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venerdì 17 luglio 2026

La storia celata: la piramide di Nizza (Francia)

 
L'antica storia d'Europa rappresenta le radici dei suoi popoli. Tuttavia sembra che sia sistematicamente dimenticata a favore della cultura romano-cristiana. Il caso emblematico della piramide di Nizza in Francia, distrutta come altri monumenti evidentemente "scomodi" del passato europeo.

di Giancarlo Barbadoro

La storia insegnata sui banchi di scuola e proposta dai media mostra la civiltà Egizia come la cultura più antica che si sia affacciata sul Mediterraneo.

Il luogo comune dell'immaginario collettivo è categorico. Contempla Faraoni vestiti di sontuosi abiti dorati e templi magnifici che si ergono con la loro storia sul suolo nordafricano, mentre si intravedono orde di barbari rivestiti di pelli popolare il continente europeo.
Sempre secondo questo luogo comune spettò, molti secoli più tardi, all'Impero romano creare una vera forma di civiltà in Europa ed espanderla in tutti i paesi limitrofi. Fu poi la rivoluzione cristiana a passare il testimone dall'Impero a Costantino che avrebbe gettato le basi della civiltà occidentale e purtroppo anche delle sue sanguinose colonizzazioni, ispirate alla Discovery Doctrine promulgata della Chiesa del '400.

Oggi non si parla dell'antica storia dei Nativi europei che rappresentano le effettive radici dell'attuale Europa. Tutt'al più si celebrano miti del grande Nord, senza più la chiave di interpretazione, e si studia "en passant" la storia recente dei Gallo-romani, la cui presenza nella storia e nelle tradizioni popolari dei popoli nordici è inequivocabile e non può essere estinta con un colpo di penna ...

sabato 12 ottobre 2024

Philip K. Dick - Fantascienza, Stati Uniti ... un po’ di storia

1977: Intervista a Philip K. Dick, un autore di Fantascienza che ha rivoluzionato il genere e che mi sta molto a cuore.
E' scomparso 42 anni fa..


(Video: Intervista del 1977 )
Trascrizione dell'intervista:

Molto apprezzato in Francia, Philip K. Dick spiega che negli Stati Uniti il suo statuto è molto diverso.

Per molto tempo negli Stati Uniti il genere Fantascienza era soprattutto destinato agli adolescenti o a lettori “un po’ perturbati”. Gli editori prediligono sempre i romanzi con contenuti morali irreprensibili, dai criteri molto stretti: niente sesso, niente violenza, etc .
Gli autori come lui sono quindi costretti a scrivere libri senza sesso, violenza, né tanto meno riflessioni profondi. Devono scrivere storie di avventura di tipo Space Opera, cioè western del futuro.

La pressione è molto forte. La fantascienza come genere letterario si trova così allo stesso livello dei "romanzi rosa", cioè nel gradino più basso della scala.
Spiega che ultimamente (1977) la situazione è un po’ migliorata in quanto anche nell’ambito universitario si sta scoprendo questo genere di letteratura (pubblicazioni universitarie e alcuni corsi sul tema).

Da l’esempio di uno dei suoi libri che viene citato in un corso sul romanzo moderno (non specificamente di SF), ma i pregiudizi rimangono comunque forti.
Come tutti gli scrittori di quel genere Dick ha cominciato nella Pulp Fiction, pubblicato nelle riviste di Amazing Stories, del resto non si aspettava di più e quindi i pregiudizi non lo infastidivano. Tutto ciò era normale.
Era allora commesso in un negozio e quindi abituato ad essere sgridato e comandato. Essere un autore sgridato e comandato era ugualmente normale! ...

domenica 5 maggio 2024

Lo scandalo Pfizer avrà la meglio su Ursula von der Leyen?

Il 29 aprile si è svolto in modo discreto un dibattito tra i candidati alla presidenza della Commissione europea. 

Un esercizio durante il quale la presidente uscente Ursula von der Leyen ha cercato di difendere il suo bilancio, in particolare quello sanitario, nonostante la vicenda dei contratti Pfizer che la sta mettendo in difficoltà. Da allora è stata accusata di mentire.

Gli ordini di vaccini, tallone d'Achille della candidata von der Leyen?

La presidente della Commissione europea è stato messa in difficoltà durante il primo dibattito tra gli otto candidati alla presidenza della Commissione europea, il 29 aprile a Maastricht, nei Paesi Bassi.  Molto poco pubblicizzato, questo dibattito ha avuto appena ventimila visualizzazioni dopo una quindicina di ore su YouTube ed è stato oggetto di una copertura minima da parte della stampa francese ...

venerdì 12 aprile 2019

Neanderthal e Sapiens insieme a Riparo Mandrin


Nuovi interrogativi sull’evoluzione umana

In Francia, sulla riva sinistra del Rodano, c’è la Grotta di Mandrin, un sito preistorico poco noto ma eccezionale, unico al mondo. I reperti più antichi raggiungono il Paleolitico. Fra queste rocce lasciarono le loro tracce l’uomo di Neanderthal e l’Homo sapiens. Utensili appartenenti ad entrambe le specie sono rimasti imprigionati negli strati di calpestio a testimonianza del loro passaggio. Ma non solo questo: alcuni oggetti ornamentali della Grotta di Mandrin confermano l’interesse del Neanderthal per la cura del proprio corpo, e quindi la presenza di un pensiero astratto nel cervello del nostro “cugino” scomparso.

