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domenica 20 luglio 2025

Il caso esiste o tutto è interconnesso?

È una di quelle domande che, prima o poi, bussano alla porta dei nostri pensieri. Davvero tutto accade per caso? O esiste un filo invisibile che lega ogni cosa, anche gli eventi più assurdi, quelli che sembrano non avere né senso né logica?

Quante volte ci capita qualcosa di incredibile – una coincidenza che ci fa venire la pelle d’oca, una persona incontrata "per caso" che cambia tutto – e ci fermiamo a pensare: è solo fortuna? O c’era qualcosa di più, sotto la superficie? C’è chi lo chiama destino, chi sincronicità, chi parla di connessioni sottili in un universo in cui ogni cosa è legata a un’altra.

A seconda di dove siamo cresciuti, di ciò in cui crediamo, il concetto di “caso” può cambiare parecchio. Alcune tradizioni spirituali ci dicono che nulla accade per caso, che tutto ha un motivo, anche se spesso ci sfugge...

giovedì 9 marzo 2023

Cultura e Intelligenza

 di Alessandro Montanelli

Sono sicuro che ognuno a cui chiedessi la differenza mi direbbe che sono due argomenti che sono totalmente slegati e l’esperienza di ogni giorno ce lo insegna.

Sui banchi di scuola ci viene insegnato che la cultura ci renderà liberi e che il migliore deve essere quello con il bagaglio culturale più pesante possibile. Del resto non è anche l’ultimo vanto che rimane a noi italiani di fronte al mondo?

Nessun paese vanta il nostro patrimonio artistico e letterario.

Il problema del nostro sistema scolastico è che non ci fornisce i mezzi per far fruttare quella cultura tanto sbandierata.

Troppe volte si esce da superiori e ancor più dall’università conoscendo la teoria senza aver idea di come sia diversa la pratica, che è un po’ come sapere perfettamente come si monta la libreria Billy dell’Ikea senza aver mai provato a montarla. Fidatevi che c’è una bella differenza, anche se avrete imparato a leggere le istruzioni in finlandese...

martedì 28 gennaio 2020

L'urgenza: Smettiamola di far scoppiare i crani!

di Marco Canestrari

Cercare, evolvere, divenire illuminati, sono tutte azioni importanti e degne ma esiste oggi una priorità più grande: mentre noi mangiamo, conversiamo, studiamo, lavoriamo, cerchiamo di diventare più colti, facciamo politica, cerchiamo di raggiungere l’illuminazione, milioni di persone uccidono altri milioni di persone. Ogni giorno.
Si spara, si fanno esplodere corpi, si corrodono persone nell’acido, si bruciano bambini o si fanno morire di fame intere popolazioni.

Questa azione distruttiva e irrazionale non solo non è utile all'uomo ma è anche terribilmente dannosa per la sua evoluzione. E' fondamentale comprendere che è una priorità fermarsi e smettere di farsi "scoppiare i crani".

Immaginiamo l'universo come un grande organismo che evolve e che ha impiegato millenni per creare la terra, l'acqua e un essere intelligente come l'uomo. Nel bel mezzo della sua evoluzione le cellule di uno degli organi di questo organismo iniziano a distruggersi a vicenda. 

Non è uno scenario rassicurante, non è un comportamento razionale. Eppure è ciò che accade.
Ma come si fa a risolvere una tale situazione?

Bisogna far comprendere l'importanza del problema e l'urgenza della soluzione. Dire:“fermi tutti”, “fermo mondo”, prima ci si impegni con sentimento d'urgenza a non autodistruggersi, a non farsi sconsideratamente "scoppiare i crani", a concludere l'azione della violenza, dell'odio e della guerra. Solo allora si potrà ricominciare a parlare, a discutere, a cercare il progresso, l’evoluzione, l’illuminazione ...

martedì 30 ottobre 2018

Scegli se conosci, subisci se ignori

 di Federico Bellini

Secondo la descrizione dell'Universo, da parte di alcune persone che, beninteso, comprendo e che sino a non poco tempo fa condividevo anche io, vivremmo in una realtà totalmente negativa, creata dal Male assoluto, atta a farci fare esperienze senza senso e prive di qualsiasi logica, anche spirituale. 
Ma davvero è proprio così o l'esprimere tale concetto, nasce dal fatto che queste persone hanno conosciuto solo il lato negativo di questa realtà? 

Se non fossimo qui ad imparare un 'qualcosa', che senso avrebbe un tale Universo e la vita, così complessa e straordinaria? Perché ci limitiamo a vedere e a vivere le brutture dell'esistenza, dimenticandoci o allontanando da noi, anche la bellezza di quanto ci accade, dell'insegnamento che possiamo trarne? Del resto, se non mi fossi scoperto addotto, se non avessi conosciuto il problema alieno, non mi sarei mai risvegliato, come non avrei mai compreso chi sono in realtà. Ogni volta che ci incarniamo, è innegabile, si cade nella Materia, ed essa è l’ultimo gradino della decadenza energetica nell’Universo, e più cadiamo, più andiamo incontro a delle esperienze sempre più complesse, difficili, dolorose, tristi, a volte aberranti. 
Entrando in questo meccanismo facciamo esperienza a determinati livelli, dove si può sperimentare anche la violenza stessa, specie se tale dinamica può aiutarci a comprendere la natura delle cose. Ma capito questo processo, e una volta che si inizia a trascendere questo tipo di esperienze, si comincia a risalire, e nel mentre ritorniamo ad elevarci, aiutiamo anche gli altri a trascenderle come facciamo noi, togliendosi, così, da questa pia illusione, dal cieco meccanismo, re-incamminandosi verso uno stato perenne di beatitudine ed estasi. 
Seppure ciò che consideriamo reale in verità è fittizio, una illusione, appunto, la nostra esperienza non lo è, e il nostro aiutare il prossimo a prendere Coscienza, aiuta la stessa Energia Universale ad evolversi. 
Siamo tutti Energia, un'Energia che fa esperienza ...