La scienza occidentale ha avuto notevole successo nello spiegare il funzionamento del mondo materiale, ma quando si arriva a parlare di mondo interiore della mente, ha ben poco da dire.
E quando si arriva a parlare di coscienza in sé, la scienza diventa stranamente silenziosa.
Non c'è nulla nella fisica, chimica, biologia, o in qualsiasi altra scienza che possa spiegare il nostro avere un mondo interiore. Per assurdo, gli scienziati sarebbero molto più felici se la mente non esistesse. Eppure, senza le menti la scienza non esisterebbe. Questo paradosso sempre presente può spingere la scienza occidentale verso quello che Thomas Kuhn ha definito “slittamento del paradigma” - un cambiamento fondamentale nella visione del mondo.
Questo processo inizia quando il paradigma prevalente incontra un'anomalia – una osservazione che l’attuale visione del mondo non può spiegare. Per quanto riguarda il paradigma scientifico di oggi, la coscienza è sicuramente una grande anomalia. E’ il fatto più ovvio della vita: il fatto che siamo coscienti e sperimentiamo un mondo interno di immagini, sensazioni, pensieri e sentimenti.
Questo processo inizia quando il paradigma prevalente incontra un'anomalia – una osservazione che l’attuale visione del mondo non può spiegare. Per quanto riguarda il paradigma scientifico di oggi, la coscienza è sicuramente una grande anomalia. E’ il fatto più ovvio della vita: il fatto che siamo coscienti e sperimentiamo un mondo interno di immagini, sensazioni, pensieri e sentimenti.
Eppure non c'è niente di più difficile da spiegare ...