Gli artigli d’aquila

Situato nel comune di Malataverne, dipartimento Drôme, e a 45 km da Lione, il misterioso riparo è uno sperone roccioso circondato da uno splendido paesaggio verdeggiante. Si tratta di una zona archeologicamente di primaria importanza perché frequentata nel Magdaleniano dai cacciatori di renne (intorno a 13.000 anni fa), poi anche nel Neolitico, allorché (intorno al 4000 a. C.) le popolazioni agricole vi si insediarono e seppellirono i loro morti in fosse comuni all’interno della grotta; e alla fine dell’Epoca del bronzo (circa 1200- 900 a.C.) con la Cultura dei campi d’urne, quando queste genti deposero i resti dei defunti, raccolti in urne cinerarie, nei tunnel naturali di roccia.

Ma la Grotta di Mandrin era stata abitata già decine di millenni prima dall’uomo di Neanderthal e dall’Homo sapiens. In epoche differenti. Fra le loro presenze sembra esserci stato un intervallo di poche migliaia di anni...

domenica 20 novembre 2016

I figli di Lucifero - Il segreto perduto della stirpe dei Cagots

Cominciamo citando un interessante libro sul tema...
Catherine


La storia parla di creature nate con un marchio d’infamia incancellabile: una stirpe di esseri umani accusati da sempre d’essere il frutto dell’unione tra uomini e demoni: i figli di Lucifero...


Lungo i Pirenei ha vissuto un misterioso gruppo di persone colpito per secoli da terribili persecuzioni. Sono conosciuti come cagòts, ma la loro origine rimane tuttora ignota. Quale mistero nasconde questa «razza maledetta»?

Le fonti medievali ne parlano come di «costruttori», carpentieri, tagliatori di pietre e fabbri. È certo che si tendeva a isolarle e a trattarle come degli «intoccabili», rendendole oggetto di disprezzo e intolleranza. Ma costituirono anche materia di studio per i medici di corte del re Enrico IV di Navarra.

Come segno d’infamia dovevano portare cucita sul petto, o sulla spalla destra, una zampa d’oca dipinta in rosso e in testa un berretto tipico delle confraternite e degli iniziati. I piedi dovevano essere ben avvolti in calzature che ne nascondessero la presunta deformità: si raccontava infatti che avessero gli arti inferiori palmati, una caratteristica che li faceva identificare nella religione basca come i figli delle Lamie.

Lo storico tedesco e ufficiale delle SS, Otto Rahn, era invece certo che fossero gli ultimi catari, e dunque appartenenti alla schiatta ariana dei discendenti di Thule. Nei circoli occulti europei, che influenzarono la genesi dello stesso pensiero nazista, si riprese l’antica leggenda della stirpe maledetta discesa dall'unione di Eva e Lucifero...

venerdì 12 luglio 2013

Evo Morales / Edward Snowden, una gaffe epica ...

Un incidente diplomatico davvero sorprendente quello scatenato dagli Stati Uniti la settimana scorsa ...
Ennesima occasione per osservare il servilismo politico dei nostri governi, che scattano sull'attenti e obbediscono a occhi chiusi alle indicazioni provenienti dall'oltre Atlantico. Inquietante...
Catherine

Salim Lamrani
Translated by Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Il caso Edward Snowden è stato all'origine di un grave incidente diplomatico tra la Bolivia e diversi paesi europei. A seguito di un ordine da Washington, Francia, Italia, Spagna e Portogallo hanno proibito all'aereo presidenziale di Evo Morales di sorvolare sul loro territorio.

1. Dopo una visita ufficiale in Russia per partecipare a un vertice dei paesi produttori di gas, il presidente Evo Morales ha preso il suo aereo per tornare in Bolivia.

2. Gli Stati Uniti, pensando che Edward Snowden, ex agente CIA e della NSA, autore delle rivelazioni sulle operazioni di spionaggio del suo paese, fosse sull'aereo presidenziale, ha ordinato a quattro paesi europei, Francia, Italia, Spagna e Portogallo, di proibire il sorvolare del loro spazio aereo a Evo Morales.

