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mercoledì 5 marzo 2025

La ricerca sulle ley lines nel 900

 
L’espressione Ley line venne coniata nel 1921 dall’archeologo Alfred Watkins, riferendosi a presunti allineamenti di numerosi luoghi di interesse geografico e storico, come monumenti antichi e megaliti, creste naturali e attraversamenti fluviali. 

Nei suoi libri Early British Trackways e The Old Straight Track, Watkins (sebbene avesse attinto a idee precedenti sugli allineamenti, in particolare ai lavori dell’astronomo inglese Norman Lockyer, il quale sosteneva che gli allineamenti antichi potevano essere orientati all’alba e al tramonto nei solstizi) cercò di identificare tracce di antichi percorsi nel paesaggio britannico, sviluppando in seguito alcune teorie secondo cui questi allineamenti erano stati creati ai tempi del neolitico per facilitare gli spostamenti terrestri utilizzando un orientamento a vista e poi tali punti allineati erano rimasti nel paesaggio per millenni. 

Secondo Bruno Hare (2004), Watkins non attribuì mai un significato soprannaturale-energetico a queste linee: egli credeva che si trattasse semplicemente di percorsi che erano stati utilizzati per scopi commerciali o cerimoniali di origine antichissima, forse risalenti al neolitico o comunque all’età pre-romana; la sua ossessione per le linee sarebbe derivata unicamente dal suo interesse per la fotografia del paesaggio e dall’amore per la campagna britannica, ma era una persona intensamente razionale con un intelletto attivo tale per cui, secondo alcuni, oggi sarebbe deluso dall’evoluzione new age delle sue linee. 
In realtà, per Watkins, le linee sono collegate con le posizioni stagionali della luna, e del sole, soprattutto con i solstizi. 
I monumenti preistorici sarebbero stati costruiti sulle Ley Lines, che li connettevano reciprocamente secondo un criterio ben preciso ...

mercoledì 10 marzo 2021

Crop Circles - cosa sono i Cerchi nel Grano?

Alcuni fatti scientifici sui cerchi nel grano che nessuno conosce davvero

di Armando Rossi

I cerchi nel grano sono apparsi in tutto il mondo per un periodo molto lungo, e mentre alcuni potrebbero rappresentare il lavoro sciatto ed evidente di alcuni burloni, altri sono così elaborati, così intelligenti, così intricati e in modo significativo che la loro creazione comporta un alto impiego di tecnologia avanzata. 

E’ veramente difficile immaginare come alcuni di questi disegni potrebbero essere fatti nel cuore della notte, senza impronte lasciate alle spalle, in poche ore di tempo.

“Alcune di queste formazioni sono così immense e complesse da sfidare la ragione. E dopo tutti questi decenni, nessuno dei colpevoli sono stati catturati con le mani nel sacco nell’intento di fare una qualsiasi di queste formazioni davvero straordinarie”. Dice Richard Dolan, storico, accademico ed autore, uno dei più importanti ricercatori UFO di tutto il mondo.

I cerchi che hanno più probabilità di essere veri sono proprio stati effettivamente oggetto di studio da parte degli scienziati rinomati provenienti da tutto il mondo per decenni. 

Ad esempio, Richard Taylor, un fisico dell’Università dell’Oregon, ha pubblicato un documento su di loro nel numero 9/2011 sulla rivista: Physics World, affermando:
L’arte dei Crop Circle non sta dando modo di rinunciare ai loro segreti facilmente. Questa estate, gli artisti sconosciuti si avventuravano nelle campagne vicino alle vostre case a svolgere il loro mestiere, con la certezza che continueranno l’eredità del movimento artistico con la scienza più orientata della storia ...

lunedì 19 giugno 2017

Crop circles: la chiave


Claudio Dall'Aglio

Tanti anni fa ho incominciato ad interessarmi ai crop circles perché sono rimasto affascinato dalla geometria e dalla simbologia delle splendide formazioni che apparivano nelle coltivazioni dell’Inghilterra e di tutto il mondo.

Ora, con anni di ricerche alle spalle, sono arrivato al punto di ritenere che il fenomeno non si possa più considerare fine a se stesso. Penso, infatti, di aver trovato una sorta di chiave che ci servirà ad afferrarne il messaggio. Per poterla comprendere, però, dobbiamo fare un grosso passo indietro nel tempo partendo dalla storia antica, che sta alla base del simbolismo esoterico, dal greco esoterikos (interno o dentro, riferito ai sacri misteri). Nella ricostruzione storica degli eventi toccheremo, per brevità, solamente alcuni momenti storici essenziali, che legano il filo del discorso.

