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giovedì 9 luglio 2026

La “Loggia Luminosa”, la tedesca “Società Vril”


di Carlo Barbera

La Società Vril o Loggia Luminosa fu fondata in Germania nel 1921 come “Società Pangermanica di Metafisica” per esplorare le origini della razza Ariana.
Fu costituita inizialmente da un gruppo di donne medium psichiche dirette da Maria Orsitsch (Orsic) di Zagreb (Croazia), già medium della Thule Gesellschaft (1), che sosteneva di aver ricevuto comunicazioni da alieni Ariani viventi su Alpha Tauri, nel sistema di Aldebaran.

Secondo la Orsic questi alieni avevano visitato la Terra e si erano insediati in Sumeria e la parola Vril deriva dall’antica parola Sumera “Vri-Il” “simile a dio”. (Immagine a sinistra: il logo della Società Vril)
Una seconda medium del gruppo fu conosciuta solo come Sigrun, un nome legato etimologicamente a Sigrune, una Valchiria ed una delle nove figlie di Wotan nella leggenda Norvegese.

La Società Vril combinava gli ideali politici dell’Ordine degli Illuminati di Baviera con il misticismo Hindù, la Teosofia di Madame Blavatsky e la Cabala Ebraica. Fu il primo gruppo nazionalista Germanico ad usare il simbolo della swastika come un emblema di collegamento tra l’occultismo Orientale con quello Occidentale ...

giovedì 7 novembre 2024

Gurdjieff - I racconti di Belzebù a suo nipote

 di Maurizio Rucco

Consentitemi, per iniziare, di dichiarare che io non sono un Gurdjieffiano. Ho avuto un esperienza ultradecennale con una scuola che affonda le sue radici nella stessa terra a cui anche Gurdjieff, molti decenni fa, attinse; quindi matrici comuni, ed in me, una densissima impressione di spiritualità, contemporaneamente morale e metafisica in questa terra comune, il Sufismo.
Il Maestro Sufi, trasmette una inequivocabile sensazione di "sapere" sul mondo spirituale, spesso unita ad una intelligenza e presenza di spirito sconcertanti.

Io ovviamente Mister G., non l'ho mai conosciuto essendo morto nel 1949, tuttavia mi sembra di cogliere nei suoi scritti, lo stesso afflato spirituale che può trasmettere un testo sacro, o il frequentare, ed io ho avuto siffatta fortuna, un uomo straordinario. Beninteso che questa e' una mia opinione personale, che so comunque essere condivisa da molti altri nel mondo.
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Una breve premessa ora, la reputo doverosa. Georges Gurdjieff nacque presumibilmente nel 1877 nella ex Russia meridionale; dopo aver viaggiato in lungo e in largo tra Europa, Africa, Medio Oriente e Asia Centrale raccoglie i frammenti sparsi delle antiche tradizioni di saggezza, la riordina e ne calibra i contenuti per i cervelli degli occidentali, insegnando e scrivendo libri.
Esistono libri scritti dai suoi allievi, qualcuno anche da lui approvato che meritano totale attenzione, ma fra le migliaia di pubblicazioni che seguono la scia della sua fama, nulla è più criptico, insolito, allegorico e iconoclasta del suo testo "I Racconti di Belzebù a suo Nipote"...

sabato 19 giugno 2021

Buddismo - I dieci mondi

L’interesse principale del Buddismo riguarda il nostro stato vitale: la gioia o la sofferenza che possiamo sperimentare in ogni singolo istante dell’esistenza.
Ciò accade sempre attraverso l’interazione tra condizioni esterne e tendenze interiori.


La stessa situazione – per esempio uno stesso posto di lavoro – vissuta da qualcuno come tormento costante, per un’altra persona può essere fonte di soddisfazione.

Scopo della pratica buddista è quello di rafforzare lo stato interiore, in modo da affrontare e trasformare le situazioni più difficili e negative.
Basandosi sul Sutra del Loto, il Gran Maestro T'ien-t'ai – studioso buddista cinese del sesto secolo – sviluppò un sistema per classificare le esperienze umane in dieci stati o “mondi”. 

L’insegnamento dei dieci mondi fu adottato ed elaborato da Nichiren Daishonin, che evidenziò la natura intima e soggettiva di questi mondi: «Per prima cosa – si legge in un suo scritto – alla domanda di dove si trovino esattamente l’Inferno ed il Budda, un sutra afferma che l’Inferno esiste sotto terra ed un altro dice che il Budda risiede a occidente. Ma, a un attento esame, risulta che entrambi esistono nel nostro corpo alto cinque piedi».

Quali sono i Dieci mondi? ...

mercoledì 27 gennaio 2021

Simbologia delle Tre Scimmie

 “L’uomo è ciò che mangia.”
- Ludwig Feuerbach -


di R. Cassaro

Il reale significato della sacra icona delle Tre Scimmie Sagge (note anche come le Tre Scimmie Mistiche) è stato volutamente occultato da chi manipola il linguaggio e la cultura.

La verità nascosta nel secolare proverbio: "Non guardare il male, non udire il male, non dire il male" è infatti in grado di alimentare la coscienza in modi inimmaginabili. 
In questo articolo riscopriremo l'autentico significato dell'icona, e vedremo perché qualcuno si sia tanto adoperato per nasconderlo.

