di Raffaele Renna
CREDERE O SAPERE
Signore e Signori, quando ho aperto gli occhi al mondo, la mia straripante curiosità sconfinava in sentimenti di stupore (e talvolta di estraneità) rispetto alla realtà circostante, ivi compresa la figura di mia madre.
Le chiedevo come sono nato io, ma anche lei e i suoi antenati. Da qui poi le domande naufraganti, del tipo: “Mamma perché il gatto non parla?”. Ma le risposte erano sempre insoddisfacenti.
Non ho mai accettato “Verità rivelate”, oppure tesi incentrate su figure fiabesche, come la Vergine che concepisce il figlio di Dio scelto per “salvare” l’anima dell’umanità dall’onta del “peccato originale”. Quest’ultimo deriverebbe dalla disobbedienza verso Dio da parte di Adamo ed Eva, i progenitori dell’umanità, creati e modellati con la creta, ad immagine e somiglianza del Padre celeste stesso. Così, da peccatori, sarebbero stati puniti e resi mortali senza che potessero mangiare i frutti del cosiddetto “Albero della conoscenza del bene e del male ”.
Insomma, constatare ancora nel III millennio che la maggior parte delle persone sposano sic e simpliciter tutto ciò, senza aver mai studiato e compreso niente e, per giunta, accusando di “cattiva” miscredenza chi mette in discussione il contenuto della Bibbia (con interpretazione imposta ), rattrista non poco ...
