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venerdì 26 giugno 2026

Come abbiamo smesso di vivere il Reale


di Fabrizio Perfumo

Come abbiamo smesso di vivere il reale, di Byung Chul Hann.

Byung Chul Han è uno dei pensatori più acuti dei nostri tempi, completamente immerso nell’osservazione del reale ma con il distacco di un esercizio di concentrazione ben fatto.
In questa breve sintesi cerco di restituire qualche contenuto, convinto che questo libricino prezioso possa essere fonte di ispirazione per ogni discepolo della scienza dello spirito.

* * *

Nel romanzo della scrittrice giapponese, Yoko Ogawa, – L’isola senza memoria – si racconta di un’isola senza nome nella quale le cose spariscono.
Insieme alle cose spariscono i ricordi.
Chi si mette alla ricerca dei ricordi, viene arrestato.
Anche chi conserva segretamente gli oggetti, viene rintracciato e ucciso.
Gli esseri umani vivono nell’inverno infinito dell’oblio e della perdita.
Nel nostro reale, la distopia è differente: non c’è una Polizia che ci sottrae oggetti e ricordi. E’ piuttosto l’ebbrezza di informazioni a farli sparire ....

lunedì 13 aprile 2026

L'illusione del ricordo: perché il nostro cervello è un geniale falsario

La memoria si distorce facilmente sotto l'influenza della suggestione, ed è possibile credere in buona fede a un ricordo completamente falso. Ecco perché.

Spesso immaginiamo la nostra memoria come una biblioteca ben organizzata o, per chi ha una mentalità più moderna, come il disco rigido di un computer. Un evento si verifica e viene immagazzinato in un angolo del cervello, in attesa di essere consultato. 

Tuttavia, secondo Elizabeth Loftus, professoressa all'Università di Washington e figura di spicco della psicologia cognitiva fin dagli anni '70, non è proprio così che funziona.
La memoria è più simile a una pagina di Wikipedia che chiunque può modificare in qualsiasi momento. Ci sono informazioni, ma è necessaria cautela. Nel 1974, in uno studio ormai classico, Elizabeth Loftus mostrò a due gruppi di volontari lo stesso video di un incidente automobilistico.

Al primo gruppo chiese: "A che velocità andavano le auto quando si sono scontrate?". Al secondo gruppo chiese: "A che velocità andavano le auto quando si sono schiantate?". Il gruppo che aveva sentito il verbo più violento ("schiantate") fornì stime di velocità significativamente più elevate. La parola aveva già influenzato la loro percezione...

sabato 11 aprile 2026

Immagini del passato

Le immagini del passato che raccontano la Storia. 

Questi scatti provengono da diversi siti.
Oggi, alcuni ci sembreranno davvero molto strani!

Le immagini, quando sono autentiche, sono importanti perché vere testimonianze, fissano i ricordi, quelli individuali come quelli comuni a tutti, quelli che fanno orrore e quelli che fanno divertire e che ci piace evocare.

E quelli che ci fanno anche riflettere...

giovedì 4 luglio 2024

Cognify è la (terrificante) prigione IA del futuro

Sarebbe stato bello poter scrivere di Cognify come della tecnologia protagonista in uno degli episodi in arrivo con Black Mirror 7. Invece no. È l’idea del biologo molecolare yemenita Hashem Al-Ghaili che, con un mix di realtà virtuale, IA e neurologia, si propone di risolvere il problema legato al sovraffollamento delle carceri che interessa pressoché qualsiasi sistema penitenziario al mondo. Non fatichiamo a immaginare che qualcuno proverà a dargli corda.

Cos’è e come funziona Cognify, la prigione IA

La soluzione prevede di sottoporre il condannato a un trattamento dalla durata pari a pochi minuti, dimettendolo poi nel giro di qualche giorno, anziché a una detenzione lunga decine di anni o addirittura tutta la vita, ottenendo inoltre risultati migliori. 
Descritta così, sembra la più classica delle situazioni win-win, no? 
Meglio approfondire ...

sabato 22 luglio 2023

Ricordi collettivi, ma falsi. Cos'è "l'effetto Mandela"?

Si chiama “effetto Mandela”, e viene spiegato con la nostra suggestionabilità, i meccanismi neuronali e, addirittura con la fisica quantistica.

di Caitlin Aamodt

Vi fidereste di un vago ricordo che sentite reale come tutti gli altri e che, per di più, ricordano anche altre persone? E cosa succederebbe se questo si rivelasse falso? Questo fenomeno è stato chiamato “effetto Mandela”.

Il nome viene dall’autoproclamatasi “consulente paranormale” Fiona Broome, dopo che ha scoperto che altre persone hanno condiviso un suo (falso) ricordo dove il leader dei diritti civili sudafricano Nelson Mandela, muore in carcere nel 1980.