3. Parigi ha immediatamente soddisfatto l'ordine proveniente da Washington e ha annullato l'autorizzazione di sorvolo del proprio territorio che era stato concessa alla Bolivia il 27 giugno 2013, mentre l'aereo presidenziale si trovava a pochi chilometri dal confine francese...

giovedì 6 dicembre 2012

Tav senza soldi: la verità, dietro al bluff di Monti e Hollande

Secondo il professor Marco Ponti del Politecnico di Milano, autorevole “trasportista” italiano, il celebrato vertice di Lione tra Hollande e Monti – già costato l’inaudita aggressione dei manifestanti No-Tav ad opera della polizia francese – a conti fatti si riduce quasi a una barzelletta: se da un lato Italia e Francia giurano solennemente (come tante altre volte) che la grande opera “si farà”, ovviamente “auspicando” finanziamenti europei di cui non c’è ancora traccia, l’avvio dei cantieri – già slittato prima al 2013 e poi al 2014 – verrebbe ora ulteriormente ritardato, a causa di forti resistenze francesi, da parte dei Verdi alleati di Hollande e della Corte dei Conti di Parigi, che reputa l’opera troppo costosa e non necessaria. Nel dubbio, a rimetterci sono come sempre i valsusini: a cui si racconta che la nuova “autostrada ferroviaria” toglierebbe i Tir dall’asfalto, in una valle che è stata già devastata, di recente, proprio da un’autostrada, quella del Fréjus, che doveva servire a “togliere i Tir dalle strade statali”. Poi si lamentano se i valsusini, nel loro piccolo, s’incazzano.

La Torino-Lione “si farà”? Lo hanno ripetuto Monti e Hollande, prende nota Marco Ponti, aggiungendo però che – di per sé – questo non significa nulla: la formale promessa «è talmente solida, che è stata già fatta un gran numero di volte negli anni passati, senza che sia successo poi molto, soprattutto in termini di soldi veri allocati». Eppure, nonostante il gran fervore ferroviario, pare si sia deciso – intanto – di raddoppiare il tunnel autostradale del Fréjus: non è una contraddizione? Tanto più che i dati ufficiali sul traffico tra Piemonte e Rodano sono in calo costante, una flessione continua per i Tir e addirittura un crollo per i treni: per mancanza di merci da trasportare, l’attuale ferrovia internazionale Torino-Modane che già attraversa la valle di Susa, è utilizzata solo per il 20% della sua capienza. Di che trasporti parlano, gli sponsor delle nuove grandi opere transalpine? Di quali merci, di quale traffico Italia-Francia? ..

lunedì 27 giugno 2011

Nucleare - La Francia si sveglia

Per una volta il privilegio di guardare gli altri paesi sbrogliare le proprie matasse ce l'abbiamo noi. Dopo la vittoria del referendum del 12-13 giugno in Italia e dopo le dichiarazioni sull'energia nucleare di governi come quello tedesco e giapponese, ora tocca alla Francia prendere una posizione in merito.Lo dovrà fare per forza di cose: tra i 5 e i 7.000 cittadini francesi si sono infatti riuniti nella cittadina di Fessenheim (Alsazia), per formare una lunga, lunghissima catena umana e dimostrare così in modo pacifico come la pensano. Obiettivo della manifestazione è la centrale nucleare di Fessenheim, o meglio, i due reattori attivi, i più vecchi di tutto il paese.
Gestita dal gruppo francese EDF – Electricité de France – la centrale e i suoi due reattori sono lì dal 1977, anno in cui entrarono ufficialmente in funzione. La preoccupazione dei comitati organizzatori e dei cittadini, già comprensibile di per sé, lo diventa ancora di più se si pensa quindi alla tecnologia utilizzata, la PWR (o Pressurized Water Reactor) datata ormai agli anni del dopoguerra...

martedì 21 giugno 2011

Alex di tokyo


Catherine

Alex è francese e vive a Tokyo da 10 anni.

Dall'inizio della crisi nucleare in Giappone pubblica su Youtube dei video di aggiornamento, a testimonianza di ciò che sta vivendo lì.
I suoi messaggi finora erano tutti in lingua inglese, struggenti, accorati.
Alex ci racconta un inferno che non finisce mai, ma che sembra anzi peggiorare sempre di più ogni giorno che passa.

Ogni suo video in inglese comincia con il suo solito « Hello to all! » che cambia tonalità a secondo del suo umore, alternandosi tra la speranza, la rassegnazione, la rabbia, il disgusto ..


Alcuni dei suoi video in inglese:

12 aprile 2011 http://www.youtube.com/watch?v=e1GrmZ1_szs

13 aprile 2011 http://www.youtube.com/watch?v=c_NxGnIkRs0

18 aprile 2011 http://www.youtube.com/watch?v=4xrllITsnVs

5 maggio 2011 http://www.youtube.com/watch?v=3DMMVaqG6sw


L'ultimo, del 15 giugno, tre mesi dopo il terremoto, lo ha registrato in francese ... http://www.youtube.com/watch?v=6uj_l_tmuhc&feature=share Questo filmato era scomparso dalla rete ma qualcuno lo aveva scaricato ed è di nuovo visibile, per ora ..