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sabato 31 gennaio 2026

La sicurezza


Il "virus" è stato una scusa.
Uno strumento.
Uno dei vari/veri obiettivi era questo.
La sicurezza.

Quella che dicono di voler garantire, mentre costruiscono il caos. Immigrazione incontrollata, dissoluzione dell’identità, criminalità crescente, paura quotidiana.
Poi arrivano loro, con la soluzione già pronta.
Problema creato.
Soluzione imposta.
La tecnologia è l’alleato perfetto contro il caos. Un caos generato da loro stessi.
Ed eccoci qui. Ci stiamo avvicinando. Lentamente. Inesorabilmente. Senza quasi accorgercene.
Telecamere. Software contapersone.
Sistemi di riconoscimento, analisi dei flussi, tracciamento dei comportamenti...

martedì 15 novembre 2016

Biometria facciale, già foto-schedato un americano su due

Oggi, Facebook vanta oltre un miliardo e mezzo di utenti. Le loro facce sono pubbliche. 

Una colossale auto-schedatura planetaria. Non è uno scherzo: c’è chi sta lavorando per “classificare” ogni individuo, magari utilizzando telecamere di sorveglianza nelle strade. 

Oggi, un americano adulto su due – cioè 117 milioni di persone – ha già avuto le sue foto sottoposte a questo genere di ricerche. In pratica, scrive la “Stampa”, si impiegano «algoritmi utilizzati dalle polizie di una trentina di Stati come fossero un semplice motore di ricerca». 

All’occorrenza, «si immette l’immagine del presunto criminale e si cerca un possibile collegamento con una foto tratta dalle banche dati delle patenti di guida o delle carte d’identità». 

O magari da Facebook, che è così comodo – ora, scrive Gianfranco Carpeoro proprio nella sua pagina Fb, meglio si capisce il nome, “faccia-libro”, del mega-network creato da Mark Zuckerberg all’indomani dell’11 Settembre, quando la Cia scoprì la necessità di dover controllare l’identità, l’orientamento e i movimenti di milioni di individui...