Sembra incredibile ma il consiglio comunale di Milano ha respinto la proposta per il conferimento della cittadinanza onoraria al giornalista Julian Assange.
Era il primo punto su 36 all’ordine del giorno del consiglio comunale milanese ma la proposta dei consiglieri Enrico Fedrighini del gruppo misto, Carlo Monguzzi di Europa Verde e Rosario Pantaleo del Partito Democratico è stata sonoramente bocciata.
12 i voti contrari contro i sette favorevoli mentre gli astenuti sono stati ben sei.
Si conclude così in questa consiliatura la tormentata vicenda della cittadinanza onoraria al coraggioso giornalista australiano ...
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martedì 12 marzo 2024
mercoledì 6 marzo 2024
La scandalosa persecuzione nei confronti di Julian Assange
di Connor O'Keeffe
Due settimane fa c'è stato il secondo e ultimo giorno di quello che potrebbe essere il processo di estradizione definitivo a Julian Assange.
Due settimane fa c'è stato il secondo e ultimo giorno di quello che potrebbe essere il processo di estradizione definitivo a Julian Assange.
Da quasi cinque anni il governo degli Stati Uniti sta lavorando per far estradare negli Stati Uniti il fondatore di Wikileaks, accusato di aver violato la legge sullo spionaggio.
Ispirato dalla pubblicazione dei Pentagon Papers di Daniel Ellsberg nel 1971, Julian Assange ha fondato Wikileaks nel 2006.
Ispirato dalla pubblicazione dei Pentagon Papers di Daniel Ellsberg nel 1971, Julian Assange ha fondato Wikileaks nel 2006.
La visione di Assange era quella di sviluppare un portale online in cui gli informatori potessero presentare prove di illeciti aziendali o governativi senza doversi identificare o rischiare di esporsi. Una volta inviati, team di volontari e giornalisti avrebbero analizzato i documenti per determinarne la legittimità; se poi ritenuto autentico, avrebbero pubblicato il materiale direttamente su Internet in modo che le persone avessero potuto vederlo.
Negli ultimi quindici anni Wikileaks ha svelato una serie di storie importanti. Molte delle informazioni provenivano dai diari di guerra in Afghanistan e Iraq, insieme alle cosiddette soffiate dai diplomatici, tutti pubblicati nel 2010. I documenti trapelati rivelavano che non solo il governo degli Stati Uniti aveva commesso numerosi crimini di guerra in Iraq e Afghanistan nel primo decennio di guerra al terrorismo, ma c’erano stati sforzi ufficiali per insabbiarli ...
Negli ultimi quindici anni Wikileaks ha svelato una serie di storie importanti. Molte delle informazioni provenivano dai diari di guerra in Afghanistan e Iraq, insieme alle cosiddette soffiate dai diplomatici, tutti pubblicati nel 2010. I documenti trapelati rivelavano che non solo il governo degli Stati Uniti aveva commesso numerosi crimini di guerra in Iraq e Afghanistan nel primo decennio di guerra al terrorismo, ma c’erano stati sforzi ufficiali per insabbiarli ...
venerdì 1 luglio 2022
Julian Assange, perseguitato speciale
di Piero Cammerinesi
non ha commesso alcun reato e non è un criminale ...
Un tempo un bravo giornalista veniva inviato dove si svolgevano i fatti per raccontare la verità; era un “inviato speciale”.
Oggi, al contrario, viene tenuto segregato in carcere perché la verità l’ha raccontata; è un “perseguitato speciale”.
Come è noto, il 17 Giugno scorso, la ministra dell’Interno britannica Priti Patel ha approvato l’estradizione di Julian Assange negli Stati Uniti. Ora i legali del giornalista hanno 14 giorni per presentare appello.
Ma nonostante l’autorizzazione da parte del governo britannico all’estradizione negli USA, la battaglia del fondatore di WikiLeaks non è affatto finita. La moglie di Assange, Stella Morris, ha fatto sapere che il via libera all’estradizione del giornalista rappresenta solo l’inizio di una nuova battaglia legale.
Il prossimo appello sarà ad Ottobre 2022 davanti all’Alta Corte di Londra
ha affermato, sottolineando che Assange
venerdì 24 giugno 2022
Snowden, Assange, la sorveglianza globale e l’informazione scomoda
L’antidoto cresce là dove il male alligna. Forse.
