E se tutto quello che pensate di sapere non fosse altro che un’illusione simulata da un mega solitario cervello che fluttua casualmente nello spazio?
Un cervello sviluppatosi per combinazioni casuali di particelle, che nell’infinita dello spazio e del tempo si è originato e preso da un istinto di consapevolezza di inutilità d’esistenza ha dovuto elaborare una realtà che potesse rallegrare la sua triste situazione mentendo a stesso per preservare la propria integrità cognitiva?
Magari questo cervello ha modellato questo universo generando le regole che lo descrivono (leggi fisiche) e vi ha permesso di arrivare oggi alla conoscenza di questo post.
Per quanto vi è dato sapere voi potreste essere una fluttuazione casuale quantistica.
Questa pensiero molto contorto che a prima vista può sembrare parafrasata dai diari di un pazzo sclerato con problemi depressivi e sociopatici è in realtà postulato da Ludwig Boltzmann (che per essere sinceri anche lui soffriva di qualche stato psichico alterato ma posso confermare che non lo hanno deviato dal magnifico lavoro scientifico sviluppato in vita).
Questo suo pensiero prendere il nome di Paradosso del cervello di Boltzmann ...
