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domenica 1 settembre 2024

La morte e le tappe successive del viaggio


È possibile sapere cosa succederà dopo la morte alla nostra anima e ai nostri corpi: fisico, mentale ed emotivo?

L’anima (l’uomo), a un certo punto del suo percorso in questa dimensione, deve abbandonare i suoi tre involucri (corpo fisico, corpo emotivo e corpo mentale): deve uscirne e restituirli ai rispettivi tre corpi della Terra. In altre parole, gli atomi che al momento della nascita l’anima aveva addensato intorno a sé per costruirsi i tre corpi, non essendo più tenuti insieme, si disuniscono e tornano a vagare liberamente nei rispettivi ambienti: il corpo fisico, il corpo emotivo e il corpo mentale del pianeta Terra.

In tutti gli scritti esoterici si afferma che esistono ben tre tipi di morte: una per ogni corpo che l’uomo deve abbandonare. 
La prima, è quella universalmente accettata dall’uomo ordinario, e riguarda il degenerare del corpo fisico fino al punto in cui questo diviene incapace di svolgere le funzioni per cui è stato costruito e viene abbandonato dall’anima.
Talune irragionevoli idee comuni, sostengono che dopo la morte del corpo fisico “tutto finisca”, e che la coscienza del Sé, l’anima, si perda non si sa bene dove… per il solo fatto di aver abbandonato il guscio fisico (ma ciò che è stato vivo non muore e basta, l’energia infatti si trasforma ma non sparisce) ...

lunedì 3 ottobre 2022

La Percezione del mondo è la fissazione del “Punto d’Assemblaggio”

Alla nascita, l’essere umano sperimenta percezioni totali ed è immerso in un senso oceanico di Unità. Il Punto d’assemblaggio ondeggia su e giù. Successivamente interviene una potente forza esterna che via via fissa il Punto d’unione in una posizione precisa. Questa forza è la visione del mondo che genitori ed educatori trasmettono al bimbo, attraverso il processo della socializzazione. 

Il bambino apprende come deve percepire il mondo per essere pienamente integrato. Come conseguenza di questo processo, il Punto d’assemblaggio viene poco a poco fissato in una posizione, nella quale il bambino poi condivide questa realtà ed i suoi precetti e quindi impara ad interagire con essi in maniera sensata e coerente. Passo dopo passo, gli viene resa familiare una descrizione del mondo, che egli impara a percepire, mantenere e difendere come “la vera realtà”.

In altre parole, il bambino impara a mantenere fissa la posizione del Punto d’assemblaggio. 

Quest’ultimo, che gli sciamani Toltechi vedono nell’emanazione dei corpi energetici di ogni essere umano, si fissa così tra le scapole a circa un metro di distanza dal corpo fisico...