Un ricordo condiviso che si dimostra falso è tale a causa di un errore della “Matrix” in cui siamo immersi o c’è qualche altra spiegazione? 
La Broome lo spiega attraverso l’interpretazione della meccanica quantistica detta dei “molti mondi” o del “multiverso”. Quando non sono osservati direttamente, gli elettroni e le altre particelle subatomiche si diffrangono come onde, per comportarsi come particelle solo quando viene effettuata una misurazione...

martedì 19 luglio 2022

«Un solo frammento di Roswell svelerebbe tutta la verità sugli UFO»

 
L’ anniversario è passato un po’ in sordina: qualche articolo commemorativo, un documentario, un festival con concerti, conferenze, souvenir e folklore ... 

di Sabrina Pieragostini

Così il mondo ha celebrato il 75esimo anniversario dell’incidente UFO forse più famoso in assoluto- di certo il più citato anche a livello cinematografico: il caso Roswell. Un episodio a lungo dimenticato, riemerso negli Anni Settanta grazie alle indagini di alcuni ricercatori indipendenti e divenuto da quel momento in poi quasi un simbolo del cover-up di Stato. 

Cosa è precipitato realmente in questo remoto angolo degli Stati Uniti nel luglio 1947? Un velivolo proveniente da altri mondi o un pallone sonda top secret? Un mistero forse destinato a non essere mai risolto.

Giornali e tv, nel ripercorrere questo celebre incidente, hanno sposato la tesi ufficiale, quella del programma militare segreto. A precipitare in un ranch del New Mexico sarebbe stato un pallone sonda di alta quota dotato di microfono utilizzato tra il 1947 e il 1949 nel corso del Progetto Mogul per rilevare le onde sonore generate da eventuali test atomici compiuti dall’Unione Sovietica ...

sabato 26 marzo 2022

Cos’è un pensatore visivo e quali sono le sue caratteristiche?

Pochissime persone al mondo avranno sentito parlare dei pensatori visivi, quasi nessuno sa di cosa si tratta. 

Prova a pensare a come è fatto il tuo stile di apprendimento: molto probabilmente quando devi imparare qualcosa di nuovo cerchi di memorizzare più informazioni possibili e le ripeti spesso per fissarle bene nella tua memoria. 
O almeno questo è quello che ti hanno insegnato a scuola per imparare nozioni aggiuntive. 

Forse però non è il metodo migliore, o quantomeno non è quello comune a tutte le persone.

Devi sapere infatti che esiste un metodo di apprendimento più legato al senso della vista che alla memoria stessa. Sostanzialmente i pensatori visivi imparano tramite l’osservazione. 

Mi rendo conto che non è un concetto facile da comprendere ed assimilare perciò vediamo insieme alcuni pratici esempi di come apprende un pensatore visivo ...

venerdì 1 ottobre 2021

Bergson ed il concetto di tempo

Bergson (Parigi, 18 ottobre 1859 – Parigi, 4 gennaio 1941), nel “Saggio sui dati immediati della coscienza”, precisa : “quando seguo con gli occhi sul quadrante di un orologio il movimento delle lancette…non misuro una durata, come pare si creda, mi limito a contare delle simultaneità, il che è molto diverso”. 
Il tempo astronomico dell’orologio è, infatti, un insieme di posizioni delle lancette sul quadrante che al passare degli istanti prendono posizioni diverse.

Ma tutto ciò è solo esteriorità, in quanto una successione degli istanti “esiste soltanto per uno spettatore cosciente che ricorda il passato e giustappone le due oscillazioni”. 

L’ orologio rappresenta le convinzioni scientifiche e razionaliste, in quanto ha una funzione archetipica. E’ l’emblema della costanza, della precisione e dell’omologazione a cui inevitabilmente porta una concezione del tempo caratterizzata da una scansione regolare: per cui ogni secondo, ogni minuto, ogni ora è sempre uguale, ha lo stesso valore, lo stesso peso. 

Ciò che conta in questa visione è l’aspetto quantitativo e non quello qualitativo, che, invece, rappresenta la vera fotografia della nostra percezione del tempo. 

E’ evidente in questo esempio la critica di Bergson ai positivisti e a tutti coloro che armati con il ferreo determinismo della matematica e della fisica pensano di poter regolare e governare tutte le dimensioni della vita umana, anche il tempo ...

venerdì 1 marzo 2019

Fermare la mente

Riflessioni sulla mente e gli inganni da essa perpetuati
le ossessioni del passato
le ambizioni future
i significati dietro a tutto questo
e l'importanza
dell'essere testimoni
del Qui e Ora.


"L'adesso è l'unico momento della vita che possiamo percepire, che possiamo ascoltare attraverso il corpo e l'apparato sensoriale. L'adesso è l'unico momento certo, l'unico tratto di esistenza in cui si possa agire. Sull'adesso abbiamo un potere immenso. A meno che tra di noi e l'adesso non si frapponga l'imperatrice dei nostri “ego” delle nostre paure, delle nostre sfiducie ed ansie: la mente."

“Essere consapevoli del vostro respiro vi costringe a stare nel momento presente, che è la chiave di tutte le trasformazioni interiori. Ogni volta che siete consapevoli del respiro, siete assolutamente presenti. Potete anche rendervi conto che non potete pensare e, allo stesso tempo, essere consapevoli del vostro respiro. Il respiro cosciente ferma la mente.”

Eckart Tolle