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venerdì 5 marzo 2021

Le origini della psichiatria moderna

Fino alla metà dell'800, la pratica che è divenuta nota come "psichiatria" fu responsabile solo di rinchiudere le persone mentalmente malate. I pazienti venivano trattati come animali e ci si occupava di essi con la forza bruta. Nei manicomi dominavano le punizioni fisiche crudeli.

I ricoverati venivano rinchiusi in gabbie, armadi e stalle per animali, incatenati e frustati. 

Lo psichiatra Lee Coleman, autore di Regno dell'Errore, afferma che le radici della psichiatria si basano sul controllo e sul potere: "Qualunque cosa fosse stata fatta per rendere più gestibile questa persona sarebbe stato chiamato semplicemente un trattamento. E la triste realtà è che molti di questi cosiddetti trattamenti erano sostanzialmente torture".

Tra il 1600 ed il 1700, i ricoverati nell'infame manicomio londinese chiamato "Bedlam" venivano incatenati, picchiati, avvelenati con cibo avariato e sottoposti con regolarità a salassi.
Gli unici beneficiari di questo trattamento furono i custodi del manicomio che intascarono delle fortune esibendo le vittime come animali da circo a chiunque pagasse per entrare.

Nel 1684, in Inghilterra, il dottor Thomas Willis scrisse un testo sulla malattia mentale sostenendo che: "Sono necessari disciplina, minacce, catene e percosse... Nulla è veramente più necessario e più efficace per la guarigione di queste persone che costringerle al rispetto e ad aver timore dell'intimidazione"...

mercoledì 5 giugno 2019

Il Marketing della Pazzia

Estratto dal libro di Marcello Pamio "Il Marketing della Pazzia" - Come la psichiatria rende il mondo schiavo delle droghe. 

«La psichiatria è il paradiso delle aziende farmaceutiche perché le definizioni dei disturbi psichiatrici sono vaghe e facilmente manipolabili».
Peter Gotzsche


Secondo i dati ufficiali, nel mondo occidentale le cosiddette "malattie mentali" sono una vera e propria pandemia. L'epidemia è cresciuta in America in dimensioni ed estensione negli ultimi cinquant'anni e oggi trasforma in invalidi 850 adulti e 250 bambini ogni giorno!

Agli inizi degli anni Ottanta, circa un terzo degli americani aveva i requisiti per una diagnosi di disturbo mentale nell'arco della vita. Ora sarebbero circa la metà, e in Europa stiamo raggiungendo il triste primato con un tondo 40%.

Nel 1987 negli Stati Uniti d'America un americano su 184 presentava una disabilità legata a un qualche disturbo mentale, nel 2007 tale rapporto è schizzato a uno su 77. Tra i bambini la crescita è anche maggiore. Secondo un altro studio, arrivata all'età di trentadue anni il 50% della popolazione generale risponde ai requisiti per un disturbo d'ansia; più del 40% per un disturbo dell'umore; più del 30% per una dipendenza da sostanza stupefacente.

Nel 2012 il CDC (Centro per il Controllo delle malattie di Atlanta) ha segnalato che il 25% della popolazione americana soffre di un disturbo mentale ...

giovedì 18 aprile 2013

Farmaci e violenza

L’Institute for Safe Medication Practices (Istituto per le pratiche sicure del farmaco; abbreviato in ISMP) ha recentemente (2011) pubblicato sulla rivista PLoS One, uno studio dove sono evidenziati i farmaci con obbligo di ricetta, che inducono i consumatori a compiere atti di violenza

Nella top-ten dei medicinali più pericolosi, vi sono gli antidepressivi Pristiq (desvenlafaxine), Paxil (paroxetine) e Prozac (fluoxetine).

Questa ricerca mette in luce gli effetti negativi di alcuni antidepressivi e di antipsicotici popolari, che non solo provocano problemi di salute, ma rappresentano anche una minaccia per la società. L’ISMP dopo aver analizzato le informazioni del database del FDA Adverse Event Reporting System (sistema di rapporto degli eventi avversi, abbreviato in AERS), giunge alla conclusione che molti farmaci noti, sono perfino collegabili ad omicidi.

La maggior parte di quelli presenti nella top ten sono antidepressivi, ma possiamo individuare anche uno per il trattamento contro l’insonnia, uno contro la malaria e un ultimo per smettere di fumare.

Come riporta il “Time”, la top ten è la seguente:

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