Se siete convinti di conoscere il significato del simbolo delle Tre Scimmie Sagge, probabilmente dovrete ricredervi. 

Il Potere (cioè l'insieme di coloro che controllano la cultura ed i media) ci induce a pensare che si tratti di un'esortazione a farsi gli affari propri (non vedo, non sento, non parlo), cioè ignorare la cattiva condotta altrui anziché stigmatizzarla e denunciarla ...

lunedì 1 aprile 2019

Gli sforzi che vengono dal cuore

Daisaku Ikeda

Lo sviluppo sostenibile è stato definito come un tipo di sviluppo che soddisfa le necessità del presente, senza compromettere la possibilità per le generazioni future di soddisfare le proprie. 

Esso investe aspetti diversi come la pace, l'integrità ecologica, i diritti umani e a noi chiede di ridefinire il nostro concetto di "progresso".

Se vuol offrire a tutti la possibilità di apprendere i valori, il comportamento e il modo di vivere necessari a una trasformazione sociale positiva, l'educazione per lo sviluppo sostenibile deve occupare un posto centrale nello spettro delle iniziative educative..... 
La nostra sopravvivenza dipende in maniera cruciale dalla realizzazione di un profondo cambiamento negli stessi esseri umani; solo riorientando la vita interiore dell'umanità potremo affrontare le spaventose sfide che abbiamo davanti. 

In una precedente occasione, ho proposto questi tre attributi del cittadino globale: 
- La saggezza di percepire l'interconnessione della vita e dei viventi; 
- Il coraggio di non temere o negare le differenze, ma di rispettare e sforzarci di capire le persone di culture diverse e di crescere grazie agli incontri con loro; 
- La compassione di conservare un'empatia dell'immaginazione che vada oltre il proprio ambito immediato per abbracciare chi soffre in luoghi lontani ...

lunedì 31 dicembre 2018

Consiglio buddista: quando non sai cosa fare, non fare niente

Nella calma si trovano tutte le risposte. 

Non fare niente, quando non si sa cosa fare, è la soluzione. 

Per quanto possa sembrare contraddittorio e illogico, questo antico consiglio buddista potrebbe essere la soluzione ai nostri problemi.

Ma cosa vuol dire restare calmi? Ci si riferisce sopratutto alla calma mentale, al silenzio. All’essere capaci di eliminare dalla testa il “suono” che ci impedisce di ascoltare la soluzione.

Può sembrare contraddittorio, perché quando ci troviamo di fronte ad un problema, ci dedichiamo a cercare la soluzione nel minor tempo possibile. 
Ed è proprio in questo momento che la testa comincia a fare mille giri, bloccando qualsiasi atto creativo che si possa mostrare. 

La chiave è questa: saper mantenere la calma nel bel mezzo della tempesta...

martedì 13 febbraio 2018

Cosa significa essere centrati

Ambra Guerrucci

Il centro è il punto in mezzo al cerchio della vita, alla periferia tutto muta costantemente, al centro tutto rimane immutato. Il centro è l’essenza di tutte le cose, non ne esiste uno per ognuno anche se l’ego ce lo fa credere, in realtà è unico e universale, è l’unità di cui tanto si parla. 

Intorno al centro sono stati disegnati infiniti cerchi, personalità e identità per fare esperienza della separazione, ma questo è solo un gioco, la realtà è il centro, essenza di tutto ciò che esiste. 

Quando scendi nelle profondità del tuo essere ti accorgi che non esiste una tua essenza vitale, non esiste alcun’individuo, ma solo un’unica energia che scorre come acqua in molti rivoli o torrenti; alcuni torrenti hanno dei blocchi provocati dalla resistenza a questo flusso universale, altri fluiscono naturalmente verso l’oceano infinito, ma prima o poi tutti sono destinati a tornare nell’oceano, nel centro che si trova ovunque nel tempo e nello spazio. 

Centrarsi vuol dire uscire dall’illusione e aprire gli occhi alla verità oggettiva, fuori dalla soggettiva prospettiva che viene a crearsi con l’ego...

sabato 21 febbraio 2015

Il libro Tibetano dei Morti (Bardo Thodol)

Il Bardo Thodol è un libro tibetano che fu scritto nell’ottavo secolo. Esso contiene le istruzioni per il moribondo che gli vengono recitate all’orecchio nel momento del trapasso.

Il libro fu tenuto segreto fino agli inizi del XX secolo, poi nel 1917 fu scoperto da un viaggiatore inglese e tradotto nel 1927 dopo lunghi anni di lavoro. Attualmente se ne trovano edizioni in tutte le lingue, anche in italiano.

Per comprendere il testo bisogna considerare che il Buddismo considera scopo primario dell’uomo raggiungere l’Illuminazione, cioè la piena coscienza dell’irrealtà del mondo sensibile e quindi anche del proprio io. Nel Buddismo sono sconosciuti i concetti di Dio e di Anima.

Secondo i buddisti tibetani questa credenza è causata dall’ignoranza circa la vera natura dell’esistenza. Questo intende affermare il buddismo quando dice che il mondo è irreale. Il rimedio a questa ignoranza consiste nel vedere al di là dell’illusione.

Per giungere a questo stadio è necessario riconoscere le proprie proiezioni del mondo e dissolvere il senso del sé nel vacuo e nel luminoso ...