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domenica 7 giugno 2026

Viaggi nel tempo senza paradossi temporali? Per i matematici si può

Uno studio peer-reviewed dimostra che viaggiare nel tempo è teoricamente possibile senza creare contraddizioni logiche. I numeri tornano.

Immagina di tornare indietro e impedire al paziente zero del COVID di infettarsi. Risolvi la pandemia, salvi milioni di persone. Poi torni al presente e scopri che la pandemia c’è comunque, solo che stavolta il paziente zero sei tu. Sono paradossi temporali, quelli che per decenni hanno tenuto fisici e filosofi svegli la notte.

Germain Tobar dell’Università del Queensland ha fatto qualcosa di inaspettato: ha preso carta, penna e relatività generale, e ha dimostrato che i paradossi temporali non esistono. O meglio, che l’universo li sistema da solo.

Il lavoro, pubblicato su Classical and Quantum Gravity, non è un esercizio di stile: è matematica pura applicata alle curve temporali chiuse (CTC), quelle traiettorie nello spaziotempo che Einstein stesso aveva previsto e che, teoricamente, permetterebbero a un oggetto di tornare al proprio passato. 
La differenza è che questa volta qualcuno ha dimostrato come funzionerebbe davvero...

lunedì 12 settembre 2022

Il paradosso del nonno non rende impossibile il viaggio nel tempo

 
È un classico tropo della fantascienza: un viaggiatore del tempo torna indietro nel tempo e provoca un cambiamento nella storia che ha effetti disastrosi sul presente o addirittura minaccia la sua stessa esistenza.

Se questi cambiamenti mettono a repentaglio la sua capacità di viaggiare indietro nel tempo, allora sicuramente il viaggiatore non può apportare quel cambiamento al tempo, giusto? 
Ma, in quel caso, potrebbe tornare indietro nel tempo, quindi, potrebbe apportare di nuovo quei cambiamenti… e così via.

Questa è l’essenza di una trappola chiamata “paradosso del nonno“, un’idea che è stata utilizzata con grande efficacia in libri, film e programmi TV, dal racconto di Ray Bradbury “A Sound of Thunder” a Futurama, fino a Ritorno al futuro. 

E per quanto questo concetto sia divertente nella fantascienza, è anche qualcosa a cui i fisici e i filosofi reali stanno riflettendo intensamente ...

martedì 30 marzo 2021

Stephen Hawking: come costruire una macchina del tempo

Tutto ciò che serve è un wormhole, il Large Hadron Collider o un razzo che va molto, molto veloce ..

Salve. Il mio nome è Stephen Hawking. Fisico, cosmologo e una specie di sognatore. Anche se non posso muovermi e sono costretto a parlare attraverso un computer, la mia mente è libera. Libera di esplorare l’universo e porsi grandi domande, come: è possibile viaggiare nel tempo? Possiamo aprire un portale verso il passato o una scorciatoia per il futuro? Possiamo piegare le leggi della natura per diventare assoluti padroni del tempo?

Un tempo il viaggio nel tempo era considerato dalla scienza come un’eresia. Evitavo di parlarne per evitare di essere etichettato come uno “strambo”. Ma oggigiorno non sono più così cauto. Infatti, oggi somiglio di più alle persone che costruirono Stonehenge. Sono ossessionato dal tempo. Se avessi una macchina del tempo farei visita a Marilyn Monroe al suo apice oppure mi catapulterei da Galileo nel momento in cui puntò il suo telescopio verso il firmamento. Magari, volerei alla fine dei tempi per vedere com'è la fine di tutto.
Per capire come tutto questo possa essere possibile, dobbiamo concepire il tempo come lo fanno i fisici – in quarta dimensione. Non è difficile come sembra. Qualsiasi studente diligente sa, anche io su questa sedia, che esistono tre dimensioni. Ogni cosa ha un’altezza, una larghezza ed una profondità.

Ma esiste un altro genere di lunghezza, quella del tempo. Anche se un essere umano può vivere all’incirca 80 anni, le pietre di Stonehenge, per esempio, hanno resistito migliaia di anni. Ed il nostro sistema solare esisterà per miliardi di anni. Ogni cosa ha una lunghezza misurabile nel tempo. 
Viaggiare nel tempo vuol dire viaggiare lungo questa dimensione...

lunedì 7 maggio 2018

I Viaggi Temporali

La teoria degli Universi paralleli è ben lungi dall’essere inconcepibile ed alcuni fisici come Stephen Hawking addirittura la sostengono. Infatti, Einstein ha dimostrato, grazie ai suoi studi sulla relatività ristretta, che i viaggi intra-dimensionali sono, in teoria, possibilissimi.

Teoria della relatività ristretta

Fu pubblicata da Einstein nel 1905. Prima di tutto, si regge su un’analisi critica delle nozioni di spazio e di tempo, resa necessaria dalla contraddizione della meccanica classica e dell’elettromagnetismo.

Einstein si interrogò sulle nozioni di tempo assoluto e di spazio universale e in particolare sulla nozione di simultaneità di due eventi che si producono in due luoghi diversi: ciò significa che due eventi possono prodursi simultaneamente per un osservatore posto in un punto A senza per questo prodursi per un osservatore posto in un punto A1 in movimento rispetto ad A.

Ecco alcuni dei postulati della relatività ristretta che vale la pena di ricordare: 
"Nulla si sposta più rapidamente della velocità della luce e solo i fotoni o altre particelle senza masse intrinseche possono raggiungerla." ..