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lunedì 28 settembre 2026

Anime addormentate nella società moderna

 

Conformismo, automatismi e bisogno di approvazione possono condizionare le nostre scelte senza che ce ne accorgiamo. Riconoscerli significa iniziare un percorso verso maggiore consapevolezza, libertà interiore e conoscenza di sé

Introduzione
Quanto delle nostre scelte nasce davvero da noi? Conformismo, mode e bisogno di approvazione possono influenzare comportamenti che percepiamo come del tutto personali.

Metodi
L’articolo propone un’osservazione critica degli automatismi quotidiani, utilizzando la figura della “persona addormentata” e il concetto di “macchina biologica” come metafore della scarsa consapevolezza.

Risultati
Emergono comportamenti ricorrenti legati all’omologazione, alla ricerca del consenso e alla difficoltà di distinguere una scelta consapevole da una reazione acquisita.

Discussione
Il risveglio viene interpretato come un processo di attenzione e conoscenza di sé: osservare i propri automatismi può aiutare a riconoscere i condizionamenti e a recuperare maggiore libertà nelle proprie scelte...

venerdì 3 febbraio 2023

Al di là dell'ego

Fonte: “UN NUOVO MONDO – Riconosci il vero senso della tua vita” di Eckhart Tolle. © 2008 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. Milano (ISBN 978-88-04-57781-2)

(pag. 57-61) “La maggior parte delle persone è così completamente identificata con la voce nella testa, con quell’incessante flusso di pensiero involontario e compulsivo e con l’emozione che lo accompagna, che potremmo definirla posseduta dalla propria mente.
Fino a che ne siete completamente inconsapevoli, credete che colui che pensa sia chi siete. Questa è la mente egoica. La chiamiamo egoica, perché vi è un senso del sé, dell’io (l’ego), in ogni pensiero, in ogni memoria, in ogni interpretazione, opinione, punto di vista, reazione, emozione. E, spiritualmente parlando, questa è l’inconsapevolezza.
Il vostro pensare, il contenuto della vostra mente, è ovviamente condizionato dal passato, dalla maniera in cui siete stati educati, dalla vostra cultura, dalla situazione familiare e così via. Il nucleo centrale di tutta la vostra attività mentale consiste in pensieri ed emozioni ripetitivi, in schemi reattivi con i quali siete fortemente identificati.
Questa entità è l’ego stesso ...

sabato 28 maggio 2022

Il senso di colpa

 di Vincenzo Bilotta

Il senso di colpa è un'emozione fondamentale che un essere umano prima o poi si trova a provare. 
 
Quante volte ci siamo sentiti in colpa? Tante! Ci si può sentire in colpa per le cose non dette o non fatte. Ci si può sentire in colpa, inoltre, anche quando si pensa di non avere fatto abbastanza per una determinata persona cara che è poi venuta a mancare.

Chi si sente in colpa pensa di non essere stato adeguato alle situazioni che ha vissuto e soffre perchè avrebbe dovuto tenere, a suo avviso, un comportamento diverso da quello che è stato invece capace di avere. Ma da cosa nasce il concetto di colpa? La sua matrice è sicuramente di stampo religioso. Infatti, secondo la religione cristiana noi nasciamo colpevoli (di essere nati?) e man mano che andiamo crescendo diventiamo peccatori.

Fin da piccoli ci viene instillato il concetto di colpa sia da i nostri genitori che dagli educatori che "subiamo" nel corso della nostra formazione fisica ed intellettuale.

Chiunque è pronto a rimproverarci quando facciamo qualcosa che, a suo avviso, non va bene e per ciò stesso veniamo messi in punizione. Ciò ci farà crescere delle persone insicure e piene di paura di sbagliare o di non fare mai abbastanza per compiacere gli altri ...

giovedì 9 giugno 2016

Tutti predicano il “QUI E ORA”… Che cos'è?

Già nel I secolo a.C. con il suo celebre ‘Carpe diem’ il poeta latino Orazio sottolineava l’importanza di vivere pienamente l’istante presente, l’unico modo per vivere una vita senza rimpianti né rimorsi.
Ma che cosa significa davvero cogliere l’attimo? Vivere il momento presente?


Significa esserci totalmente, essere completamente presenti a se stessi in ogni situazione, vivere calati nel qui ed ora. Sì, lo so…è più facile a dirsi che a farsi, infatti, la maggior parte delle persone, sopratutto in Occidente, è abituata a trascorrere la propria esistenza pianificando il futuro e crucciandosi per il passato.

Il presente, però, è l’unico tempo a nostra disposizione e la serenità comincia proprio da qui. Molte delle situazioni di disagio psicologico che le persone si trovano sempre più spesso ad affrontare, nascono proprio da un’errata percezione del tempo, ossia dalla tendenza comune a identificarsi in un tempo diverso dalla realtà del momento presente.
Il risultato di questo “vagare nel tempo” molto spesso si tramuta in paura, ansietà, impazienza, frustrazione, rimpianto, colpa, rabbia e stress.

"Vivi il presente", "cogli l’attimo", "segui l’onda", "lasciati trasportare dal flusso", "vivi il qui ed ora"…