Visualizzazione post con etichetta caso. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta caso. Mostra tutti i post

domenica 20 luglio 2025

Il caso esiste o tutto è interconnesso?

È una di quelle domande che, prima o poi, bussano alla porta dei nostri pensieri. Davvero tutto accade per caso? O esiste un filo invisibile che lega ogni cosa, anche gli eventi più assurdi, quelli che sembrano non avere né senso né logica?

Quante volte ci capita qualcosa di incredibile – una coincidenza che ci fa venire la pelle d’oca, una persona incontrata "per caso" che cambia tutto – e ci fermiamo a pensare: è solo fortuna? O c’era qualcosa di più, sotto la superficie? C’è chi lo chiama destino, chi sincronicità, chi parla di connessioni sottili in un universo in cui ogni cosa è legata a un’altra.

A seconda di dove siamo cresciuti, di ciò in cui crediamo, il concetto di “caso” può cambiare parecchio. Alcune tradizioni spirituali ci dicono che nulla accade per caso, che tutto ha un motivo, anche se spesso ci sfugge...

domenica 1 marzo 2020

Il miracolo del linguaggio umano. Parla Andrea Moro


Andrea Moro è professore ordinario di linguistica generale all’Università di Pavia. E’ visiting professor al MIT e ad Harvard. Scrive sulle più importanti riviste di linguistica e neuroscienze. In questa intervista al Sole 24 ore spiega che:

1. il linguaggio umano è del tutto diverso da quello degli altri animali e delle scimmie;

2. il nostro cervello non è una tabula rasa, ma possiede già “alla nascita“, “le istruzioni per imparare tutte le lingue”

3. tutte le lingue possiedono un nocciolo di regole comuni

4. “oltre al linguaggio l’uomo ha almeno altre due facoltà che lo definiscono: la matematica e la musica”

5. “Possiamo verosimilmente escludere che il linguaggio si sia sviluppato per una pressione evolutiva sul piano della comunicazione, altrimenti anche le scimmie e le altre specie dovrebbero avere un linguaggio simile al nostro“.

Se ciò è vero ne deriva che: esiste una specifica natura umana (connessa con la “grammatica universale“); l’umanità ha un’origine comune (e una lingua originaria comune?); c’è un salto ontologico tra uomo e scimmia che, come la filosofia classica hanno sempre insegnato, sta nella parola, nel Verbum, nel Logos ...

venerdì 17 gennaio 2020

Paradosso del cervello di Boltzmann

E se tutto quello che pensate di sapere non fosse altro che un’illusione simulata da un mega solitario cervello che fluttua casualmente nello spazio?

Un cervello sviluppatosi per combinazioni casuali di particelle, che nell’infinita dello spazio e del tempo si è originato e preso da un istinto di consapevolezza di inutilità d’esistenza ha dovuto elaborare una realtà che potesse rallegrare la sua triste situazione mentendo a stesso per preservare la propria integrità cognitiva?

Magari questo cervello ha modellato questo universo generando le regole che lo descrivono (leggi fisiche) e vi ha permesso di arrivare oggi alla conoscenza di questo post.

Per quanto vi è dato sapere voi potreste essere una fluttuazione casuale quantistica.

Questa pensiero molto contorto che a prima vista può sembrare parafrasata dai diari di un pazzo sclerato con problemi depressivi e sociopatici è in realtà postulato da Ludwig Boltzmann (che per essere sinceri anche lui soffriva di qualche stato psichico alterato ma posso confermare che non lo hanno deviato dal magnifico lavoro scientifico sviluppato in vita).

Questo suo pensiero prendere il nome di Paradosso del cervello di Boltzmann ...