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sabato 19 giugno 2021

Buddismo - I dieci mondi

L’interesse principale del Buddismo riguarda il nostro stato vitale: la gioia o la sofferenza che possiamo sperimentare in ogni singolo istante dell’esistenza.
Ciò accade sempre attraverso l’interazione tra condizioni esterne e tendenze interiori.


La stessa situazione – per esempio uno stesso posto di lavoro – vissuta da qualcuno come tormento costante, per un’altra persona può essere fonte di soddisfazione.

Scopo della pratica buddista è quello di rafforzare lo stato interiore, in modo da affrontare e trasformare le situazioni più difficili e negative.
Basandosi sul Sutra del Loto, il Gran Maestro T'ien-t'ai – studioso buddista cinese del sesto secolo – sviluppò un sistema per classificare le esperienze umane in dieci stati o “mondi”. 

L’insegnamento dei dieci mondi fu adottato ed elaborato da Nichiren Daishonin, che evidenziò la natura intima e soggettiva di questi mondi: «Per prima cosa – si legge in un suo scritto – alla domanda di dove si trovino esattamente l’Inferno ed il Budda, un sutra afferma che l’Inferno esiste sotto terra ed un altro dice che il Budda risiede a occidente. Ma, a un attento esame, risulta che entrambi esistono nel nostro corpo alto cinque piedi».

Quali sono i Dieci mondi? ...

mercoledì 15 gennaio 2020

Il Risveglio riportato alla sua naturale semplicità

La nostra Vera Natura (Sé, Pura Consapevolezza, Brahman, Spirito Originario, Natura-Buddha, ecc.) non può essere né posseduta, né sviluppata, né costruita, né conosciuta come oggetto di conoscenza, né sperimentata come oggetto di esperienza.

Che lo accettiamo o meno, che lo sappiamo o meno, noi siamo già Quello, e realizzazione-risveglio significa presa di coscienza permanente di ciò che siamo sempre stati e sempre saremo. 

Questa non è un'esperienza ma è realizzazione immediata di ciò che sperimenta e rende possibile ogni esperienza, non è un concetto ma è realizzazione diretta di ciò che sperimenta e rende possibili tutti i concetti. 

Realizzazione non è infatti contemplazione filosofico-concettuale, né esperienza mistica, né viaggio astrale in presunti piani superiori. Queste sono esperienze divertenti che spesso tuttavia possono diventare nuove cause di identificazione, confusione e ignoranza...