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sabato 25 dicembre 2021

La consapevolezza del momento

 di Alessandro della Ventura

Nell’era odierna che stiamo vivendo sta succedendo una cosa molto strana. Pensiamo di poter gestire completamente la nostra vita. 

Abbiamo la tecnologia per vivere comodamente, per progettare ogni nostra azione in modo da limitare gli sforzi. Ci sentiamo al sicuro dentro le nostre case. In tutta la nostra vita sembra che non ci sia nulla che non vada perché tutto risponde al nostro apparente comando. Ci sentiamo inattaccabili e pensiamo di avere il pieno controllo sul dispiegarsi degli eventi che si susseguono. 
 
Eppure…eppure potremmo non essere veramente “vivi”, o almeno non esserne consapevoli. Quante volte avete pensato dentro di voi “sono vivo”, “sono felice e grato di essere vivo in questo momento”? Può sembrare banale ma non lo è affatto. La maggior parte di noi non è consapevole di essere vivo in questo istante. Siamo così indaffarati nelle nostre faccende quotidiane da non accorgerci della questione principale: che noi siamo qui. Ora. E già questo di per sé è un dono inestimabile niente affatto scontato.

Questo problema è tipico della società occidentale e si può risalire alla sua origine fin dalla definizione di Descartes: “cogito ergo sum”. Con questa affermazione il soggetto assume rilevanza e consistenza implicita su tutto il resto. Come sostiene Heidegger nei suoi Seminari, con Cartesio “l’uomo diviene l’upokeimenon, il fondamentum inconcussum (la base, il fondamento incrollabile, certo)”. Si assume come certezza l’esistenza dell’uomo e ci si sposta dal piano veritativo a quello della certezza. Da quel momento in poi l’uomo non ha più bisogno di porsi domande circa la sua esistenza perché quel problema è già superato, è una certezza incrollabile ...

giovedì 9 giugno 2016

Tutti predicano il “QUI E ORA”… Che cos'è?

Già nel I secolo a.C. con il suo celebre ‘Carpe diem’ il poeta latino Orazio sottolineava l’importanza di vivere pienamente l’istante presente, l’unico modo per vivere una vita senza rimpianti né rimorsi.
Ma che cosa significa davvero cogliere l’attimo? Vivere il momento presente?


Significa esserci totalmente, essere completamente presenti a se stessi in ogni situazione, vivere calati nel qui ed ora. Sì, lo so…è più facile a dirsi che a farsi, infatti, la maggior parte delle persone, sopratutto in Occidente, è abituata a trascorrere la propria esistenza pianificando il futuro e crucciandosi per il passato.

Il presente, però, è l’unico tempo a nostra disposizione e la serenità comincia proprio da qui. Molte delle situazioni di disagio psicologico che le persone si trovano sempre più spesso ad affrontare, nascono proprio da un’errata percezione del tempo, ossia dalla tendenza comune a identificarsi in un tempo diverso dalla realtà del momento presente.
Il risultato di questo “vagare nel tempo” molto spesso si tramuta in paura, ansietà, impazienza, frustrazione, rimpianto, colpa, rabbia e stress.

"Vivi il presente", "cogli l’attimo", "segui l’onda", "lasciati trasportare dal flusso", "vivi il qui ed ora"…

giovedì 24 aprile 2014

Il tumore è curabile: adesso


Situazione odierna

Ecco una fotografia istantanea della situazione odierna. Situazione prossima al punto di non ritorno.

- 1 americano su 3 muore di cancro (National Center for Health Statistics)

- 1 americano su 2 muore di patologie cardiovascolari (National Center for Health Statistics)

- 21 milioni di americani sono diabetici (CDC, Center for Disease Control)

- 43 milioni di americani soffrono di artrite (CDC, Center for Disease Control)

- 1 americano su 5 soffre di malattie autoimmuni (American Autoimmune Related Disease Association)

- 28 milioni di americani sono affetti da osteoporosi (American Academy of Orthepaedic Surgeons)

- Il 64% della popolazione americana è in sovrappeso (CDC, Center for Disease Control)

- 121 milioni di persone nel mondo soffrono di depressione (OMS)

- Il cittadino americano medio di 65 anni assume in media 11 medicinali al giorno.

- Ogni anno 106.000 americani perdono la vita a causa di farmaci prescritti e somministrati in modo appropriato (JAMA, Journal American Medical Association 1994) ...