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giovedì 28 maggio 2026

La grande mutazione dell’Essere: dal pensiero analogico alla servitù digitale

 di Marcello Rossini

C’è chi pensa ancora per onde – nel suo pensiero lento, continuo, incarnato nel silenzio – e chi pensa per zero e uno, in una realtà inesistente. Il primo è tentato da Lucifero, che lo seduce verso l’alto, verso l’estasi senza radici. Il secondo è già nelle mani di Arimane, che ha costruito per lui un mondo perfetto senza anima. 

Gli Asura, più antichi e più pazienti, lavorano nel fondo: non vogliono il pensiero – vogliono l’Io, e nell’era digitale trovano il terreno più fertile che abbiano mai avuto.

Rudolf Steiner aveva visto con precisione inquietante ciò che stava per accadere. Arimane – la potenza spirituale del freddo, della cristallizzazione, della materia senza spirito – non avrebbe conquistato l’uomo con la forza bruta, ma con la comodità. 
Avrebbe costruito un mondo così perfettamente funzionante da rendere superfluo il pensiero vivo. 
La macchina digitale è la sua opera più compiuta: un’intelligenza senza Io, una memoria senza anima, una rete senza centro...

lunedì 16 agosto 2021

I “Maghi Neri” non ci domineranno per sempre

Fa più rumore un albero che cade, lo sappiamo: l’immensa foresta cresce in silenzio.
Oggi però di alberi ne cadono a migliaia, tutti i giorni ...

E’ un fragore spaventoso, che provoca smarrimento. Il che non è casuale: più che il legname, infatti, al taglialegna interessa proprio la paura che il crollo provoca. Guerre, disperazione, crisi economiche accuratamente progettate. 

Ma l’indotto globalizzato della strage quotidiana, il “core business del male”, non è nemmeno il lucro: l’obiettivo numero uno è lo scoraggiamento di massa, planetario. La resa dell’umanità. I trilioni di dollari contano, eccome – sono la lussuosa paga dei grandi mercenari, gli strumenti della “piramide oscura”. Al cui vertice però siedono tenebrosi “sacerdoti”, i Maghi Neri, il cui vero “fatturato” non è misurabile in denaro, ma in dolore. La loro missione: sabotare le connessioni vitali, amorevoli, tra persone e popoli. 

Da questa prospettiva, decisamente inconsueta, Fausto Carotenuto fotografa, a modo suo, il senso della grande deriva mondiale che stiamo vivendo, di cui spesso stentiamo a cogliere il significato. Ma non lasciamoci spaventare, aggiunge: se il frastuono è in aumento, se gli “architetti del buio” stanno “esagerando”, è perché stanno cominciando ad avere paura del nostro risveglio...