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giovedì 18 giugno 2020

La Teoria delle Intelligenze Multiple di Gardner

L’intelligenza è la capacità di comprendere il mondo in cui viviamo e di risolvere i problemi ambientali, socialI e culturali che ci vengono posti in ogni momento della nostra esistenza.

All’inizio del ‘900, era diffusa in Occidente la teoria dello studioso Charles Spearman che battezzò l’intelligenza con il termine Fattore G, identificabile con una capacità comune e misurabile in tutti gli individui.

Più tardi, lo studioso Howard Gardner, con la pubblicazione del suo libro Formae mentis1, introdusse al mondo scientifico ed accademico la teoria delle intelligenze multiple, secondo la quale non esiste una facoltà comune di intelligenza, bensì diverse forme di essa, ognuna indipendente dalle altre.

Con la sua opera Gardner non mise in discussione soltanto la vecchia teoria di intelligenza, bensì anche i test standardizzati che sulla stessa si fondavano.

Nell’introduzione egli infatti sostiene:

”Scrivendo questo libro, mi proposi di minare la nozione comune di intelligenza come capacità o potenziale generale che ogni essere umano possiederebbe in misura più o meno grande. Nello stesso tempo intendevo mettere in discussione l’assunto che l’intelligenza, comunque venga definita, possa essere misurata da strumenti verbali standardizzati, come test con carta e matita e fondati su risposte brevi e batterie di domande” ...

martedì 16 giugno 2020

Intelligenza emotiva: conosciamola

Parlare di intelligenza emotiva nella maniera più diretta possibile, per le attuali dinamiche sociali, è uno dei rari ed efficaci metodi per sanare la difficile emergenza internazionale che aleggia sopra le teste di tutti.

È necessario capire, approfondire e rispettare le informazioni assimilate – chiarendo che per informazioni non si parla di pura nozionistica, ma piuttosto di sensazioni, percezioni e influenze, date da contesti, persone e avvenimenti – perché questa è la struttura ossea del passe–partout necessario a osservare nella giusta maniera il concetto.

INTELLIGENZA EMOTIVA: COS’È DAVVERO?

A cosa serve calcolare il QI, se non a provare a noi stessi che è possibile accostare il proprio cervello all’aggettivo “brillante”?

Eppure, un cervello illuminato serve a poco, se non si comprende l’empatia, se si è indifferenti alle meccaniche del cuore o estranei alla coscienza sociale.

Ecco la chiave di lettura, il pulsante d’accensione da scoprire.
L’intelligenza emotiva è questo: dirigersi in maniera efficace agli altri esseri umani e a se stessi, connettendosi con le proprie emozioni, riuscendo a gestirle, trascendendo i meri aspetti cognitivi ...