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giovedì 3 settembre 2020

Balla come se nessuno ti vedesse

Felicità e gioia di vivere non sono uno scopo ma un viaggio.

Noi siamo convinti che la nostra vita sarà migliore dopo che ci saremo spostati, dopo che avremo avuto un figlio o dopo che ne avremo avuto un altro ancora.

Poi ci sentiamo frustrati perché i figli sono ancora troppo piccoli per fare questo o quello, saremmo più contenti se fossero un po’ più grandi.

In seguito siamo nervosi perché abbiamo a che fare con degli adolescenti e ci convinciamo che saremo più felici quando i nostri figli saranno usciti da questa fase.

Ci mettiamo in testa che saremo più contenti quando il nostro fidanzato o la nostra fidanzata saranno in grado di sbrigare da soli i loro affari…, quando avremo una macchina nuova…, quando faremo una bella vacanza…, quando andremo in pensione…

Eppure, se non godiamo serenamente di una vita realizzata ADESSO, quando mai potremo farlo? ...

giovedì 3 ottobre 2019

Il Sapore dell’Eterno Presente

Differentemente da quello che ci è stato insegnato, il tempo non corrisponde ad un succedersi lineare di eventi ma piuttosto ad un’eternità che si estende verso infinite direzioni, dove tutto è in uno stato di progressiva costante evoluzione.

E’ una dimensione senza punti di riferimento immobile eppure colma di un silenzio estremamente vitale. Per rendere più comprensibile questo concetto alla mente razionale, il tempo andrebbe considerato come una trama di fili che creano la tela di momento in momento, dove ogni scelta scatena una serie di conseguenze che erano latenti e sostavano nell’etere come potenzialità. 

A questa dimensione non si può accedere usando l’azione o il pensiero, che si organizzano attorno ad un tempo psicologico, molto distante dal tempo senza tempo di cui è costituita la Fonte dalla quale si è creato l’Universo.

Per la mente razionale gli unici punti di riferimento fondamentali sono il passato ed il futuro, attorno al quale si organizzano tutte le attività basate sul controllo degli eventi che si svolgono nel presente. Ciò accade perché il passato ci fornisce un’identità ed il futuro una speranza di appagamento e questo vincola la nostra esistenza ad un processo di divenire che crea dipendenza, e sofferenza... 

domenica 2 giugno 2019

Il Tempo non esiste. Lo sostiene la fisica

In che modo la percezione che abbiamo dell’Universo e del tempo cosmico influenza la vita di ogni giorno?
E se il tempo fosse solo un’illusione?

I ‘ribelli’ che si oppongono alla teoria del Big Bang hanno come obbiettivo quello di affrontare il concetto di tempo; sono filosofi tanto quanto cosmologi, insoddisfatti dalla teoria del Big Bang, indifferenti alla teoria delle stringhe e non convinti dal multiverso. Julian Barbour, fisico britannico, autore e maggior esponente dell’idea della fisica senza tempo, è uno di questi ribelli – ed è così profondamente convinto della sua ipotesi da aver ripudiato l’intero mondo accademico.

La soluzione di Julian Barbour al problema del tempo applicato alla fisica e alla cosmologia è tanto chiaro quanto radicale: afferma, infatti, che il tempo, semplicemente, non esiste.

‘Se provate a tenere il tempo in una mano, vi scivolerà sempre tra le dita’, afferma Barbour. ‘Le persone sono convinte che il tempo sia lì, ma non lo si può afferrare e penso che non sia possibile trattenerlo semplicemente perché non c’è’. Barbour parla con un disarmante fascino inglese, rivelando una ferrea risolutezza ed una profonda fiducia nella propria teoria; la sua prospettiva estrema deriva da anni ed anni di studi approfonditi sia nel campo della fisica classica che quantistica... 

giovedì 15 febbraio 2018

Il potere di Adesso

L'inizio della libertà è la realizzazione che tu non sei "colui che pensa".
Il momento in cui cominci ad osservare colui che pensa, si attiva un livello di coscienza più alto. Incominci a renderti conto che esiste un vasto regno di una intelligenza al di là del pensiero, e che il pensiero è solamente un minuscolo aspetto di quell'intelligenza.
Ti rendi conto che tutte le cose che hanno veramente importanza - bellezza, amore, creatività, gioia, pace interiore - nascono al di là della mente.
Incominci a risvegliarti ...

Eckhart Tolle


Gran parte del cosiddetto ‘male’ che avviene nella vita delle persone è dovuto all’inconsapevolezza. Si crea da solo, o, meglio, è creato dall’io. Talvolta io chiamo queste cose “dramma”. Quando siamo pienamente consapevoli, il dramma non entra più nella nostra vita. Vorrei rammentare brevemente come opera l’io e come crea il dramma.

L’io è la mente non osservata che gestisce la nostra vita quando non siamo presenti come consapevolezza testimone, come osservatori. L’io si percepisce come frammento separato in un universo ostile, senza alcuna connessione interiore con ogni altro essere, circondato da altri io che considera potenziali minacce o che cercherà di usare per i propri fini. Gli schemi fondamentali dell’io sono creati per combattere la sua radicata paura e il suo senso di mancanza. Si tratta di resistenza, dominio, potere, avidità, difesa, attacco. Alcune delle strategie dell’io sono estremamente abili, eppure non risolvono mai alcuno dei suoi problemi, semplicemente perché l’io stesso è il problema...

giovedì 9 giugno 2016

Tutti predicano il “QUI E ORA”… Che cos'è?

Già nel I secolo a.C. con il suo celebre ‘Carpe diem’ il poeta latino Orazio sottolineava l’importanza di vivere pienamente l’istante presente, l’unico modo per vivere una vita senza rimpianti né rimorsi.
Ma che cosa significa davvero cogliere l’attimo? Vivere il momento presente?


Significa esserci totalmente, essere completamente presenti a se stessi in ogni situazione, vivere calati nel qui ed ora. Sì, lo so…è più facile a dirsi che a farsi, infatti, la maggior parte delle persone, sopratutto in Occidente, è abituata a trascorrere la propria esistenza pianificando il futuro e crucciandosi per il passato.

Il presente, però, è l’unico tempo a nostra disposizione e la serenità comincia proprio da qui. Molte delle situazioni di disagio psicologico che le persone si trovano sempre più spesso ad affrontare, nascono proprio da un’errata percezione del tempo, ossia dalla tendenza comune a identificarsi in un tempo diverso dalla realtà del momento presente.
Il risultato di questo “vagare nel tempo” molto spesso si tramuta in paura, ansietà, impazienza, frustrazione, rimpianto, colpa, rabbia e stress.

"Vivi il presente", "cogli l’attimo", "segui l’onda", "lasciati trasportare dal flusso", "vivi il qui ed ora"…