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venerdì 2 febbraio 2024

L’incredibile spirale “Fibonacci” creata dalle balene nell’oceano. Il video

 
Il fotografo professionista e guida polare, Piet van den Bemd stava pilotando un drone sopra le acque blu scuro dell’Antartide quando la sua macchina fotografica ha avvistato uno schema emergente dalle profondità. 

La spirale di bolle azzurre che si spiegava creava una forma sulla superficie dell’oceano che assomigliava notevolmente a una spirale di Fibonacci, il famoso schema matematico che appare spesso nel mondo naturale, dalla vita vegetale a quella animale. 

Van den Bemd ha detto all’agenzia di stampa Storyful che è un momento che non dimenticherà mai. 
“La forma a spirale di Fibonacci eseguita perfettamente lo ha reso incredibile“, ha detto. Da più di trent’anni i ricercatori hanno riconosciuto che le megattere usano le bolle come una forma di strumento. 

A volte, le bolle vengono apparentemente usate per intimidire i rivali, mentre altre volte le balene creano enormi “muri” di bolle che confinano pesci e krill in spazi sempre più ristretti ...


Quest’ultima strategia è chiamata alimentazione con rete a bolle e si basa su un’attenta cooperazione tra due o più megattere. 

Mentre alcuni vedono le forme di Fibonacci in natura come il risultato di una forma più profonda di efficienza, in casi come questo la forma è semplicemente una spirale stretta, probabilmente il risultato di un tempismo ben praticato. 

L’alimentazione con la rete a bolle si basa sulle balene che si immergono in profondità sotto la superficie e puntano le loro bolle verso l’alto in sincronia. Una volta che le prede sono strettamente raccolte, le balene spalancano la bocca e iniziano a deglutire, solitamente caricando attraverso l’occhio della spirale. 

Il comportamento sembra essere appreso culturalmente, ma a causa della vita sfuggente delle megattere, raramente viene registrato.


venerdì 25 settembre 2020

La sezione aurea, divina proporzione

Con sezione aurea si indica un rapporto fra due grandezze disuguali, di cui la maggiore è medio proporzionale rispetto la minore e la loro somma (a+b : a = a : b), oppure il numero corrispondente, approssimativamente pari a 1.618 (0.618).

Algebricamente il numero esatto può essere presentato soltanto con la formula:

trattandosi di un numero irrazionale, infatti, non può essere ridotto ad una frazione generatrice, ma può comunque essere approssimato, con crescente precisione, dai rapporti fra due numeri successivi della serie di Fibonacci, a cui è intrinsecamente legato.

Sia le sue proprietà geometriche e matematiche, che la frequente riproposizione della proporzione in svariati contesti naturali, apparentemente slegati tra loro, hanno impressionato nei secoli la mente dell'uomo, che è arrivato a cogliervi col tempo un ideale di bellezza e armonia, spingendosi a ricercarlo e, in alcuni casi, a ricrearlo nell'ambiente antropico quale canone di bellezza; testimonianza ne è forse la storia del nome che in epoche più recenti ha assunto gli appellativi di "aureo" ( sezione aurea ) o "divino" ( divina proporzione ), proprio a dimostrazione del fascino esercitato....

domenica 5 febbraio 2017

Realtà e Illusione - Viviamo in un mondo Virtuale?

Viator

"La realtà è una illusione molto persistente."
A. Einstein

Fin dalla antichità esiste una frangia culturale trasversale - spaziante dalla fisica alla spiritualità, passando per la matematica e la filosofia - convinta che la realtà in cui viviamo sia solo una illusione. Teorie affascinanti ma non dimostrabili, che per lungo tempo hanno occupato una angusta nicchia nello immaginario collettivo occidentale, fino al giorno in cui alcuni scienziati le hanno esaminate sotto una nuova luce, quella della fisica quantistica.

Secondo alcune stupefacenti sperimentazioni - infatti - ciò che percepiamo come materiale, tangibilmente reale - comprese le nostre stesse persone - potrebbe essere il frutto illusorio della interazione della 'coscienza' con una infinita serie di impulsi lumino-elettrici-informatici i quali si manifesterebbero in un ambiente ignoto, forse neutro come il programma 'struttura' del film Matrix, o forse no. Un ambiente che - in ultima analisi - potrebbe esistere solo nella stessa coscienza oppure coincidere con essa (v. post correlati).

Hai mai fatto un sogno tanto realistico da sembrarti vero?, dice Morpheus in Matrix.
E se da un sogno così non dovessi più svegliarti? Come potresti distinguere il mondo dei sogni da quello della realtà? E ancora: Che vuol dire reale? Se ti riferisci a quello che percepiamo, a quello che possiamo odorare, toccare e vedere, quel 'reale' sono semplici segnali elettrici interpretati dal cervello...