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sabato 21 febbraio 2015

Il libro Tibetano dei Morti (Bardo Thodol)

Il Bardo Thodol è un libro tibetano che fu scritto nell’ottavo secolo. Esso contiene le istruzioni per il moribondo che gli vengono recitate all’orecchio nel momento del trapasso.

Il libro fu tenuto segreto fino agli inizi del XX secolo, poi nel 1917 fu scoperto da un viaggiatore inglese e tradotto nel 1927 dopo lunghi anni di lavoro. Attualmente se ne trovano edizioni in tutte le lingue, anche in italiano.

Per comprendere il testo bisogna considerare che il Buddismo considera scopo primario dell’uomo raggiungere l’Illuminazione, cioè la piena coscienza dell’irrealtà del mondo sensibile e quindi anche del proprio io. Nel Buddismo sono sconosciuti i concetti di Dio e di Anima.

Secondo i buddisti tibetani questa credenza è causata dall’ignoranza circa la vera natura dell’esistenza. Questo intende affermare il buddismo quando dice che il mondo è irreale. Il rimedio a questa ignoranza consiste nel vedere al di là dell’illusione.

Per giungere a questo stadio è necessario riconoscere le proprie proiezioni del mondo e dissolvere il senso del sé nel vacuo e nel luminoso ...