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mercoledì 17 giugno 2026

L’enigma degli uomini senza io

 di Piero Cammerinesi
 
Il mio articolo Uomini senza io ha sollevato – come era prevedibile – un gran polverone.

Ma lo immaginavo, dato che lo stesso Steiner – parlando di questa delicata questione – aveva candidamente affermato:

“Si parla sempre molto malvolentieri di queste cose, dato che quando lo si fa si viene inevitabilmente aggrediti” (O.O.300c)
Uomo avvisato, dunque…

Questo secondo articolo vuole essere allora una prosecuzione del primo, con risposte ad alcuni quesiti e ulteriori approfondimenti. Consiglio, pertanto, a chi non abbia letto il primo articolo di farlo prima di procedere nella lettura di questo. Ebbene, come dicevo, dopo quel ‘pezzo’, in molti hanno preso posizione pro o contro, con interventi pubblici o lettere personali...

mercoledì 8 novembre 2023

Come ricostruire una nuova Italia …

 
di Leonardo Guerra

L’Italia in cui pensavamo di essere cresciuti e di potere vivere non esiste più.

I nostri vertici istituzionali, politici e i media mainstream ci ripetono, in modo costante ed ossessivo, che la nostra società occidentale è moralmente superiore perché siamo “liberi e in un paese democratico”, mentre gli altri governi sono crudeli anche con il loro popolo.

Ebbene, tutti i santi giorni si scopre, invece, che non siamo “liberi” e che la “democrazia” è stata ridotta ad un mero esercizio di retorica; che i nostri politici continuano a trafficare in affari sporchi, che la NATO ha condotto guerre in tutto il mondo per decenni, cui abbiamo preso parte attiva anche noi, e che creano e usano armi biologiche uccidendo milioni di persone, inclusi i propri cittadini. 

In che modo, esattamente, noi saremmo i “buoni”? ...

domenica 30 ottobre 2022

La magia - Cos’è, perché funziona, e per quale motivo i politici la usano in segreto

di Paolo Franceschetti

Premessa

Prima di iniziare questo articolo è bene fare una premessa. Ciò che scrivo è diretto a chi non sa nulla di magia e di esoterismo, quindi alla gente comune. In sostanza, è come se mi rivolgessi a un ipotetico me stesso 5-6 anni fa, quando questi argomenti erano per me sconosciuti, e utilizzerò termini e argomenti comprensibili, a scapito della precisione tecnica, al solo fine di far capire alcuni concetti; concetti in realtà banali, ma che per l’astrusità con cui sono in genere presentati, per il tecnicismo utilizzato dagli addetti ai lavori, unitamente alla disinformazione imperante in materia, sono assolutamente sconosciuti alle masse.

I tecnici e gli esperti storceranno il naso per alcune cose che dirò; in particolare partiremo dalla premessa che esoterismo e magia sono due termini da usare come sinonimi. In linea teorica questo non è corretto, essendo la magia una branca dell’esoterismo, ma per semplificare le cose possiamo utilizzare i due termini come sinonimi; in fondo tutti i ricercatori di esoterismo si interessano anche necessariamente di magia, e tutti i maghi sono anche esoteristi, anche se non è vero il contrario.

Una delle cose che, negli studi di questi anni, mi ha sorpreso di più, è stato lo scoprire che la magia è uno degli strumenti più potenti utilizzato dai personaggi più famosi e influenti della terra; reali di casate europee, presidenti USA e primi ministri italiani, francesi, spagnoli; politici (i più insospettabili, da Bertinotti e Borghezio, a Berlusconi o Prodi), personaggi TV, ecc.
A prima vista questa cosa può apparire strana o frutto di fantasia (già mi vedo gli scettici alla lettura di queste righe dire: “le prove, Franceschetti, vogliamo le prove”), ma che lo strumento esoterico/magico sia diffusissimo in tutti gli ambienti dei personaggi più potenti della terra, lo dimostrano, oltre a studi importanti – come quelli dello storico Giorgio Galli – un argomento decisivo, di tale importanza da essere idoneo a troncare ogni obiezione.

L’argomento è questo...

giovedì 23 giugno 2022

Libertà è schiavitù

 
 di Piero Cammerinesi

A distanza di qualche mese dalla cessazione di ogni obbligo di indossare i famigerati “dispositivi di protezione individuale per la protezione delle vie respiratorie” all’aperto si vedono ancora persone che indossano le mascherine mentre passeggiano in solitudine nella natura, o sono soli in macchina.

Di fronte a tali scene non si può negare che, per chi si rende conto della follia di certi comportamenti – privi di qualsivoglia logica o ragionevolezza – sia una prova assai difficile tenere a bada la collera.

Si tratta di comportamenti ipocondriaci e psicopatici – un po’ come andare in giro con l’ombrello aperto senza una nuvola in cielo perché potrebbe piovere – che mettono spietatamente a nudo la magnitudo della manipolazione mediatica esercitata sulle masse. 

