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giovedì 12 ottobre 2023

Il calore geotermico fa sciogliere i ghiacciai?

Nella confusione totale che impera da anni sui complessi motivi dei cambiamenti e dei disastri climatici, e che divide la comunità scientifica, soffermiamoci oggi sulla tesi poco diffusa del scioglimento dei ghiacciai dovuto alla fuoriuscita del magma dalle profondità oceaniche.

Ad oggi, la tesi più accreditata e propagandata è quella dell'aumento delle temperature causata dall'aumento di CO2 di origine antropica, cioè per colpa diretta dell'attività umana. E se i vulcani (sottomarini e non) si risvegliano nelle aree del mondo in cui attualmente convivono vulcani e ghiacciai, la causa è sempre da imputare al surriscaldamento globale: ancora colpa dell'uomo. 

Considerando che le zone più colpite dallo scioglimento dei ghiacci (Groenlandia settentrionale e Islanda, e Antartide occidentale) si trovano esattamente sopra un poderoso sistemi vulcanici, varrebbe la pena indagare ulteriormente...
Infatti, sotto la Groenlandia, come sotto l'Antartide c'è un pennacchio del mantello, e i flussi geotermici provenienti dalle profondità causano la formazione dei laghi sub glaciali e quindi lo scioglimento dei ghiacciai (lo studio) ...

sabato 10 giugno 2023

Campi Flegrei, la crosta del vulcano si sta indebolendo: non si esclude l'eruzione

 
La crosta della caldera della zona vulcanica dei Campi Flegrei risulterebbe indebolita, il che suggerirebbe la necessità di una maggiore attenzione per valutare la pericolosità effettiva della situazione.

È quanto emerge da un nuovo studio pubblicato su “Communications Earth & Environment” da Christopher Kilburn, professore di Vulcanologia presso l’ University College London (UCL), da Stefano Carlino, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – Osservatorio Vesuviano (INGV-OV), da Nicola Alessandro Pino, primo ricercatore INGV-OV e da Stefania Danesi, primo ricercatore INGV Sezione Bologna. Va precisato che – secondo quanto riportato dall’INGV – “al momento i risultati della ricerca non hanno alcuna implicazione diretta su misure che riguardano la sicurezza della popolazione”.

Per il nuovo studio il susseguirsi degli episodi di sollevamento degli ultimi decenni ha causato un progressivo indebolimento nella crosta della caldera dei Campi Flegrei. Dalla ricerca risulta che la crosta della caldera flegrea sta attraversando un progressivo passaggio da una fase “elastica” a una “inelastica”. L’autore principale, il professor Christopher Kilburn, ha dichiarato: “Il nostro nuovo studio conferma che i Campi Flegrei si stanno avvicinando alla rottura. Tuttavia, questo non significa che un’eruzione sia garantita ...

venerdì 27 maggio 2022

Struttura della Terra: nuove rivelazioni

 
Nella regione di confine tra il mantello inferiore e il nucleo esterno della Terra ci sono gigantesche strutture di materia molto densa, capaci di interferire con le onde sismiche. 

Tutto quello che sappiamo dell'interno della Terra lo dobbiamo soprattutto alle onde sismiche dei grandi terremoti, che si propagano attraverso il pianeta, letteralmente, rivelando ciò che incontrano nel loro moto: il modo in cui le onde sismiche sono captate dai sismometri permette di ricostruire un'immagine del pezzo di mondo-di-sotto che hanno percorso.

È un metodo indiretto, ma è anche l'unico che abbiamo: non possiamo fare di più per conoscere direttamente l'interno del pianeta su cui viviamo, perché nessuna tecnologia nota ci permette di "vedere" a più di 12-15 chilometri sotto i nostri piedi, almeno finora, e neppure di raggiungere quelle profondità ...

lunedì 16 ottobre 2017

Ricordi di Lemuria

Come ho già fatto in passato pubblicando l'Intervista alla Rettiliana (i rettiliani compaiono anche in questo racconto ma qui non sono descritti come antichi abitanti della Terra) propongo questa lettura, sogno o realtà che sia, per gli spunti che offre.
Senza fantasia e creatività l'essere umano non può crescere..