Arpanet, la nonna di Internet, nasce negli Stati Uniti il 29 Ottobre 1969. il concetto di privacy nasce con il saggio The right to privacy scritto da due avvocati, Samuel Warren e Luis Brandeis, nel 1890, sempre negli Stati Uniti. E il primo articolo della Costituzione degli Stati Uniti è dedicato alla libertà d’espressione. La Costituzione è del 1789.
Gli Stati Uniti, nazione simbolo del free speech, patria della comunicazione senza limiti grazie a Internet e del concetto moderno di privacy, è però anche il paese della sorveglianza di massa.
Con decine di uffici, agenzie, laboratori e centri di ricerca dedicati al controllo di web, email, telefoni, volti e impronte biometriche, gli Stati Uniti sono il paese che perseguita con più determinazione i suoi figli che hanno fatto bandiera della battaglia per la privacy individuale e per la trasparenza dei pubblici poteri.
Programmi governativi dai nomi fantasiosi come Tempora e Prism, software come Carnivore e XkeyScore, leggi come il Patriot Act e la Fisa (Foreign Intelligence Surveillance Act) con la sua sezione 702, sfidano costantemente la libertà che gli Stati Uniti dicono di promuovere e proteggere.
A casa e fuori ...
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sabato 13 aprile 2019
Julian Assange: punirne uno per educarne cento
di Piero Cammerinesi
Non me la prendo con Hillary Clinton che ieri non è riuscita a dissimulare la sua esultanza di fronte alla cattura del giornalista australiano, trascinato fuori come un animale da macello dall’Ambasciata ecuadoriana, citando anche le parole che usò di fronte al vergognoso assassinio di Gheddafi, infilzato da una baionetta nell’ano: “We came, we saw, he died”; in fondo gli sciacalli sono sciacalli, il loro karma è di nutrirsi di cadaveri, altro non possono fare.
Non me la prendo con il presidente ecuadoriano, il vile Lenín Moreno, che di fronte alle pressioni - ed al fiume di dollari di finanziamenti USA - ha tradito non solo Assange ma anche la sua propria dignità, il suo popolo ed ogni legalità internazionale; in fondo i politici - nella maggior parte dei casi - sono come le prostitute; vanno con chi offre di più ...
Non me la prendo con il Deep State USA che ha atteso pazientemente sette anni prima di riuscire a mettere le mani su Julian Assange; il gelido odio dei poteri forti allorché viene smascherata la loro protervia e la loro menzogna sa attendere. In fondo - come si dice - la vendetta è un piatto che si consuma freddo.
Non me la prendo con il presidente ecuadoriano, il vile Lenín Moreno, che di fronte alle pressioni - ed al fiume di dollari di finanziamenti USA - ha tradito non solo Assange ma anche la sua propria dignità, il suo popolo ed ogni legalità internazionale; in fondo i politici - nella maggior parte dei casi - sono come le prostitute; vanno con chi offre di più ...
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sabato 12 maggio 2018
ANTARTIDE - I segreti dell’Eden Perduto
Che ci fosse un segreto da svelare in Antartide, non lo pensavano solamente la Chiesa e le Società iniziatiche del medioevo ma anche il Terzo Reich nazista che organizzò una spedizione dai risvolti mai chiariti. Che cosa si nasconde tra i ghiacci del continente antartico?
di Giancarlo Barbadoro
I nazisti in Antartide e la leggenda della città subantartica
Il continente antartico era praticamente sconosciuto al mondo occidentale sino alle grandi esplorazioni di inizio ‘900.
In quest’epoca molte nazioni presero a interessarsi della sua esistenza e iniziarono a rivendicare la loro sovranità su varie parti del territorio antartico senza tuttavia rendere effettivamente esecutive le loro deliberazioni.
Nel dicembre del 1938 spettò alla Germania nazista dichiarare la sua sovranità su un’area dell’Antartico orientale che battezzò con il nome di “Neuschwabenland” ovvero “Nuova Svevia”. Un’area di 600.000 chilometri quadrati scoperta già nel 1931 dai norvegesi, ma mai occupata e studiata a fondo. Solo dopo la seconda guerra mondiale, con la sconfitta della Germania nazista, la zona in questione venne rivendicata nuovamente dalla Norvegia e prese il nome di “Terra della Regina Maud”...
di Giancarlo Barbadoro
I nazisti in Antartide e la leggenda della città subantartica
Il continente antartico era praticamente sconosciuto al mondo occidentale sino alle grandi esplorazioni di inizio ‘900.
