica 22 giugno 2025
Siamo per il 5% "alieni"?
di Fabrizio Spagiari
Ora i ricercatori, confrontando il nostro codice genetico con quello neandertaliano, vogliono individuare i geni che ci rendono effettivamente umani e quelli legati a qualche origine in comune con i nostri cugini preistorici.
I ricercatori hanno osservato che nei Neandertal i geni associati all’iperattività, al comportamento aggressivo e allo sviluppo di alcune sindromi, come l’autismo, sono assenti.
Nel periodo compreso tra un milione e 500 mila anni fa circa, il numero dei Neandertal si ridusse drasticamente, limitando la popolazione a un piccolo gruppo.
mercoledì 19 ottobre 2022
Le ibridazioni tra Homo sapiens e Neanderthal erano frequenti anche in Europa
sabato 10 aprile 2021
Come era davvero l’uomo di Neanderthal e cosa ci ha lasciato in eredità?
L’uomo di Neanderthal ha sofferto per lungo tempo di una cattiva reputazione e continua a evocare una serie di luoghi comuni.
lunedì 12 ottobre 2020
Cosa c’entra il Covid-19 coi Neanderthal?
Forse non c'entra per nulla. Ma forse si ...
Questo recente studio mette in causa un "pezzo" di DNA Neanderthal come possibile fattore aggravante dei sintomi della malattia provocata dal virus.
Questa particolarità genetica potrebbe essere una delle ragioni (altre potrebbero essere l'età media più bassa, o il clima, per esempio) per le quali il continente africano è meno toccato dal virus.
Il 50% degli abitanti del Sud-Est Asiatico o il 16% degli europei, per esempio, hanno in comune un pezzetto di DNA Neanderthal.
Ma l'uomo di Neanderthal non ha mai vissuto in Africa.
Seppur rare, alcune tracce di DNA Neanderthal, "importato" tardivamente dall'homo sapiens (non prima di 100.000 anni fa) sono state comunque trovate presso alcune popolazioni africane ma la maggior parte è pressoché priva di tali geni.
La ricerca è solo agli inizi ...
Catherine
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Curiosità di paleoantropologia e predisposizione genetica
Per comprendere la differenza tra acronimi il ministero della salute riporta: “La sindrome respiratoria acuta grave Coronavirus-2 (SARS-CoV-2) è il nome dato al nuovo coronavirus del 2019. COVID-19 è il nome dato alla malattia associata al virus”. (www.salute.gov.it) ...
venerdì 12 aprile 2019
Neanderthal e Sapiens insieme a Riparo Mandrin
In Francia, sulla riva sinistra del Rodano, c’è la Grotta di Mandrin, un sito preistorico poco noto ma eccezionale, unico al mondo. I reperti più antichi raggiungono il Paleolitico. Fra queste rocce lasciarono le loro tracce l’uomo di Neanderthal e l’Homo sapiens. Utensili appartenenti ad entrambe le specie sono rimasti imprigionati negli strati di calpestio a testimonianza del loro passaggio. Ma non solo questo: alcuni oggetti ornamentali della Grotta di Mandrin confermano l’interesse del Neanderthal per la cura del proprio corpo, e quindi la presenza di un pensiero astratto nel cervello del nostro “cugino” scomparso.
Gli artigli d’aquila
Situato nel comune di Malataverne, dipartimento Drôme, e a 45 km da Lione, il misterioso riparo è uno sperone roccioso circondato da uno splendido paesaggio verdeggiante. Si tratta di una zona archeologicamente di primaria importanza perché frequentata nel Magdaleniano dai cacciatori di renne (intorno a 13.000 anni fa), poi anche nel Neolitico, allorché (intorno al 4000 a. C.) le popolazioni agricole vi si insediarono e seppellirono i loro morti in fosse comuni all’interno della grotta; e alla fine dell’Epoca del bronzo (circa 1200- 900 a.C.) con la Cultura dei campi d’urne, quando queste genti deposero i resti dei defunti, raccolti in urne cinerarie, nei tunnel naturali di roccia.
Ma la Grotta di Mandrin era stata abitata già decine di millenni prima dall’uomo di Neanderthal e dall’Homo sapiens. In epoche differenti. Fra le loro presenze sembra esserci stato un intervallo di poche migliaia di anni...
giovedì 29 novembre 2018
Come scoprire il Neanderthal che è in noi
E' stato dimostrato scientificamente che questo gene rende immuni non solo da alcuni ceppi di Yersinia, ma anche da altre malattie come vaiolo e HIV.
Il gene CCR5-delta32 non è l'unica mutazione del genoma umano dovuta a questa ibridazione, ce ne sono anche altre: abbiamo accennato ai capelli rossi, alle lentiggini, agli occhi verdi, tutti geni recessivi ossia geni che si possono manifestare anche dopo diverse generazioni ...







