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mercoledì 22 giugno 2022

L'ego non si uccide, dell'ego ci si sveste

 di Rocco Bruno

L'ego non lo uccidi, non lo distruggi, perché l'ego non è qualcosa che esiste realmente, è parte della materia degli arconti, è parte del materiale con cui è fatto tutto qui, l'ego è una parte della nostra essenza che è rimasta impressa nella materia di questo mondo (Prakriti) ed ha preso la forma che il nostro grado di consapevolezza ci ha permesso di darle, l'ego è la materia dell'animale plasmata dall'intelligenza della coscienza, è materia planetaria e risponde alla leggi di questo piano.

Ecco perché si usa dire che l'essenza è imbottigliata, prigioniere dell'ego, ma questa cosa deve essere compresa.

L'ego è ciò che accade quando metti, dai l'intelletto, o meglio il valore aggiunto di "anima" ad un animale, l'ego è quello che accade ai suoi istinti quando gli dai intelletto, quando depositi in esso un seme di intelligenza, un embrione di coscienza, per questo l'elica del DNA è fatta in quel certo modo in grado di ospitare il flusso luminoso della vibrazione di un "anima", qualsiasi cosa questo significhi.

Questa "cosa" permette a quella materia di elevarsi, ed il processo di elevazione, di sviluppo, lo chiamiamo "lavoro", o anche "morte", o "annichilimento", o "disintegrazione" o "dissoluzione" dell'ego, questo perché qualcosa viene sciolto per dare vita a qualcos'altro, proprio come accade ad un seme di grano (e si capisce qui perché da dove proviene la parabola sulla "zizzania") quando viene messo nella terra, la "pula" (la "pula" procede solo dal seme di grano, la "zizzania" invece da un seme diverso) che lo circonda si rompe ed inizia il nuovo processo di sviluppo.
La vita e la morte sono forze, è Shiva-Shakti che nello stesso tempo distrugge e costruisce ...

mercoledì 21 dicembre 2016

La Terra è un enorme penitenziario viaggiante

 di Rocco Bruno

Finalmente "ho capito", dopo mesi di messaggi, commenti, opinioni, obiezioni di ogni genere, dopo mesi che mi sono spaccato la testa a cercare di far capire l'ovvietà della nostra condizione di umani, finalmente ho capito non c'è niente che non vada in questo pianeta e men che meno nelle persone, esse perpetrano "se stesse", non c'è niente di sbagliato, di ingiusto in questo luogo, esso è il riflesso dell'inconfessabile verità della sua natura e del suo "scopo": La Terra è un enorme PENITENZIARIO, un gigantesco "Istituto correttivo" viaggiante, una prigione vasta quanto il pianeta, e le condizioni di vita stabilite sono la conseguenza, sono il frutto della nostra "natura" inumana e questo ci sta inesorabilmente conducendo alla degenerazione di quel poco che restava dell'individuo o elemento animico o soggetto esserico, l'embrione esserico. 

La causa principe è un abuso incessante e totale dell'"intelletto", della funzione dell'intelletto a discapito della "conoscenza" e dei doveri verso l'"Essere" impersonale.

Siamo stati relegati in questo luogo alla periferia dell'universo per darci un opportunità di cambiare, la prigione è la nostra stessa presunzione, è la mente, l'abuso di questo strumento, siamo carcerati, siamo stati isolati dal resto dell'universo per evitare che creassimo ulteriore danno. 
Non siamo mai stati sulla luna perché nessun essere umano può uscire dall'atmosfera del pianeta se non si è purificato. Il recinto è l'atmosfera stessa ...