In quest’epoca molte nazioni presero a interessarsi della sua esistenza e iniziarono a rivendicare la loro sovranità su varie parti del territorio antartico senza tuttavia rendere effettivamente esecutive le loro deliberazioni.
Nel dicembre del 1938 spettò alla Germania nazista dichiarare la sua sovranità su un’area dell’Antartico orientale che battezzò con il nome di “Neuschwabenland” ovvero “Nuova Svevia”. Un’area di 600.000 chilometri quadrati scoperta già nel 1931 dai norvegesi, ma mai occupata e studiata a fondo. Solo dopo la seconda guerra mondiale, con la sconfitta della Germania nazista, la zona in questione venne rivendicata nuovamente dalla Norvegia e prese il nome di “Terra della Regina Maud”...
domenica 28 settembre 2014
Julian Assange: "Google è diventato malvagio"
Il leader di Wikileaks parla del suo nuovo libro sul colosso del web. Che controlla i nostri dati personali in accordo con la politica estera Usa e l'establishment dell'intelligence.
E finisce per comportarsi come l'Nsa.
Sono quattro anni che ha perso la libertà e vive da internato. Prima in una splendida casa georgiana nel cuore della vecchia e verde Inghilterra, Ellingham Hall, dove è rimasto agli arresti domiciliari per un anno e mezzo. Poi nel quartiere glamour di Londra, Knightsbridge, dove attualmente si trova, rintanato nell'ambasciata dell'Ecuador, che gli ha concesso asilo politico ormai da due anni. 'Incertezza' è la parola chiave nel futuro di Julian Assange. Nessuno sa come la sua incredibile storia finirà. L'impasse diplomatico-giudiziario continua. Così come continua l'assedio dell'ambasciata da parte di Scotland Yard, sempre pronta ad arrestarlo se solo mette un piede fuori.
Tante volte WikiLeaks e Julian Assange sono stati dati per spacciati. Nel dicembre 2010, appena lui e il suo staff hanno iniziato a pubblicare i cablo della diplomazia americana, si sono visti tagliare dalla sera alla mattina, con un procedimento stragiudiziale, la possibilità di ricevere donazioni dai sostenitori. Improvvisamente Visa, Mastercard, PayPal, Western Union, Bank of America hanno chiuso i rubinetti.
La scena di WikiLeaks ridotta nei messi successivi a vendere adesivi per sopravvivere ha fatto concludere a troppi che Assange e la sua organizzazione fossero ormai finiti. Un'intrigante meteora per attivisti e libertari. Un incubo passeggero per i potenti sempre bisognosi dello scudo della segretezza. In ogni caso, a tanti WikiLeaks sembrava un'avventura finita. E invece abbiamo visto con il caso Edward Snowden quanto fosse sbagliata la previsione ...
E finisce per comportarsi come l'Nsa.
Sono quattro anni che ha perso la libertà e vive da internato. Prima in una splendida casa georgiana nel cuore della vecchia e verde Inghilterra, Ellingham Hall, dove è rimasto agli arresti domiciliari per un anno e mezzo. Poi nel quartiere glamour di Londra, Knightsbridge, dove attualmente si trova, rintanato nell'ambasciata dell'Ecuador, che gli ha concesso asilo politico ormai da due anni. 'Incertezza' è la parola chiave nel futuro di Julian Assange. Nessuno sa come la sua incredibile storia finirà. L'impasse diplomatico-giudiziario continua. Così come continua l'assedio dell'ambasciata da parte di Scotland Yard, sempre pronta ad arrestarlo se solo mette un piede fuori.
Tante volte WikiLeaks e Julian Assange sono stati dati per spacciati. Nel dicembre 2010, appena lui e il suo staff hanno iniziato a pubblicare i cablo della diplomazia americana, si sono visti tagliare dalla sera alla mattina, con un procedimento stragiudiziale, la possibilità di ricevere donazioni dai sostenitori. Improvvisamente Visa, Mastercard, PayPal, Western Union, Bank of America hanno chiuso i rubinetti.
La scena di WikiLeaks ridotta nei messi successivi a vendere adesivi per sopravvivere ha fatto concludere a troppi che Assange e la sua organizzazione fossero ormai finiti. Un'intrigante meteora per attivisti e libertari. Un incubo passeggero per i potenti sempre bisognosi dello scudo della segretezza. In ogni caso, a tanti WikiLeaks sembrava un'avventura finita. E invece abbiamo visto con il caso Edward Snowden quanto fosse sbagliata la previsione ...
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