Mi sono sempre domandato in questi due anni come sia stato possibile il manifestarsi di una dissonanza cognitiva di questa entità e, sopratutto, a livello globale ...

giovedì 31 marzo 2022

Il nostro cervello può davvero creare coscienza?

di Peter Russell

La scienza occidentale ha avuto notevole successo nello spiegare il funzionamento del mondo materiale, ma quando si arriva a parlare di mondo interiore della mente, ha ben poco da dire. 
E quando si arriva a parlare di coscienza in sé, la scienza diventa stranamente silenziosa. 

Non c'è nulla nella fisica, chimica, biologia, o in qualsiasi altra scienza che possa spiegare il nostro avere un mondo interiore. Per assurdo, gli scienziati sarebbero molto più felici se la mente non esistesse. Eppure, senza le menti la scienza non esisterebbe. Questo paradosso sempre presente può spingere la scienza occidentale verso quello che Thomas Kuhn ha definito “slittamento del paradigma” - un cambiamento fondamentale nella visione del mondo.

Questo processo inizia quando il paradigma prevalente incontra un'anomalia – una osservazione che l’attuale visione del mondo non può spiegare. Per quanto riguarda il paradigma scientifico di oggi, la coscienza è sicuramente una grande anomalia. E’ il fatto più ovvio della vita: il fatto che siamo coscienti e sperimentiamo un mondo interno di immagini, sensazioni, pensieri e sentimenti. 
Eppure non c'è niente di più difficile da spiegare ...

martedì 31 dicembre 2019

Il risveglio dell'Umanità

Hanno sistematicamente distrutto o occultato il più possibile le antiche conoscenze poiché esse contenevano il segreto della nostra identità e della vera natura della vita.

Hanno manipolato tutte le maggiori indagini e ricerche volte a studiare le antiche conoscenze occulte e i manufatti antichi diffusi in tutto il mondo, assicurandosi che niente trapelasse della nostra vera natura e origine e che, nel caso in cui qualcosa emergesse, non venisse mai reso pubblico, né il suo vero valore venisse compreso. 

Hanno creato le religioni per imprigionare le menti della popolazione, riempirle di un senso di limitazione e di inferiorità e dipingere le conoscenze esoteriche come espressione del "male".

Hanno fondato la "scienza" per legittimare solo la sfera fisica e negare l'esistenza di altre frequenze di vita e sopprimere la conoscenza del nostro io multidimensionale. Ciò viene fatto ricompensando quelli che si allineano al partito e distruggendo la reputazione di chi non lo fa. 

Hanno introdotto i media per sommergere le nostre menti con la realtà che vogliono imporci; e per attaccare, ridicolizzare, condannare e distruggere chiunque minacci di denunciare la truffa e l'illusione su cui essa si poggia..

venerdì 27 gennaio 2017

L'era della rassegnazione

di Marco Tarchi

Chi ha più di trentacinque anni e ha speso una quota del proprio tempo occupandosi del mondo che gli ruota intorno, difficilmente avrà dimenticato il clima che si diffuse negli ambienti politici ed intellettuali nei giorni e nei mesi che seguirono la caduta del muro di Berlino. Quella data dell'ottobre 1989 parve universalmente segnare un evento fatidico, un punto di svolta, e il crollo dell'impero sovietico che di lì a poco ne seguì non fece che confermare là prima impressione.

Quanti avevano in uggia il duopolio che dalla conferenza di Yalta in poi aveva indirizzato le sorti del mondo esultarono. Dilagarono i sogni di nuovi scenari in cui i vincoli oppressivi del bipolarismo si sarebbero sciolti.

Nelle ristrette ma vivaci cerchie che si attribuivano l'etichetta del non-conformismo e non avevano mai digerito molte delle conseguenze del disastroso secondo conflitto mondiale, a partire dal soggiogamento dell'Europa alle due superpotenze e dalla sua vertiginosa perdita di influenza sullo scacchiere planetario, si arrivò a supporre che si dovessero abbandonare le elucubrazioni sulla possibile costruzione di una Terza via di organizzazione della società diversa dal liberalismo e dal socialismo e si dovesse passare con urgenza alla riflessione su una Seconda via, dal momento che a rimanere in piedi era ormai quasi solo quel modello politico-culturale che si era dato — abusivamente ma efficacemente — il nome di Occidente e si fondava, per dirla con le parole di un analista che pure non ne è certo un critico prevenuto, su «una visione immobile del mondo, dominata da un pugno di principi guida: l'internazionalismo, l'espansione illimitata dell'individualismo e dei suoi diritti, l'idolatria del proceduralismo consensualistico, l'idea che l'economia rappresenti il regolatore supremo delle collettività umane»1....