Catherine

Mnemosyne

Questi sono i miei ricordi di Lemuria. 
Sono emersi dalle profondità in cui erano conservati tramite sogni, il che li ha mantenuti liberi da deformazioni dovute a qualsiasi forma di attività immaginativa, che in altre circostanze avrebbe potuto interferire. Ho avuto in tal modo la possibilità di gettare uno sguardo su una civiltà scomparsa dalla nostra memoria storica: di lei è rimasto solo il nome, come un’eco, e nient’altro.

In totale i sogni sono stati tre e si sono manifestati in momenti diversi e cruciali del mio percorso di ricerca interiore, offrendomi le chiavi interpretative e risolutive per risposte di cui avevo già trovato la traccia e nodi che avevo già cominciato a sciogliere. Nulla è nato dal nulla, quindi, né mi è stato dato gratis. Non mi è stato mostrato più che l’indispensabile.

Per questo il racconto sarà necessariamente episodico e frammentario, ma non ho apportato aggiunte a quello che ho visto e sentito; ho tuttavia modificato l’ordine in cui i ricordi sono stati recuperati per ricostruirne una cronologia, dal momento che non è in successione logica che le antiche esperienze mi si sono presentate, ma emotiva.

Nonostante la completa diversità di manifestazione di questa civiltà rispetto alla nostra, esistono certe caratteristiche di fondo che si presentano come un denominatore comune e che dobbiamo imparare a disinnescare per completare veramente il salto di evoluzione cui aspiriamo. Lemuria non ne fu capace, e scomparve. Noi, invece, se impariamo la lezione che le sue vicende, per quel poco che si sono svelate, possono offrirci, sono convinta che possiamo riuscirci. Ed è con questo spirito che desidero condividerle...

mercoledì 30 novembre 2016

C'è acqua nel mantello terrestre, la conferma da un diamante


2014 - C'è acqua nel mantello terrestre e potrebbe essere abbondante quanto quella di tutti gli oceani messi insieme.
La scoperta arriva dall'analisi di un diamante in cui per la prima volta è stato rilevato il minerale ringwoodite in grado di intrappolare acqua.

Nel suo Viaggio al centro della Terra, pubblicato nel 1864, Jules Verne immaginava che nelle profondità del nostro pianeta si celasse un enorme oceano.

Cento cinquant'anni dopo, la fantasia del grande scrittore trova un inatteso riscontro: uno studio pubblicato su “Nature” ha dimostrato che nel mantello terrestre, in uno strato compreso tra 400 e 670 chilometri di profondità, l'acqua c'è davvero, e potrebbe essere abbondante quanto quella di tutti gli oceani messi insieme...

martedì 20 ottobre 2015

Il vulcano di Yellowstone è molto più grande e pericoloso di quanto si pensi


Un nuovo studio eseguito sulla caldera di Yellowstone ha rivelato che il sistema magmatico sotterraneo dell'antico vulcano americano è molto più vasto e capillare di quanto gli scienziati avevano creduto fino ad ora.

I risultati della ricerca sono stati divulgati nel corso dell'ultima riunione annuale della Società Sismologica Americana.

“Stiamo comprendendo sempre meglio il sistema vulcanico di Yellowstone”, ha detto Jamie Farrel, studente laureato in sismologia presso l'Università dello Utah. “Il serbatoio di magma è più grande di almeno il cinquanta percento di quanto avevamo creduto fino ad oggi”.

La conoscenza delle dimensioni reali del volume di magma sotto Yellowstone è fondamentale per valutare la portata di possibili future eruzioni, come ha detto lo stesso Farrell in una dichiarazione rilasciata per livescience.com.
I geologi ritengono che Yellostone giaccia sopra un punto caldo della crosta terrestre, un grosso pennacchio di roccia fusa che attraversa il mantello terrestre.
Allo stesso modo in cui il Nord America si muove alla deriva su questo punto caldo, così Yellowstone, nel corso dei secoli, si è mosso sulla crosta terrestre lasciando dietro di sé una traccia di caldere lungo lo Snake River Plain dell'Idaho, creatasi a seguito di massicce eruzioni vulcaniche.

Secondo i calcoli dei geologi, l'ultima eruzione è avvenuta 640 mila anni fa, poi seguita da altre eruzioni minori, delle quali la più significativa si è verificata circa 70 mila anni fa. La camera magmatica individuata nell'ultimo studio ha alimentato queste piccole eruzioni ed è la fonte delle incredibili sorgenti idrotermali e dei geyser presenti nel parco ...