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sabato 1 ottobre 2022

Vladimir Efremov, lo scienziato tornato dall'aldilà

Si tratta dell'esperienza di un singolo individuo, ma anche di un interessante resoconto che potrebbe avere più di una chiave di lettura. Lo ripropongo ...
Catherine


Nei suoi trattati scientifici Vladimir Efremov ha descritto l’aldilà con termini matematici e fisici. In questo articolo abbiamo cercato di evitare le formule complesse.

Capo ingegnere-progettista della Sezione Progetti “Impuls”, Vladimir Efremov è morto improvvisamente. Soffocandosi a causa di una forte tosse è scivolato giù sul divano e ha perso i sensi rimanendo sdraiato. I parenti all’inizio non capirono che era successo un fatto terribile. Pensarono che si fosse messo un attimo a riposare. Natalia, la sorella, fu la prima a rinvenire dal torpore e toccò la spalla del fratello: – “Volodya, che ti è successo?” – Vladomir Efremov cadde su di un fianco senza forze. Natalia allora tentò di sentire il suo polso. Il cuore non batteva! Lei gli fece la respirazione artificiale, ma il fratello non respirava. Natalia è un medico e sapeva che le probabilità di salvarlo diminuivano ogni minuto che passava. Allora fece un tentativo di “mettere in moto” il cuore massaggiandogli il petto. 
Erano trascorsi già otto minuti quando le sue mani sentirono una spinta di risposta molto debole. Il cuore di Vladomir Efremov riprese a battere e lui cominciò a respirare da solo. – E’ Vivo! – esclamò la sorella e abbracciò Vladimir. – Pensavamo che eri morto, che non si poteva più far nulla, che era la fine! – “La fine non esiste”, – ha mormorato a voce bassa Vladimir. – “Anche lì c’è vita. Diversa però. Migliore…

sabato 9 dicembre 2017

La vita oltre la vita

di Giuseppe Bufalo

Da secoli, in occidente, la morte è soggetto di terrore. Non solo ci colpisce dolorosamente strappandoci gli esseri ai quali teniamo di più e minacciando noi stessi nel mezzo dei nostri progetti più cari, ma, con l’incognita che essa nasconde è presaga di terribili minacce che niente può scongiurare. Così, è spesso descritta con immagini che mettono in risalto la sua natura orrida e implacabile, come nelle danze macabre del Medioevo.

E bisogna aggiungere che gli insegnamenti esteriori delle religioni non hanno fatto che aggravare questo clima di paura.

Uomo tra gli uomini, lo stesso Gesù, sulla Croce, avrebbe conosciuto l’angoscia della morte al momento di spirare, e si sarebbe sentito abbandonato dal suo Dio (Matteo, 27,46)

Tutto questo, purtroppo, preso alla lettera, da alla morte un’immagine terrificante: colpevolizzate dall’idea del peccato, le masse popolari hanno visto in essa il simbolo stesso del castigo assoluto.

In queste condizioni, l’atteggiamento più corrente nei confronti della morte è il silenzio. Argomento tabù, ci sforziamo di dimenticarla, di non parlarne, viviamo come se non dovesse mai arrivare. E ci tranquillizziamo immaginando i defunti che “dormono l’ultimo sonno.”

Però è anche vero che la situazione si è evoluta fin dal XIX° secolo, con lo sviluppo dello Spiritismo, e soprattutto nel XX° secolo fino ad oggi, con il progresso della scienza.

Le comunicazioni con gli Spiriti, tramite i medium, hanno contribuito a dare l’impressione che l’aldilà sia un soggiorno più luminoso del nostro, e che la morte altro non sia che una liberazione benefica.

Oggi, le inchieste condotte da ricercatori scientifici rinomati (come il Dottor Moody e suo figlio, il Dottor Kùbler-Ross, e diversi altri) contribuiscono notevolmente a scongiurare la paura della morte...

domenica 14 dicembre 2014

Truman Cash ed il destino dell’anima

La verità è eccentrica e non si abbassa al livello infimo dei normalizzatori.

Truman Cash è un ufologo misconosciuto, autore di due libri, "The programming of a planet" e "The eye of Ra". Entrambi i volumi risalgono alla metà degli anni ‘90 del XX secolo. Cash condivide molte delle sue intuizioni con William Cooper, Karla Turner, William Bramley, Simon Parkes, Corrado Malanga, Barbara Bartholic, Susan Reed e James Bartley. Nei suoi saggi il ricercatore si sofferma soprattutto su due temi: l'ipnoterapia ed i rapimenti.

L'approccio è inusuale, poiché Cash studia le abductions persino ai tempi di Atlantide e nell'antichità, in Egitto e Sumeria dove esseri non terrestri seminarono concetti e riti "religiosi" per soggiogare le masse. Idea centrale dei saggi vergati dallo studioso è quella delle implant stations, ossia centri per trasferire le anime nei corpi.

Queste "stazioni" sono una chiave per comprendere i fenomeni di abduction. Le stazioni sono impiegate per catturare le anime, che sono "libere", e trapiantarle in un altro soma. Creature insettoidi generano un potente campo elettromagnetico che attira la psyché: essa, non potendo resistere all'attrazione di uno splendore caldo ed avvolgente, finisce in una "camera dalla luce bianca" per essere riprogrammata e preparata per un'altra esistenza. 
Gli involucri corporei sono altresì duplicati ...

sabato 25 ottobre 2014

Dr Alexander, neurochirurgo: La Mappa del Paradiso, descritta dal suo post coma


E' in coma profondo, dato per spacciato, in ospedale e sotto costante monitoraggio cerebrale. Tuttavia è "in viaggio" fuori dal corpo e in altri universi. Una esperienza che, tornato in vita inspiegabilmente, lo ha trasformato.

Di questo neurochirurgo, avevo già scritto in passato in occasione dell'uscita del suo primo libro, dopo la sua incredibile vicenda di coma profondo e rinascita-guarigione dopo 7 giorni.

Eccolo ora ritornare sotto i riflettori pubblici, per un suo secondo libro, sempre in relazione a quella esperienza. I toni sembrano un po' romanzati (ragioni editoriali?) , tuttavia, trovo ci sia di che riflettere e comparare con altre esperienze e ricerche (si veda ad esempio: Siamo un ologramma proiettato dai margini dell'universo).

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Sono stato adottato quando ero un ragazzino. Sono cresciuto senza ricordare niente della mia famiglia di origine e senza sapere che avevo una sorella biologica, di nome Betsy. Molti anni dopo, mi sono messo alla ricerca della mia famiglia biologica, ma per Betsy è stato troppo tardi: era morta.

E questa è la storia di come mi sono riunito a lei, in Paradiso ...