450 mila anni fa, secondo la mitologia Sumera

Un popolo proveniente dal pianeta Ni.bi.ru approdò sulla terra alla ricerca di un materiale molto prezioso per la sopravvivenza del proprio mondo, l’oro...

domenica 9 agosto 2015

Storia dei cerchi nel grano, le origini

 Leonardo Dragoni

Quella dei cerchi nel grano (altrimenti noti come crop circles, agroglifi, pittogrammi, formazioni) è una storia curiosa e a tratti affascinante. Ebbe inizio il giorno di ferragosto del 1980. In quella data il “Wiltshire Times” pubblicava, per la prima volta in assoluto, una fotografia di un cerchio nel grano. Ritraeva una delle tre impronte circolari impresse sull’avena nel podere del signor Scull, presso Bratton Castle.

L’evento si verificava in un momento particolare. Gli anni Settanta si erano contraddistinti per una crescente attenzione verso l’ufologia, e per l’esplosione della cultura hippie, che era nata negli States attorno alla metà degli anni Sessanta e aveva poi rapidamente contagiato varie parti del globo, giungendo naturalmente anche presso i cugini del Regno Unito. Qui assumeva le sembianze del celtismo e del panteismo, favorendo il dilagare di gruppi e movimenti di controcultura, spirituali e misterici endogeni, ispirati a filosofie alternative. Si pensi alla Wicca e al New Age, e alle “carovane di pace” di Stonehenge.

Questo ampio afflato spirituale, e con esso l’ispirazione che aveva generato questa cultura, nel 1980 stava conoscendo un primo importante momento di flessione. Ed ecco che, in un simile contesto, i tre cerchi impressi nell’avena sul podere del signor John Scull assumevano un significato tutto particolare. Erano apparse a pochi chilometri da Warminister, che in quegli anni era divenuta nota come la “città degli UFO”, a pochi chilometri dalla famosa collina di gesso del gigantesco ritratto del White Horse (cavallo bianco), e a pochi chilometri da Stonehenge stessa. 
L’evento divenne una formidabile appendice di quel movimento transculturale che sembrava stesse perdendo smalto. Quei tre cerchi, con la vegetazione allettata in senso rotatorio orario attorno al centro, con le spighe piegate ma non spezzate, e privi di tracce di accesso al campo, erano il vento che soffiava nelle trombe del mistero, e suonava la carica.

Cosa era successo in quel campo? Era forse atterrato un UFO? ...

venerdì 16 novembre 2012

Nexus 2012: la Mega Onda è in arrivo

 Nel profondo centro della Via Lattea c’è un buco nero che la comunità scientifica chiama Sagitarius A. I Maya lo chiamavano l’Albero della Vita o Hunab-Ku, dal quale fluisce la Consapevolezza. C’è un’alta probabilità che il buco nero al centro della Via Lattea rappresenti un portale per un Universo Superiore, verso una realtà completamente diversa da quella che conosciamo attualmente.
 
Coloro che lasciarono la conoscenza ai Maya sostenevano che Hunab-Ku fosse costituito dalla Consapevolezza che organizza tutta la materia e l’antimateria, e hanno insistito affinché comprendessimo questo messaggio: Hunab-Ku controlla tutto quello che succede nella galassia e reagisce attraverso periodiche ed estreme esplosioni di energia/coscienza dal centro galattico.

Gli esseri che trasmisero questa saggezza ai Maya affermavano chiaramente che il tempo è circolare e fluisce in maniera ciclica. Il Calendario Maya di Lungo Computo informa l’umanità circa la data futura del 21 dicembre 2012. Secondo le ultime notizie generate dai nostri amici stellari attraverso i cerchi nel grano, a questa data ci sarà un allineamento cosmico fra la Terra, il Sole ed il centro della Via Lattea, cioè il buco nero Hunab-Ku.


Secondo la scienza tradizionale però, abbiamo già oltrepassato nel 1998 il punto d’intersezione con l’equatore galattico e, alla data 21 /12/2012, saremo distanti dal punto d’allineamento di circa 78 anni luce, per giunta in ulteriore allontanamento. Questo spiega perché la comunità scientifica é in disaccordo in proposito all’idea popolare che quest’allineamento avverrà proprio il 21 dicembre 2012. L’affermazione scientifica appare corretta ma, secondo i nostri fratelli spaziali, è mancante di un dato fondamentale...