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domenica 13 marzo 2022

La vita marziana del Capitano Kaye

In questo blog abbiamo già parlato di un certo Randy Cramer che, sotto lo pseudonimo di Captain Kaye, sostiene di aver trascorso su Marte circa 17 anni, 3 dei quali in servizio su una flotta spaziale segreta.

Alcuni anni fa Cramer ha rivelato di aver avuto il permesso, da parte del suo comandante il Generale di Brigata del Corpo dei Marine Julian Smythe, di parlare pubblicamente delle sue esperienze marziane e, quindi, dopo alcune popolari interviste ha appena pubblicato la sua prima newsletter nella quale risponde ad una serie di domande inviategli, via email o via Facebook, dal pubblico interessato.

Di seguito vengono riportati alcuni punti salienti della sua newsletter ed il loro significato.

L’informazione più pertinente, a mio parere, è che Randy agisce ancora sotto gli ordini diretti dei suoi superiori militari: un generale di brigata ed un colonnello, di servizio in un ramo segreto del Corpo degli US Marine. 
Nella newsletter dice: ...

lunedì 14 maggio 2018

Marte: avamposto degli Anunnaki? E gli astronauti rivelano: abbiamo vissuto anni sul pianeta rosso

di Carlo Di Litta

Sbarco su Marte nel deserto dell'Oman

A metà febbraio 2018, ho trovato molto interessante la notizia riguarda la simulazione di uno sbarco su Marte, avvenuta nel deserto dell’Oman  (foto accanto), scelto per le caratteristiche geologiche analoghe a quelle di Marte, nell’ambito della missione “Amadee-18” e coordinata dall’Australian Space Forum, ente specializzato nello sviluppo di tute spaziali e delle procedure legate all’esplorazione umana di Marte.

Una missione quella di “Amadee-18”, che vede protagonista anche l’Italia con i ricercatori Maurizio Ercoli e Cristina Pauselli, per il dipartimento di fisica e geologia dell’Università degli studi di Perugia.

L’ultima di una serie di notizie collegate ai preparativi per un futuro sbarco sul Marte, probabilmente molto più vicino di ciò che si possa pensare ...

venerdì 8 dicembre 2017

Meteoriti e vita su Marte

La rivista (Edicolaweb) ha intervistato David S. McKay, responsabile del dipartimento di astrobiologia della NASA, il quale ha affermato di "non poter provare rigorosamente l'esistenza di vita marziana" e tuttavia appare convinto che il suo gruppo di lavoro sia "molto, molto vicino a dimostrare che su Marte ci sia stata vita".

Lo stesso, riferisce che altri campioni di vita fossile, uguali a quelli citati, dunque batteri, sarebbero ugualmente reperibili nel pezzo più grande in cui si ruppe il meteorite Nakhla", caduto nel 1911 vicino alla città di Nakhla in Egitto, conservato presso il Museo di Storia Naturale di Londra.

Si calcola che tali campioni potrebbero essere datati a 1,4 miliardi di anni fa, epoca in cui Marte si ritiene fosse dotato di un'atmosfera più densa e umida di oggi.
Si ipotizza che il pianeta rosso sarebbe stato ricoperto da una rete di micro-organismi, collocati nell'immediato sottosuolo.

La questione della provenienza "marziana" dei meteoriti, si basa inoltre su una comparazione della composizione chimica compatibile con i reperti analizzati dalle sonde Viking, negli anni '70.
Da parte sua, un collaboratore di McKey, il biologo Everett K. Gibson, ritiene che esistano altri campioni biologici del tutto comparabili a quelli riscontrati nei meteoriti caduti in antartico.

Tali ipotesi sono confermate anche dal ricercatore Michael Meyer, responsabile scientifico della NASA per l'esplorazione di Marte. Questi, in occasione del convegno dell'Unione Americana di Geofisica a San Francisco, ha dichiarato che gli scienziati NASA ipotizzano che la vita, sotto forma di microrganismi, sia stata presente su Marte circa 3,6 miliardi di anni fa. Lo stesso ha dichiarato che Marte potrebbe essere stato "popolato" (da batteri, s'intende) nel primo miliardo d'anni successivo alla sua formazione...

lunedì 9 marzo 2015

20 anni di servizio militare su Marte?

Quella che segue è l’esclusiva intervista che il sito Surfing The Apocalypse ha condotto con Michael e Stephanie Relfe

Stephanie Relfe è l’autrice di THE MARS RECORDS, la cronaca delle sessioni di compensazione in cui Michael, riacquista ricordi nascosti riguardo il suo servizio militare su Marte.

Durante queste sessioni, che hanno avuto inizio nel 1996, si è scoperto che mentre Michael faceva parte della Marina degli Stati Uniti, per 20 anni prestò servizio in una base militare costruita sul pianeta Marte. 

I suoi servizi includevano anche Remote Viewing (visione a distanza) e viaggi nel tempo.

Questi ricordi sono stati trovati sepolti sotto false memorie impiantate per evitare che Michael ricordasse.

Quest’intervista è stata condotta via e-mail in un periodo di diverse settimane da Theresa de Veto per il sito web Surfing the Apocalisse ...

martedì 8 aprile 2014

Il mistero della luce su Marte nella foto della Nasa

Gli appassionati di avvistamenti Ufo segnalano un fascio verde sul pianeta rosso

Una foto che sarebbe stata scattata su Marte da uno dei rover della Nasa presenti sul pianeta rosso ha sollevato un piccolo caso in rete con tanto di ritorno di teorie sulla presenza aliena.

Nell’immagine spunta in lontananza sul suolo marziano una sorta di luce artificiale di colore verde che dal basso si proietta verso l’alto, e della quale non è chiaro quale possa essere l’origine. 

La foto catturata su Marte dalla Nasa è stata postata sul web due giorni fa da Scott C. Waring, gestore di un sito che tratta di presunti avvistamenti Ufo, e non è stata ancora ufficialmente commentata dall’agenzia spaziale americana. 

Tanto è bastato per alimentare la curiosità degli internauti. In attesa di dare una plausibile spiegazione al fenomeno (di cui parla il sito Chron.com) e di smentire chissà quale fenomeno alieno, e di chiarire se si tratta di una bufala o meno, va ricordato che lo scorso 2 aprile la Nasa ha comunicato che il rover Curiosity ha percorso gli ultimi metri necessari per raggiungere sul pianeta rosso il deposito roccioso denominato Kimberly, un sito dove sarebbe possibile ottenere indizi importanti su ambienti che avrebbero potuto ospitare forme di vita ...