venerdì 23 gennaio 2015

Chiacchierare con le cellule del proprio corpo – dal “miracolo” alla scienza


Sempre con più evidenza la scienza ha cominciato confermare veridicità di antiche tradizioni e di antiche filosofie. Ci stiamo trovando nel occhio di uragano che ci avvolge e che ci guida di ritornare al futuro riconsiderando tutto quello che vedevamo come i miracoli.

I miracoli nei giorni di oggi stano diventando la realtà scientificamente provata.
Ci aspetta un periodo di un processo di lungo studio per re-imparare e re-riconoscere i veri poteri nascosti dentro di noi.
E’ arrivato il momento quando a voce alta finalmente ammettiamo che tutto questo che cosa credevamo avanzato in realtà era arretrato e altamente limitante per noi.
E’ arrivato il momento per un shock collettivo così grande come era grande shock quando un giorno un uomo gridò LA TERRA NON E’ PIATTA.
Tanja

“La meraviglia è conservare la forma perdendo completamente l’ego (…)…. Adesso è il corpo, direttamente, ad avere il potere, senza interventi esterni. Non che una coscienza superiore si imponga al corpo, ma è proprio il corpo a svegliarsi nelle proprie cellule; è una libertà delle cellule”.
La Madre ...


“È nella frontiera cellulare che si trova la chiave, ovvero il passaggio della morte. E se la trasformazione è possibile in un corpo è possibile in tutti i corpi”. “Sarà proprio il corpo a gettare un ponte tra la vita fisica quale noi la conosciamo e la vita sovramentale che si manifesterà”.

“Esiste anche una mente oscura, una mente del corpo, delle cellule stesse, delle molecole, dei corpuscoli.(…) Questa mente del corpo, realmente tangibile, per la sua oscurità, il suo attaccamento ostinato e meccanico ai movimenti passati, la facilità ne dimenticare, il suo rifiuto a tutto ciò che è nuovo, è uno degli ostacoli principali all’infusione della forza supermentale nel corpo ed alla trasformazione del funzionamento corporeo. Per contro, una volta definitivamente convertito, sarà uno degli strumenti più preziosi per stabilire la Luce e la Forza supermentali nella Natura materiale.”

Nel suo libro “La Biologia delle Credenze” Bruce H. Lipton paragona la cellula al “tutto” cioè ad un essere umano. Infatti la cellula è fisiologicamente simile al corpo umano.
La cellula: mangia, respira, riposa e lavora incessantemente.
Lipton “smonta” l’egemonia del DNA (epigenetica) cioè quello che molti chiamano “il dogma centrale”.

Nell’epigenetica sembra che sia importante l’ambiente e la comunicazione fra le cellule nel far emergere a volte malattie e disfunzioni del corpo, limitando l’influenza del DNA a semplice stazione ricevente.. tipo radio che sintonizzata
su una determinata frequenza emette musica o parole..o rumori sgradevoli se mal sintonizzata..
Dunque.. se si riuscisse a comunicare con le nostre cellule con particolari frequenze .. armonizzatrici.. semplicisticamente si potrebbero migliorare i nostri stati di benessere.. limitando l’uso di molecole farmacologiche.. o trovando i prodotti che entrano in sintonia con il nostro DNA…

L’epigenetica tratta delle modificazioni chimiche reversibili che una cellula effettua sul proprio DNA, al fine di modulare l’espressione dei suoi geni senza perderne il contenuto informativo originale. E’ un campo recente, di frontiera, figlio del Progetto Genoma e delle più recenti scoperte sulla cromatina.

Una volta ho sentito parlare (mi pare fossero ricercatori cinesi) di un team che voleva dimostrare la correlazione fra una maggiore espressione di un certo gene nelle piante di riso, e l’esposizione di queste ultime a una specifica frequenza sonora. Sembra che l’esperimento fosse riuscito, anche se non ho mai letto quanto fosse stato reputato attendibile da ulteriori studi.

Continuando con l’analogia antropomorfa (che non piace troppo alla scienza)…secondo te, quale è il
cervello della cellula???

Forse “non tutti sanno che” una persona viene ritenuta “morta” solo al cessare della sua attività cerebrale. Quindi se si ferma il cuore…sei ancora vivo.

Se hai studiato un pò di biologia, forse stai pensando che il cervello della cellula sia il nucleo…Cioè la parte della cellula
in cui è contenuto il materiale genetico.
Durante i suoi studi, Lipton, mostra come la cellula possa sopravvivere, anche senza il suo nucleo! Indispensabile "solo” per la riproduzione. Forse non è proprio il cervello eh..

La cellula comunica con il suo ambiente esterno attraverso la propria membrana.
Dove sono inserite diverse proteine che fungono da “sensi”…
La cellula scambia costantemente informazioni con l’ambiente esterno, decide quali sono i segnali più o meno pertinenti.
In poche parole le cellule modificano se stesse in base all’ambiente esterno.

Il fatto che abbia una sorta di “sensi” ti fa venire in mente qualcosa? la manipolazione di se stessa in base ai sensi?
Se togliamo i “sensi” (le proteine) alla cellula…muore… Questo ha portato Lipton ha creare il neologismo Mem-brein dall’assonanza del termine “membrana” in lingua Inglese.

Magari queste affermazioni hanno svegliato il tuo “spirito filosofico” e ti stai chiedendo:
“ehi…ma l’uomo vive anche e soprattutto in quella che Watzlawick chiamava la realtà di secondo ordine”.
Anche la cellula a modo suo sviluppa dei modi, secondari e mediati di comunicare con l’esterno…attraverso dei recettori complessi (come quelli che generano cascate d’informazioni)…
E’ sempre bello osservare la natura per rendersi conto della sua incredibile intelligenza…e sapere, che noi esseri umani, siamo uno dei suoi lavori meglio riusciti..

Fonte: risvegliodiunadea.altervista.org

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